Centimetri in eccesso alleati di bellezza
La ‘ciccia’ si trasforma in un alleato della bellezza, e non solo per gli amanti delle curve. Il grasso sta diventando un complice del bisturi, per ritocchi e restyling senza tagli e nessun punto. I centimetri in eccesso, infatti, si stanno rivelando una fonte preziosa di staminali adulte con cui, ad esempio, rimpolpare seni o glutei, ridisegnare mani provate dal passare degli anni o regalarsi un decolletè nuovo di zecca.
E l’Italia, su questo fronte, appare all’avanguardia in Europa: è ‘tricolore’, infatti, il primo lifting con staminali, realizzato il 10 aprile scorso alla clinica capitolina Nuova Villa Claudia da Roberto Scalco, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva e presidente dell’associazione Chirurgia estetica avanzata.
Una tecnica all’avanguardia “che mi ha permesso di risolvere due problemi in uno – spiega entusiasta Desy, la donna brasiliana che si e’ sottoposta all’intervento, nel corso di una conferenza stampa oggi a Roma – Ho infatti alleggerito le cosce, dalle quali è stato prelevato l’adipe, e ridisegnato il mio volto, sbarazzandomi delle rughe e riempiendo le odiatissime borse che appesantivano gli occhi”.
Accanto a lei siede Vincenza, un giovane medico che, sempre il 10 aprile scorso, si è sottoposta a un intervento di mastoplastica additiva. Il risultato, assicurano le due donne che si sono sottoposte all’intervento, è minimamente invasivo. Pochissimi e molto piccoli i tagli per il lifting del viso. Addirittura nessun taglio o incisione per l’aumento del seno.
“Stiamo ormai entrando – assicura Scalco – nell’era della chirurgia plastica ed estetica naturale”. Addio a protesi per l’aumento di seno e glutei, dunque, e in pensione filler per ringiovanire il viso? Non del tutto. Non tutte le pazienti, infatti, sono candidate a questo tipo di intervento, perche’ a volte troppo magre. La tecnica, dunque, si addice al gentil sesso con qualche curva in più, perche’ occorrono “almeno 400 grammi di grasso per rimpolpare il seno e 250 grammi per il viso”, spiega il chirurgo.
Non è adatto, inoltre, “a chi desidera un aumento considerevole del seno, poichè con questa metodica non è possibile conquistare più di una taglia, una taglia e mezza”. Per chi desidera un seno da super maggiorata, dunque, la protesi resta ancora la strada maestra.
Fonte: Adnkronos

