Impariamo a volerci bene
Magre, magre per forza, magre per sempre! L’ ossessione della magrezza assilla sempre più noi donne, bersagliate costantemente da modelli di bellezza francamente irraggiungibili e distorti, talvolta nemmeno più reali, ma tali da farci semtire sempre più inadeguate, brutte, sbagliate.
Essere magre vuol dire essere belle, armoniose, perfette. E noi, spinte dal desiderio di diventare sempre più attraenti e desiderabili, ci sottoponiamo a torture di ogni genere, soffriamo la fame, spendiamo una fortuna in creme e lozioni di ogni tipo pur di avvicinarci, magari di poco, alla perfezione. Ma la perfezione, si sa, non è di questo mondo e così insoddisfazione e senso di inadeguatezza restano.
Diciamoci la verità: quante di noi, guardandosi allo specchio, si piacciono per davvero?
Io penso che siano davvero poche le donne che riescono ad essere soddisfatte della propria immagine: dopo tutto è più facile cogliere i difetti che non i pregi e solo chi ha una buona dose di autostima può passare attrverso i costanti bombardamenti di immagini (il più delle volte sapientemente modificate) senza sentirsi inadatta, out. Per altro, mi è capitato di incontrare ragazze bellissime, a volte modelle stesse, insoddisfatte del proprio aspetto fisico, esattamente come me che modella non sono, che sono bassina, rotondetta e comincio ad accusare i cedimenti dell’età. Possibile? Si, possibilissimo, anzi molto probabile e assai frequente.
E allora cos’è che ci porta a guardarci allo specchio e vederci brutte? Sappiamo che non ci possono chiedere di diventare le modelle della carta patinata, e magari, in fondo in fondo, non ce ne importa poi neanche tanto, ma perchè facciamo fatica a vederci per quello che siamo? Perché non riusciamo a considerare con indulgenza i nostri difetti ma soprattutto a guardare con amorevolezza i nostri pregi? Perché non impariamo a volerci bene un pochino di più?
Settembre è il mese dei buoni propositi e io voglio proprio cominciare da qui. Mi metterò davanti allo specchio alla ricerca dei miei punti di forza e cercherò di guardarmi con benevolenza: ho dei bei capelli, le rughe intorno alla bocca mi danno più autorevolezza e credibilità, ho una pancetta che assomiglia molto a quella di Marylin e la cellulite proprio come Valeria Marini. Il mio fisico ha ancora una bella forma a clessidra, e se sorrido mi si illuminano gli occhi. Tutto sommato, non c’è male.

