Abbronzatura sicura con i raggi UV alleati per la salute
L’estate è ormai arrivata. C’è chi ha già prenotato da mesi e chi si ridurrà all’ultimo momento nella scelta della destinazione e della sistemazione. Una cosa che non si dovrebbe considerare come un last-minute, però, è la salute della propria pelle. È opportuno quindi iniziare al più presto a educarla allo shock che subirà quando staremo sdraiati come lucertole a rosolarci al sole.
Una vita al buio
Mentre tutto il mondo cerca di convincerci che l’esposizione al sole fa male, ecco una notizia che per molti suonerà come sconvolgente: il sole fa bene, è il buio permanente che fa male.
Proviamo a mettere la faccenda nella giusta prospettiva e prendiamo, come esempio, quello di un qualsiasi personaggio con una vita di questo tipo: la mattina si sveglia, gira per casa per prepararsi, vestirsi e uscire, entra in auto, raggiunge l’ufficio, lavora fino alle 13, a volte mangia qualcosa che ha portato da casa altre volte va al bar accanto all’ufficio, alle 14 rientra al lavoro, esce verso le 19, prende l’auto, torna a casa. In mezzo possiamo infilarci anche una sosta al supermercato, una puntata dall’estetista o dal parrucchiere… Ma il concetto non cambia: la sua vita si svolge per più di 11 mesi all’anno in ambienti chiusi. Poniamo il caso che questa persona porti anche un paio di occhiali da vista o abbia l’abitudine di indossare occhiali da sole. Ecco costruito il prototipo di un individuo il cui organismo vive perennemente al buio: in ambienti chiusi, coperto da vestiti, con gli occhiali che filtrano tutte le frequenze vitali dello spettro luminoso.
Sia chiaro: in ufficio, in casa, al bar, ovunque, l’illuminazione artificiale ci consente di vedere. Ma l’illuminazione artificiale è costituita solo da una piccolissima parte delle frequenze presenti nella luce solare, costituita anche dagli indispensabili raggi UVA, UVB, infrarossi e tutto lo spettro del visibile.
Ultravioletti per la salute
I raggi UV (ultravioletti) costituiscono un “alimento” indispensabile per il nostro organismo, che attraverso la loro azione è in grado di regolare molti processi ormonali e metabolici.
Tutti sanno che una corretta e costante esposizione al sole è indispensabile per i neonati che solo così riescono a produrre la vitamina D, necessaria per i processi di assimilazione e utilizzo del calcio: i pediatri prescrivono l’esposizione al sole per tutti i neonati, e già questo dovrebbe farci riflettere.
La carenza di esposizione ai raggi ultravioletti è inoltre direttamente legata a disfunzioni ormonali come la scarsa produzione di testosterone. Chi non si espone regolarmente al sole, inoltre, può andare incontro a problemi di insonnia, perché l’organismo, sempre al buio, non riesce a regolare la produzione serale di melatonina, che di solito viene naturalmente prodotta dal nostro organismo quando arriva la sera e l’esposizione al sole viene sospesa. In questo caso molte persone trovano utile assumere un integratore a base di Melatonina 45 minuti prima di dormire e il sonno in breve tempo si regolarizza.
Chi possiede un acquario lo sa già: se sulla “casa” dei propri pesciolini non viene montata una lampada con luce ad ampio spettro (che simula quella del sole) i pesci si ammalano e muoiono. La stessa cosa succede anche a noi umani: la mancanza di esposizione allo spettro completo della luce solare crea una lunga serie di problemi che l’industria chimica cura con centinaia di rimedi farmacologici.
Ma perché, allora, si dice che il sole fa male? Che i raggi ultravioletti sono pericolosi? Questo punto di vista, in effetti, ha un fondamento reale: se viviamo per 11 mesi e mezzo al buio e poi per due settimane ci catapultiamo sotto il sole cocente dell’estate, la nostra pelle e il nostro organismo, che non sono abituati a queste dosi massicce di energia, subiranno inevitabilmente dei danni. Se durante l’anno, inoltre, mangiamo male, senza un sufficiente apporto di vitamine, minerali e antiossidanti, arriveremo all’estate con un corpo fortemente indebolito dalla mancanza di nutrimento (alimentare e solare).
Ecco quindi che diventano indispensabili le creme protettive, da scegliere, ogni volta che sia possibile, tra quelle senza metalli o prodotti tossici (linee biologiche e naturali sono da preferire alle marche famose che però rischiano di non garantire l’assenza di metalli o componenti tossici). Fondamentale sarà anche una corretta alimentazione, basata sulla frutta e la verdura che con vitamine, minerali e antiossidanti sono in grado di aiutarci a contrastare gli effetti dell’improvvisa, inusuale e massiccia esposizione alla luce solare.
Un grande aiuto viene inoltre dagli integratori alimentari, che forniscono in modo semplice un nutrimento mirato. L’integrazione con Betacarotene è un grande aiuto per chi vuole dare al proprio organismo il sostentamento per reagire al sole con una bella abbronzatura. Una dose supplementare di antiossidanti come la Vitamina C , di integratori studiati per combattere i radicali liberi e l’invecchiamento come il DNA/RNA e un multiminerale saranno un supporto efficace per aiutare il nostro corpo a non subire danni eccessivi dalla repentina esposizione solare.
Marco Morello (vivobenedonna@supersalute.com)
Per ulteriori informazioni sugli integratori e sulle lampade ad ampio spettro visita http://www.supersalute.com/


Prepararsi all’abbronzatura con la luce che cura…
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Io personalmente seguo i consigli di Rocco Tanica, così almeno mi diverto. Posto il link a un video di Quasi Tg che si può vedere anche con i podcast di iTunes. Buon divertimento!
http://www.youtube.com/watch?v=jojQn1fZi_4
http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=269841617