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“Alighiero e Boetti” a Parigi

 

 

In contemporanea con l’uscita del Catalogo ragionato dell’opera di Alighiero Boetti, edito da Electa sotto la direzione scientifica di Jean-Christophe Ammann,  la galleria Tornabuoni Art organizza una delle più importanti esposizioni mai realizzate in Francia dedicate al padre dell’arte concettuale del dopoguerra. Le opere di Boetti sono presenti nelle collezioni permanenti dei più importanti musei internazionali (dal MoMA al Centro Georges Pompidou) e molti musei hanno consacrato esposizioni tematiche dell’artista (Londra, Chicago, Torino, Napoli, Dijon, Grenoble…).

Tornabuoni Art propone nel suo spazio parigino un percorso attraverso tutta l’opera del protagonista dell’Arte Povera con i differenti “mimetici” (1967-1968), le “carte quadrettate” (1969-1972), le “mappe” (1971-1994), le “biro” (1972-1994), i “tutto” (1980-1990) e i “lavori postali” (dal 1970 al 1975).

Esponendo a Parigi dal 18 marzo al 5 giugno 2010 una sessantina di opere, di cui alcune mai esposte prima, sotto l’egida di Annemarie Sauzeau, scrittrice di riferimento dell’artista e direttrice dell’Archivio Alighiero Boetti a Roma, Tornabuoni Art anticipa inoltre la grande manifestazione congiunta che tre musei maggiori (in Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti) stanno attualmente preparando.

Questo evento riunirà intellettuali, critici d’arte e collezionisti attorno ad opere di qualità museale di un artista mondialmente riconosciuto. Contemporaneamente ed in occasione della mostra, l’artista inglese Jonathan Monk esporrà presso la galleria Yvon Lambert delle opere specialmente create in omaggio a colui che viene considerato da numerosi artisti come il maestro innegabile dell’arte concettuale, una personalità quasi mitica.

Tutti conoscono Boetti per aver visto le sue opere nei più grandi musei del mondo, arazzi che rappresentano mappe geopolitiche o labirinti di lettere da decifrare come rebus. Ma non si conosce sufficientemente Boetti, il solo artista concettuale ad aver saputo coniugare il rigore dell’arte concettuale con l’estetica del gioco e del colore. Attratto dalla matematica e dal ritmo del linguaggio, le sue opere sono enigmi spesso filosofici e al tempo stesso sempre ludici che propongono allo spettatore diverse chiavi d’accesso. “Se la sua opera resta abbastanza difficile da definire a causa della sua complessità e novità, egli é stato paradossalmente molto imitato nel design e nella moda, tanto che in Italia ogni frase stampata iscritta in un quadrato con lettere maiuscole multicolori é “un Boetti”. L’artista stesso diceva di aver creato la prima immagine pop-concettuale!” (Annemarie Sauzeau)

All’inizio degli anni Settanta, Boetti scinde il proprio nome in due, gesto che rientra nella sua riflessione sulla propria identità e le molteplici personalità contenute nell’individuo.

Alighiero Boetti é riconosciuto sulla scena internazionale come uno dei maggiori protagonisti delle manifestazioni legate all’Arte Povera che, a partire degli anni Sessanta, ha rivoluzionato e rinnovato il linguaggio dell’arte attraverso l’incredibile invenzione del significato concettuale e non più narrativo ed estetico dell’opera d’arte. Boetti si orienta velocemente verso un’arte concettuale in cui si mescolano il processo d’elaborazione puramente mentale ed il passaggio della realizzazione materiale dell’opera ad altre mani. “Ordine e disordine” del mondo, “caso e necessità” sono parole onnipresenti nelle riflessioni di Boetti. “Boetti amava la geografia come amava il viaggio, reale o mentale. Amava la storia come amava il tempo, quello che corre e quello che resta” confessa Annemarie Sauzeau.

Save the date:

Alighiero e Boetti  -  la più importante retrospettiva dedicata ad Alighiero Boetti mai realizzata in Francia,
(più di 130 opere esposte di cui 70 capolavori)

dal 18 marzo al 5 Giugno 2010

Tornabuoni Arte, 16 avenue Matignon, 75008 Parigi

Tutti i giorni escluso la domenica orari: 10.30- 13 14- 18.30

www.tornabuoniart.fr

tel. 00331 53535151

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