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Piccola guida alla scelta del cappotto

ovvero come trovare il paltò ideale e passare un inverno all’insegna del glamour più assoluto

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Irriducibili fashioniste o amanti del classico bon-ton, figlie dei fiori o business women , quest’inverno un buon cappotto non potrà mancare nel vostro armadio.

Ecco qualche consiglio per andare a colpo sicuro, scegliere il capospalla più adatto al vostro fisico ed essere trendy e chic per tutta la stagione.

  • Nero passepartout

Inutile dire che il nero smagrisce. Un classico cappotto nero non solo rende eleganti, ma ha il magico effetto di far immediatamente sparire qualche chilo. Lo stesso discorso vale in generale per i colori scuri (tutti i toni del blu, il marrone, il grigio antracite, i viola), anch’essi molto adatti per ottenere un effetto ottico riducente. Se preferite i colori più chiari, meglio toni neutri e non troppo accesi: beige, ocra, cipria potranno illuminare il cappotto purché tagliato in modo sartoriale e rigoroso. Molta attenzione alle fantasie, soprattutto orizzontali: sono le più pericolose perché allargano a vista d’occhio.

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                                                    Bottega Veneta                                                         Burberry Prorsum

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                                                      Max Mara                                                                     Mila Schon

  • Obiettivo:  slanciare

Per apparire più snelle è fondamentale indossare capi che slancino la silhouette. Il cappotto giusto dovrà avere una linea semplice, a trapezio o leggermente sagomata in vita, con impunture verticali in evidenza, collo non eccessivo e abbottonatura semplice (no doppiopetto, please!).

Per apparire più alte ( e di conseguenza più magre) niente maxi cappotto lungo fino ai piedi, sconsigliato anche nel caso aveste un’altezza da corazziere: meglio una lunghezza appena sotto il ginocchio o a tre quarti, perfette per rafforzare l’effetto di verticalità che tanto aiuta chi non è proprio una silfide.

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                                               Alberta Ferretti                                                                   Jil Sander

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                                                      Krizia                                                                   Narciso Rodriguez

  • Occhio al tessuto

Regola semplicissima: più il tessuto è spesso, più aumenta il volume della figura. Attenzione dunque alla consistenza della trama: una stoffa sottile cadrà meglio ed avrà un effetto molto più snellente di un tessuto fitto e molto compatto. Da scegliere senza esitazione il cachemere, leggero e caldissimo, l’alpaca e il classicissimo pelo di cammello.

Un po’ di attenzione invece per lane pesanti, come il tweed, il bouclè: con il loro spessore rischiano di allargare le dimensioni della figura.

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                                            Laura Biagiotti                                                                   Dior

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                                                      Donna Karan                                                    Dries Van Noten

 Ed eccovi un piccolo glossario dei termini più usati quando si sceglie il tessuto per il cappotto:

 alpaca

 ALPACA

Fibra naturale ottenuta dal pelo di un piccolo animale simile al lama che viene allevato negli altopiani delle Ande Il pelo somiglia a quello della capra d’angora, morbido e lanoso. Da ogni animale si ricavano in media di 300 grammi di pelo per tosatura..

 

bouclè

 

BOUCLÈ

E’ un filato di lana arricciato in modo da formare piccoli nodi. Il tessuto che si ottiene viene usato per produrre capi invernali (giacconi, cappotti) con superficie abbastanza spessa e irregolare.

 

 

cachemire

 

 

CACHEMIRE

Pregiatissima fibra di lana ottenuta da capre allevate in Tibet, Mongolia e Iran. Il colore può variare dal bianco al grigio, marrone e rossiccio . Il tessuto pettinato diventa leggero, resistente e soprattutto non forma i classici antiestetici pallini.

 

 

copertaCammello

 

CAMMELLO

Tessuto lavorato con il pelo di cammelli o dromedari. Ha ottime proprietà termiche e colore che va dal rossastro al bruno chiaro. Il tessuto di cammello è molto caldo e morbido ma abbastanza delicato.

Woolmark

Il marchio PURA LANA VERGINE indica che la lana con cui è stato tessuto il nostro cappotto non è stata rigenerata, ovvero che non è stata ottenuta dalla sfibratura meccanica di capi di lana già usati (questa operazione tende ad accorciare, tagliandole, le fibre e quindi produce un filato meno resistente).

 

 

Loden

 

LODEN

Tessuto prodotto con filati cardati, piuttosto peloso e compatto, di solito composto da lana e mohair con buone proprietà impermeabili. Un classico per cappotti dallo stile unisex e senza tempo.

 

 

Tweed

 

 

TWEED

Tipico tessuto in lana originario della Scozia, dove in alcune zone viene ancora prodotto con telai a mano. Di consistenza ruvida ma estremamente resistente, il tweed viene prodotto in vari disegni tra cui lo spigato, il Pied de poule, il finestrato.

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