Apparire giovani è un fatto di pelle
La pelle, non solo quella del viso o delle mani, è il biglietto da visita della nostra salute ma anche della nostra bellezza. Si tratta, infatti, dell’organo più esteso del nostro corpo che svolge funzioni fondamentali, come isolare l’organismo, proteggendolo da germi, batteri e radiazioni, ma ha anche un rapporto molto stretto con la nostra psiche, basti pensare che si si suda per paura, o si arrossisce per rabbia o imbarazzo. La pelle, insomma, parla di noi ed è per questo che è importante curarla in maniera corretta, rendendo meno evidenti e visibili i segni del tempo.
Morbida e setosa da bambini, più sensibile da adulti e secca in età matura: come tutti i tessuti, anche la nostra pelle si modifica ed invecchia. Ma più di altri organi risente dell’effetto del tempo: l’esposizione solare, l’inquinamento, gli sbalzi di temperatura, lo stress sono solo alcuni dei fattori che ne influenzano il cambiamento. L’invecchiamento cutaneo è, infatti, un fenomeno complesso, determinato in parte dagli stessi meccanismi responsabili dell’invecchiamento organico generale, ma in parte anche da fattori intrinseci ed estrinseci-ambientali che incidono sulle particolarità metaboliche-strutturali della cute umana. In particolare, si distingue tra cronoinvecchiamento e fotoinvecchiamento.
Il cronoinvecchiamento, ovvero l’invecchiamento fisiologico che non risente di influssi negativi ambientali, è frutto soprattutto della predisposizione genetica a cui si sommano danni degenerativi, come quelli causati ad esempio dai radicali liberi. Ma anche alterazioni ormonali, come quelle che si verificano in menopausa, possono quindi influire sul suo stato di salute. Il fotoinvecchiamento, invece, è causa di alterazioni cutanee dovute all’esposizione cronica alla luce solare.
«Dai 40 anni in poi – commenta il Prof. Antonino Di Pietro, specialista in Dermatologia e Presidente ISPLAD (Società Internazionale di Dermatologia Plastica-Estetica ed Oncologica) – iniziamo a toccare con mano che la nostra pelle invecchia, anche se, in realtà, questo processo è iniziato da tempo. Più o meno fino ai 30 anni, infatti, il ricambio cellulare è veloce e la pelle in superficie appare ancora levigata e compatta. Rallentando il ricambio cellulare, invece, la pelle inizia ad apparire arida e opaca. Diminuisce anche la produzione di collagene e di elastina e il processo diventa chiaramente evidente intorno ai 45 anni. Questo processo, però, non è analogo in ognuno di noi: c’è chi, per natura, può vantare una pelle compatta e resistente agli anni e chi, invece, è destinata a rughe premature. Certo è che l’invecchiamento cutaneo è frutto di tre fattori: l’azione della forza di gravità che ‘tira’ i tessuti verso il basso, il naturale cedimento della muscolatura e la perdita di volume, oltre che di scorrette abitudini di vita, prime tra tutte fumo e un’esagerata propensione all’abbronzatura».
Prevenire e controllare l’invecchiamento cutaneo diventa, allora, un’esigenza irrinunciabile per preservare, a qualsiasi età, il benessere psicologico e fisico. Ecco perché, per mantenere negli anni un aspetto piacevole, è indispensabile conoscere la propria pelle e gestirla correttamente, concentrando le proprie attenzioni non solo su viso e mani, ma anche sulla pelle del corpo che, davvero, rivela la nostra vera età.
Disidratazione, il primo campanello d’allarme
Il primo segnale, evidente, che la nostra pelle sta invecchiando è, senza dubbio, la disidratazione. Le manifestazioni più caratteristiche di questo fenomeno sono la cute che diventa fragile, facile alle desquamazioni, alle rughe e alle screpolature, oltre che priva di elasticità e morbidezza. La spiegazione è molto semplice e risiede nella struttura stessa della pelle: «le cellule dell’epidermide – spiega il Prof. Di Pietro – sono unite, nello strato corneo, da alcune sostanze cementanti, quali i ceramidi, che rendono queste cellule compatte e unite le une alle altre. La cute risulta così turgida, elastica, flessibile, impermeabile e quindi costantemente idratata. Andando avanti con gli anni, però, il numero di ceramidi diminuisce e ciò comporta la creazione, a livello cellulare, di ‘piccole crepe’ che lasciano fuoriuscire i liquidi della cute. È l’inizio del processo di disidratazione, prima solo superficiale, poi sempre più profonda».
Uno strato corneo disidratato, diventando fragile, perde, oltre alle caratteristiche di flessibilità, anche quella di tampone verso agenti chimici nemici dell’organismo. E, al tatto, la pelle appare ruvida e secca.
Attente ai radicali liberi
Non è da sottovalutare neanche l’azione dei radicali liberi, molecole che si formano naturalmente all’interno delle cellule quando l’ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). «I radicali liberi fanno parte del nostro sistema di difesa naturale, quindi – sottolinea il Prof. Antonino Di Pietro – entro una certa soglia sono importantissimi in quanto aiutano il sistema immunitario nell’eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri. Se, però , il quantitativo di radicali liberi prodotto è superiore a quello fisiologico, diventano dei veri e propri killer delle cellule, danneggiandone la membrana interna e aggredendone il Dna. Il risultato è la lenta e inesorabile corrosione della cellula, scientificamente definita ‘stress ossidativo’. Dobbiamo considerare che qualsiasi attività organica produce ossigeno e, quindi, radicali liberi, tanto più quando l’organismo è sotto sforzo, malato o messo alla prova da stili di vita poco corretti»
All’effetto dei radicali liberi si deve l’accelerazione del fisiologico processo di invecchiamento, dove spesso l’aspetto più evidente è la pelle, essendo anche più esposta ad agenti ossidativi esterni.
(Dossier realizzato con la consulenza del Prof. Antonino Di Pietro)
Nel prossimo aggiornamento: “Le regole d’oro contro l’invecchiamento cutaneo”


Certamente la predisposizione individuale conta molto nel processo di invecchiamento della pelle. Per fortuna la medicina estetica ci viene in aiuto con trattamenti mirati a contrastare rughe e segni di espressione: acido ialuronico, peeling, dermoabrasione…