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Scuole sicure per i nostri figli?

 

 

genitori.it

 

Da circa un mese la scuola è ricominciata tra le polemiche sul “balletto” degli insegnanti e sul versante della sicurezza degli edifici. Il taglio ai bilanci per gli interventi straordinari sulla stabilità delle struttura e la messa a norma per l’accesso ai disabili, oltre al sovraffolammento delle aule scaturito dal decreto Gelmini,  renderanno impossibile ottenere scuole più sicure?

Ci risponde Bruno Iadaresta, responsabile scuola del Moige (Movimentoi italiano  genitori)
 
“Speriamo vivamente di no: la sicurezza dei ragazzi viene al primo posto e ci auguriamo che i famosi tagli non vadano ad intaccare questo particolare settore che, soprattutto per i genitori, è una priorità. Quello che è accaduto nel novembre 2008 a Vito Scafidi, ucciso dal crollo del soffitto della sua classe, non deve ripetersi. Nei mesi scorsi il Cipe – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica – ha dato il via libera per sbloccare i fondi destinati all’edilizia scolastica, circa un miliardo di euro: auspichiamo che siano sufficienti e che vengano impiegati in modo adeguato per migliorare la situazione”.

- Avete dei dati?

“Stando agli ultimi dati forniti dal VII Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza in ambito scolastico – l’associazione ha monitorato 106 strutture scolastiche in undici regioni -  la situazione non è delle migliori, dato che a caratterizzare le strutture scolastiche sono crolli  di intonaco, sedie e banchi rotti, barriere architettoniche e cavi volanti. Nel dettaglio, secondo il rapporto, solo una scuola su tre  (32%) ha il certificato di agibilità statica e solo una su 4 ha i certificati di agibilità igienico-sanitaria e di prevenzione incendi. Per ciò che riguarda le aule, inoltre, nel 24% dei casi ci sono cavi volanti, nel 52% armadi non ancorati alle pareti, nel 29% interruttori divelti. Grave è anche la presenza di barriere  architettoniche, registrata nel 22% dei casi, e la mancanza di sapone nei bagni, registrata nel 61% degli edifici”.

Bruno Iadaresta- Dove si trovano le situazioni più precarie?

“Secondo i dati del Rapporto Ecosistema Scuola 2008 di Legambiente i comuni del Sud e del centro risultano essere più deboli negli investimenti e nelle azioni virtuose rispetto ai comuni del Nord. In fondo alla graduatoria, infatti, vi sono tutte città del sud che ancora faticano ad affrontare il problema dell’edilizia scolastica attraverso azioni concrete”.

- Guariniello mette in guardia anche sul problema delle aule sovraffollate in seguito alla diminuzione delle classi decisa dalla Gelmini. Anche questo aspetto inciderà sulla sicurezza?

“Questo è un aspetto che può incidere, sia perché è necessario che i ragazzi abbiamo lo spazio necessario per raggiungere velocemente le vie di fuga in caso di incidenti, sia perché in una classe troppo affollata si corrono maggiori rischi legati al diffondersi dell’influenza A  o ad altre malattie”.

- Avete in programma delle iniziative di protesta in tal senso?

“Da molto tempo sul nostro sito è presente uno spazio in cui si possono segnalare eventuali infrazioni delle norme di sicurezza nelle scuole. Regolarmente queste segnalazioni vengono raccolte e portate all’attenzione del Ministro dell’Istruzione durante i periodici tavoli di confronto del Fonags, il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola, di cui il Moige fa parte”.

Per info rivolgersi al

 Moige    via dei Gracchi 58    00192 Roma -        www.genitori.it

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