|

“Il corpo della donna è vita”: 100 testimonial d’eccezione per il nuovo calendario di DonnaDonnaOnlus

100 donne, di tutte le taglie, età e professioni, si sono divertite a raccontare una femminilità autentica, libera dall’utopistico mito di una innaturale perfezione, per stimolare a liberarsi dalla necessità di corrispondere ad un canone estetico che premia come modello unico e vincente il falso canone della magrezza ad ogni costo.

Così nasce il calendario “Unite contro i disturbi alimentari…Il Corpo della donna è vita”, che rientra nell’ambito delle iniziative promosse da DonnaDonna Onlus per sensibilizzare sui temi legati ai disturbi alimentari e dell’accettazione di sè.

Provocatoriamente si ricorre all’arte, al gioco ed all’ironia, per divulgare messaggi propositivi di prevenzione e informazione donando dignità e individualità alla vera femminilità, il tutto attraverso gli scatti di Gerald Bruneau, celebre fotografo, già assistente di Andy Warhol.

“Il corpo della donna è vita”, vuole esaltare la feconda bellezza del corpo femminile dal quale  genera la vita, nella sua accezione più ampia di vitalità creativa e attrazione, sana e naturale, libera e lontana dalla mercificazione, che ormai da troppi anni siamo costrette a subire. 

“Unite” è la parola chiave: politiche di destra e sinistra sono ritratte felicemente insieme, come le deputate: Deborah Bergamini, Anna Paola Concia, Barbara Saltamartini Micaela Biancofiore, Rosa Calipari, Baetrice Lorenzin, Marianna Madia, Giovanna Melandri, Maria Paola Merloni, Fiamma Nirenstein, Luciana Pedoto, Catia Polidori e l’assessore alle pari opportunità del Municipio XII Antonella Tancredi e la presidentessa del consiglio del Municipio XIII Adriana Vartolo.

Sono ritratte anche la dott.sa Adriana Bonifacino, le artiste Marta Bifano, Marta Zoffoli, Michela Andreozzi, Claudia Zanella, Giovanna Rei, Marcella Braga, Rosanna Banfi le giornaliste Antonia Matarrese, Luce Tommasi, Annamaria Barbato Ricci e Josephine Alessio.

              

Dodici scatti di cui sono protagoniste insieme a donne straordinariamente comuni, coperte dagli splendidi drappeggi della stilista Anna Bruna Coppola, per dare un messaggio forte contro i disturbi alimentari, ma al tempo stesso un’immagine di bellezza e seduzione elegante ed ironica.

                 

Nadia Accetti, fondatrice e ideatrice del progetto, ha raccontato una bellezza autentica e per la copertina è stata ritratta rievocando una bellezza senza tempo, dove  il corpo della donna non è piu solo oggetto di desiderio, ma di una femminilità accogliente, materna, elegante e forse di un sapore antico.

“Oggi non sono sola! Il sentirsi soli in questo drammatico e pericolosissimo tunnel generato dai disturbi alimentari e dal rapporto sbagliato con il proprio corpo è il vero dramma che rende immobili e sempre piu’ indifesi. Cento donne unite per urlare un chiaro e forte messaggio per un benessere all’insegna della libertà di essere e apparire per come si è” ha dichiarato Nadia Accetti, durante la conferenza stampa di presentazione del calendario.

Perché le politiche?  ”In realtà – ha spiegato la Accetti – è stato il mio adorato papà a lanciarmi l’idea e riflettendoci è stata proprio una grande sfida: credo che in un momento di divisione come quello che stiamo vivendo noi cittadini abbiamo bisogno di tutela e sostegno. Noi donne, possiamo, con l’unione vera, fare molto. E’ un male oscuro, una vera piaga sociale che non può e non deve conoscere barriere di tipo politico”.

“Con emozione – ha aggiunto la Accetti – sono felice di aver avuto la possibilità di dimostrare concretamente che il corpo della donna è vita e che si può essere belle e assolutamente seducenti anche senza ostentare una femminilità aggressiva e troppo spesso volgare”. Un messaggio importante, per le giovani e non, perché i disturbi alimentari non conoscono età e per la loro violenza distruttiva condizionano tutta la sfera familiare della persona. E il calendario nasce proprio con l’intento di stimolare una presa di coscienza, per non vergognarsi di uscire allo scoperto, imparando a non giudicare e non giudicarsi.

             

“Ogni mio scatto – ha detto l’artista Gerad Bruneau- è un omaggio ed un sostegno al messaggio promosso da queste 100 donne, che impudicamente mostrano il loro cervello, reagendo a stereotipi ed omologazioni e contribuendo a liberare dalle catene dei pregiudizi tante loro simili, purtroppo soggette alle distorsioni mentali determinate da anoressia e bulimia ”.

“Il male non solo si può superare, ma trasformare. Solo unite si posso raggiungere importaneti obiettivi” ha detto la fondatrice di Donna Donna Onlus che concludendo ha dedicato ai suoi genitori la realizzazione del progetto e quella che ha definito la sua “seconda vita”.

per info: www.donnadonnaonlus.it

Related posts:

Tags: , , , , ,

1 Commento per ““Il corpo della donna è vita”: 100 testimonial d’eccezione per il nuovo calendario di DonnaDonnaOnlus”

  1. [...] “Il corpo della donna è vita”: 100 testimonial d’eccezione per il nuovo calendario di DonnaD… » http://www.vivobenedonna.com [...]

Lascia un commento