Intervista a Luisa Gavazza

 

 

È una medicina molto particolare, che fa bene al corpo e allo spirito, quella che ci propone la torinese Luisa Gavazza, autrice del libro “Risate in pillole”, compendio divertente degli strafalcioni involontari pronunciati dai clienti delle farmacie.  Il volumetto ha uno scopo benefico, sostenere l’associazione piemontese Apistom per l’assistenza di pazienti incontinenti e stomizzati (portatori di un ano artificiale). Per saperne di più, vi proponiamo una breve intervista con l’autrice. 
Puoi parlarci brevemente di te?
“Mi chiamo Luisa Gavazza, vivo a Torino, sono farmacista ed ho lavorato 27 anni in questo tipo di negozio, molto particolare. Dal 2006 non esercito più la professione dietro il banco, ma , con mio marito, esperto in informatica e farmacista pure lui, mi dedico alla realizzazione di siti internet in ambito sanitario, in particolare per farmacie”.
Come è nato questo libro ?
“Oltre all’esperienza umana e lavorativa che questa professione mi ha permesso di sperimentare, ho anche vissuto momenti divertenti e, a volte, imbarazzanti, che ho sempre annotato su un quaderno.
Le frasi strampalate, le parole storpiate, le convinzioni errate spesso trasformavano i clienti in veri e propri comici. Con il passare del tempo i quaderni sono diventati numerosi e gli amici sempre più entusiasti. Non ho mai voluto pubblicare un libro a fini utilitaristici in quanto non mi sarebbe sembrato corretto nei confronti di quelle persone che, per ignoranza o distrazione, avevano pronunciato frasi tanto esilaranti . Ora, però, ho deciso di farlo perché questa iniziativa mi permetterà di aiutare un’associazione che si occupa di persone con problemi di salute.
E’ nato così “Risate in pillole”.
E’ la prima volta che pubblichi ?
“Sì, è la prima volta”.
Puoi anticiparci una o due “battute” carine?
“Il libro ne riporta circa 800, difficile scegliere…
Comunque eccone qui alcune:
“Una scatola di Magnesia misurata romantica”
“Una scatola di Aspirina salvagente”.
“Io di medicine, a casa, ne ho un catafalco pieno!”
I comici involontari sono più uomini o donne, giovani o anziani ?
“E’ indifferente…non dipende né da età né da cultura o sesso”.
Come mai la scelta dell’Apistom. Di cosa si occupa?
“Per una conoscenza diretta del vicepresidente dell’associazione stessa e per la diretta testimonianza di persone che ne facevano parte a causa dei loro problemi di salute. L’ A.P.I.S.T.O.M. (http://www.apistom.it/) è un’associazione di volontariato che tutela i diritti degli stomizzati e degli incontinenti. Collabora con gli enti pubblici; con la Regione Piemonte ha elaborato le linee guida di assistenza ai portatori di stomia e collabora nella tutela del diritto all’erogazione gratuita e di libera
scelta dei presidi. Con la Provincia di Torino ha creato progetti di assistenza sociale e psicologica. Con le AASSLL piemontesi collabora nell’attuazione dei Centri per la Cura delle Stomie. Organizza congressi biennali cui partecipano medici, infermieri e portatori di stomia.
L’APISTOM è organizzata in associazioni provinciali ed essa stessa è stata fondatrice della FAISOnlus (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati) che opera su tutto il territorio nazionale”.
Insieme a tuo marito curi anche un portale di medicina, presente anche su Myspace.
“Sì, abbiamo messo on line un portale dedicato alla salute http://www.farmalem.it/ e lo gestiamo nel suo continuo aggiornamento e nell’invio di una newsletter periodica a coloro che si sono iscritti alla mailing list”.
Quanto costa e dove si può acquistare il libro?
“Il libro si può acquistare su http://stores.lulu.com/libridallafinestra e costa 11,50 euro”
                                               

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