Viadellebelledonne
Vivobenedonna incontra Morena Fanti, blogger e fondatrice/redattrice della rivista on-line Viadellebelledonne quadrimestrale di letteratura, filosofia ed arte.
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Viadellebelledonne (http://viadellebelledonne.wordpress.com ) è un perfetto esempio di web 2.0 “culturale”, che nasce come un blog collettivo e poi diventa rivista vera e propria. Ci racconti questa avventura?
Il blog nasce da un’idea di Antonella Pizzo, scrittrice e poetessa, che ha voluto riunire intorno a sé altre persone, nello specifico donne, con l’interesse per la scrittura e l’arte in ogni sua forma. Il blog ha poi subito un’evoluzione e si è aperto ad altre forme di collaborazione, come spesso accade nel web, in un rimando e rimbalzo continuo, ed è infine diventato rivista per offrire una forma diversa di lettura e suggerire spunti ulteriori con articoli e saggi di spessore e corpo diversi dagli articoli che si trovano sul blog e che sono, quindi, di fruibilità più immediata.
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Sfogliando la rivista non si parla di rubriche ma di pianerottoli, strettoie, finestre. Come avete scelto di dipingere questa via per farla diventare “delle belle donne?”
In ogni forma di espressione e comunicazione si finisce per mettere se stessi e la propria anima e questo è il motivo di certe scelte. “Dipingere” mi pare un termine appropriato per questa nostra condivisione e visione. Le finestre e i pianerottoli servono a dare vita alla strada (via) che stiamo percorrendo e diventando punti da cui “guardare” per vedere in profondità e comprendere meglio.
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La rivista conta molti collaboratori e molte iniziative collegate. Cosa significa gestire ogni giorno il rapporto in rete con la redazione e con chi si mette in contatto con voi?
Significa tanto lavoro e tantissimo impegno. Un lavoro che si può portare avanti solo se c’è la passione per ciò che si sta facendo. Coordinare tante persone e tanti articoli è un’impresa. Si arriva all’uscita della rivista con il fiato corto ma si viene subito ripagati dalla soddisfazione di vedere il lavoro ultimato e dagli apprezzamenti che puntualmente riceviamo.
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Oltre alla Via delle Belle Donne, ti occupi anche di altri blog, compreso un tuo spazio personale “Solo io e il silenzio” (http://morenafanti.wordpress.com ), dove curiosamente scrivi che “non hai mai amato scrivere”.
E’ vero. Lo racconto nel blog. Non ho mai scritto volentieri. L’ho fatto solo per “obbligo scolastico” e fuori dalla scuola non ho mai scritto neanche una riga di diario. Finché un giorno ho sentito che avrei scritto. Ho avuto una ‘visione’ di me alle prese con la scrittura. Non ho iniziato subito. Prima ho letto dei libri (non che prima non li leggessi. Sono sempre stata una grande lettrice, ma da quel momento ho iniziato a leggere in modo diverso) e mi sono documentata sulla scrittura. Sembra buffo ma non credo lo sia. E poi ho scritto il primo racconto e ho pensato al sito Scriveregiocando (www.scriveregiocando.it) che mi ha messo in contatto con altre persone che amano scrivere tra cui il mio amico Carlo Bramanti, scrittore e poeta. Ed è stato proprio insieme a Carlo che ho iniziato l’avventura dei blog, con Aquilone blu, che è stato il primo, seguito poi dagli altri miei blog. E poi ho conosciuto Antonella Pizzo che in seguito mi ha coinvolta in Viadellebelledonne. Il web quindi, è stato per me fondamentale sia per i rapporti umani che ho intrapreso, sia per lo sviluppo della mia scrittura. Sono un’accanita sostenitrice di internet. Credo ci sia molto potenziale in questo mezzo e che non sia sfruttato appieno perché spesso ci si ferma a guardare gli aspetti negativi, gli unici che i media ci mostrano.

[...] rientro ho subito programmato un’intervista a Davide che potete leggere qui E oggi è uscita un’altra intervista, stavolta scritta. Che non si dica che stiamo tutto il giorno al pc a fare nulla [...]