“Esclusa dalla moda perché pesa 57kg.? Venga da noi, l’accettiamo volentieri.”
Mentre Miss Italia nelle scorse settimane dice sì anche alla taglia 44 per le partecipanti, agli stilisti un paio di centimetri in più ancora non vanno giù. L’ultimo episodio negativo riguardante il mondo della moda ha come protagonista Giulia Nicole Magro, Miss Veneto in carica, diciotto anni, arrivata seconda all’ultimo concorso di Miss Italia.Giulia Nicole è alta un metro e 80 centimetri per 57 kg: “troppo grassa” è stato il lapidario commento di una nota agenzia di modelle milanese. Avrebbe dovuto perdere tre cm. di giro fianchi per essere perfetta: 89 cm. al posto dei 92 attuali. Ma lei, fisico statuario e fascino nordico, ha detto no e l’ha denunciato pubblicamente in queste settimane intervenendo su tv e giornali nazionali.
Ricorderete che risale soltanto a novembre 2010 la morte per anoressia di Isabelle Caro, modella francese, divenuta famosa per una pubblicità shock di Olivero Toscani e i disturbi alimentari sono un serio problema che purtroppo riguarda migliaia di ragazze italiane. Ci sono ragazze, per fortuna, che sanno dire no alle richieste delle agenzie di moda – come la Magro appunto – altre invece che si adeguano alle richieste di agenzie e stilisti e dimagriscono a tutti i costi per poter diventare modelle.
Massimiliano Tucci, direttore marketing di Hella SVB, storica azienda d’abbigliamento torinese (dal 1915) che si propone al pubblico con i marchi HELLA (abbigliamento conformato) e ANNA LINDER (regolare comodo), afferma senza mezzi termini: “Se la ragazza è stata esclusa dalle passerelle perché considerata “grassa”, venga pure da noi perché l’accoglieremo a braccia aperte”. “La modella – prosegue – non è affatto grassa, è una bellissima ragazza con un fisico longilineo e ben proporzionato. Mi chiedo come mai si parli tanto di prevenzione all’anoressia e di attenzione ai modelli di eccessiva magrezza offerti dalla moda e poi, per sfilare sulle passerelle, si richiedano misure fuori norma. Venga pure da noi per una prova capi, la sceglieremo come futura testimonial di una delle nostre collezioni.”
Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Elisa D’Ospina, modella internazionale plus size, paladina della lotta culturale contro la magrezza quale sinonimo di bellezza, testimonial per il Ministero della Salute: la top model auspica che presto questi modelli di rappresentazione femminile cessino di condizionare migliaia di ragazze che cadono vittime di disturbi alimentari.




Finalmente un’azienda coraggiosa. Brava hella SVB!!!!