Bella, anche se con qualche chilo in più
Vorresti seguire la moda, ma….qualche volta ti sembra un’impresa impossibile… Hai ragione: nelle ultime stagioni le linee degli abiti sono diventate estremamente aderenti, striminzite, impietose verso chi ha qualche forma più generosa!
Una passeggiata in centro per un po’ di shopping può trasformarsi in una vera e propria frustrazione: si passa dai negozi dove non hai neppure il coraggio di entrare (l’incubo del “non abbiamo niente della sua taglia” è sempre in agguato) a quelli che guardi solo da fuori, perché vestono solo donne veramente over-size, e sono così malinconici e deprimenti!
Ti sarai accorta però che ultimamente le cose stanno cambiando. Il dibattito sulle forme (meglio secche o cicciotelle? O forse una via di mezzo?) è più che mai attuale e sempre più sentito, tanto da aver spinto il business della moda ad occuparsi sempre di più di noi x-elle. Il fashion- system, anche se palesemente disdegna le taglie oltre la 46, ormai non può più far finta di ignorare il problema, e sta gradatamente tentando di venirci incontro.
Intanto le taglie non si chiamano più “forti” (termini che sai bene quanto evochino emozioni negative), bensì comode, morbide, generose, richiamando immagini di donne che osano mostrare il proprio fisico con naturalezza e senza imbarazzo.
Le case produttrici che operano ormai da anni nel settore, da Elena Mirò a Marina Rinaldi, da Donna Enrica a Fiorella Rubino, propongono finalmente collezioni colorate e fantasiose, attente ai trends del momento, ricche di dettagli in grado di valorizzare un fisico prorompente.
C’è di più: anche alcuni noti stilisti, vedi Donna Karan, Oscar De La Renta, Alberta Ferretti, Krizia, cominciano a dare segni di interesse per questo problema. Timidamente compaiono linee prodotte anche in taglie oltre la 44(!), dimostrando che le donne “normali” sono diventate oggetto di osservazione da parte del mondo della moda.
Ma non basta. Riportiamo le parole del ministro Emma Bonino in un intervista rilasciata nel novembre scorso:
«Deve essere una sfida per gli stilisti e gli industriali della moda. Basta con le donne belle e dannate: provino a vestire anche noi…….
Provino a rendere eleganti le donne normali. Farlo con Naomi e con le altre top model non è difficile, visto che per loro hanno già provveduto le loro mamme. Lo facciano anche con chi non è altissima, magari ha qualche chilo di troppo e un fisico non sempre sodo. Gli stilisti dimostrino che normale è bello: lo spieghino soprattutto alle adolescenti che sono più facilmente influenzabili e che hanno meno armi di una donna matura per sorridere di fronte ai modelli di finta perfezione. Ci provino e, lo dico da ministro del Commercio, si accorgeranno che anche i loro fatturati ne risentiranno positivamente».
nella foto: Jean Paul Gaultier in passerella con Crystal Renn, modella oversize (provocatorio, ma neanche poi troppo!)

