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	<title>Vivo Bene Donna &#187; Benessere</title>
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		<title>A Genova la Prima Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Vi segnaliamo un importante evento che si svolgerà a Genova il prossimo 15 marzo: la Prima Giornata Nazionale Del Fiocchetto Lilla, un convegno sui Disturbi Alimentari organizzato dall&#8217;Associazione  Mi Nutro Di Vita presso il Palazzo Ducale di Genova. &#160; L&#8217;associazione Mi Nutro Di Vita è in prima linea nella lotta contro i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Giornata-fiocchetto-lilla.jpg"><img class="size-full wp-image-13085 aligncenter" title="Giornata fiocchetto lilla" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Giornata-fiocchetto-lilla.jpg" alt="" width="465" height="515" /></a><br />
Vi segnaliamo un importante evento che si svolgerà a Genova il prossimo 15 marzo: la <strong><span style="color: #000000;">Prima Giornata Nazionale Del Fiocchetto Lilla, </span></strong><span style="color: #000000;">un convegno</span><span style="color: #000000;"> sui Disturbi Alimentari organizzato dall&#8217;Associazione  <strong>Mi Nutro Di Vita</strong> presso<strong> il Palazzo Ducale di Genova. <span id="more-13084"></span></strong></span></p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/mi-nutro-di-vita-logo-2.jpg"><img class="size-large wp-image-13091 aligncenter" title="mi nutro di vita logo 2" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/mi-nutro-di-vita-logo-2-600x171.jpg" alt="" width="600" height="171" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">L&#8217;associazione <strong>Mi Nutro Di Vita</strong> è in prima linea nella lotta contro i Disturbi Alimentari e fa parte di <a href="mailto:Consult@noi">Consult@noi</a>  - Consulta Nazionale Associazioni di volontariato Disturbi del comportamento alimentare.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Mi Nutro Di Vita</strong> è stata costituita nell&#8217;agosto 2011 per consolidare, tutelare e ufficializzare il lavoro di un gruppo di persone e famiglie nell&#8217;ambito dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) con l&#8217;intento di:</p>
<p align="JUSTIFY">- divulgare e informare sui disturbi del comportamento alimentare;</p>
<p align="JUSTIFY">- favorire i contatti fra associazioni di scopo similare al fine di creare una rete di collaborazione, confronto sull’argomento;</p>
<p align="JUSTIFY">- favorire la libera espressione e il dibattito sull’argomento tra individui e nelle famiglie;</p>
<p align="JUSTIFY">- sviluppare attività ricreative alternative ai fenomeni o alle attività di massa che creano dipendenza o distorsione della realtà, al fine di stimolare la consapevolezza.</p>
<p align="JUSTIFY">Tali scopi vengono perseguiti attraverso le forme che più idonee quali blog, convegni, progetti di educazione alimentare rivolti alle scuole, progetti di scrittura e manuali di corretta alimentazione per bambini e adolescenti.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Non può, non deve capitare ad altri. La morte di mia figlia deve servire a tutte le persone e le famiglie che vivono un dramma di questo genere. Il dramma di vedere chi ami che piano piano si spegne, non ride più, non mangia o vomita. Non accetta di farsi curare e a te resta la sensazione di non aver fatto abbastanza&#8221; racconta <strong> Stefano Tavilla</strong>, Presidente dell&#8217;Ass.ne &#8220;Mi nutro di vita&#8221; e papà di Giulia vittima a 17 anni dei DCA. &#8220;Lei non ce l’ha fatta, ma non ci devono essere altri figli che muoiono quando potevano essere salvati. Vorrei che la prevenzione entrasse nelle scuole, vorrei che venisse istituita anche in Italia la <strong>giornata del fiocchetto lilla</strong>, simbolo dei disturbi alimentari. Per questo non voglio fermarmi, non voglio che spente le luci sulla mia tragedia personale non se ne parli più&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><strong>Mi nutro di vita</strong> promuove parecchie iniziative, tra le quali:</p>
<p align="JUSTIFY">- Disegno di legge per istituire la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla   (è possibile firmare la petizione on line: <a href="http://www.petizionepubblica.it/?pi=DCA">http://www.petizionepubblica.it/?pi=DCA</a>  ).</p>
<p align="JUSTIFY">- Progetto di educazione alimentare per le scuole &#8220;In lotta con il cibo. Disturbi alimentari nello specchio deformante della società e corretta alimentazione&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">Finalità degli incontri è discutere con gli studenti dei problemi legati ai disturbi alimentari e all&#8217;alimentazione scorretta indotti dallo specchio deformante della nostra società, complici la televisione, la moda, i media. Illustrando, successivamente, i principi alla base di una corretta alimentazione, non omologata o imposta da &#8220;cattivi maestri&#8221;.</p>
<p>- Progetto di scrittura creativa &#8220;Mi nutro di parole&#8221;.</p>
<p>Nutrirsi di parole per nutrirsi nuovamente di vita scrivendo le esperienze di disagio: la scrittura autobiografica può costituire un aiuto per ricominciare, per rileggere quello che si è scritto e, specchiandosi in tanta sofferenza, urlare mai più oppure, riflettendosi nelle parole di dolore di un altro, comprendere che non si è soli in questo cammino di rinascita.</p>
<p align="JUSTIFY">- Manuale per la corretta alimentazione e la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare di bambini e adolescenti &#8220;Mi nutro di vita&#8221;<br />
di S. Acquaro e I. Caprioglio (Liberodiscrivere ed. 2011).</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Sul blog &#8220;Mi nutro di vita&#8221; (<a href="http://www.minutrodivita.blogspot.com">http://www.minutrodivita.blogspot.com</a> /) si trovano gli eventi Amici del Fiocchetto Lilla.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Nella nostra società l&#8217;immagine corporea ha assunto un ruolo centrale nella costruzione dell&#8217;autostima dell&#8217;individuo. L&#8217;univocità del modello corporeo proposto dai media è evidente e i dati sull&#8217;aumento esponenziale delle malattie legate alla percezione fisica di sé lo confermano, come la crescente dismorfofobia ovvero la percezione del proprio aspetto esteriore come inadatto e inaccettabile. Il corpo, soprattutto per gli adolescenti, costituisce l&#8217;unica realtà certa e modificabile, attraverso una presunta volontà che può trasformarsi in delirio di onnipotenza, tipico dell&#8217;anoressia, oppure attraverso una totale mancanza di volontà, l&#8217;apatia dei bulimici, che sopraggiunge quando i traguardi risultano troppo ambiziosi e non si è capaci di sopportare la frustrazione generata dalla sconfitta. I disturbi del comportamento alimentare sono diventati una sorta di epidemia sociale: in Italia rappresentano la prima causa di morte fra le giovani di età compresa fra i 12 e i 25 anni e ne sono colpite circa 200mila donne.&#8221; afferma <strong><span style="font-size: small;">Ilaria Caprioglio</span></strong><span style="font-family: Arial,Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial,Arial; font-size: small;">, </span></span><span style="font-size: small;">vice-Presidente dell&#8217;ass.ne &#8220;Mi nutro di vita&#8221;. E</span>x modella e scrittrice, Ilaria è ideatrice del Progetto di educazione alimentare per le scuole -In lotta con il cibo-, del Progetto di scrittura -Mi nutro di parole- e autrice con la Dr.ssa Stefania Acquaro del Manuale di corretta alimentazione per bambini e adolescenti &#8220;Mi nutro di vita&#8221; (Liberodiscrivere ed.)</p>
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		<title>Apparire giovani è un fatto di pelle</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[invecchiamento della pelle]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; La pelle, non solo quella del viso o delle mani, è il biglietto da visita della nostra salute ma anche della nostra bellezza. Si tratta, infatti, dell’organo più esteso del nostro corpo che svolge funzioni fondamentali, come isolare l’organismo, proteggendolo da germi, batteri e radiazioni, ma ha anche un rapporto molto stretto con [...]]]></description>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/viso-7-.jpg"><img class="size-large wp-image-12983 aligncenter" title="Portrait of young happy woman applying facial cream" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/viso-7--600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pelle, non solo quella del viso o delle mani, è il biglietto da visita della nostra salute ma anche della nostra bellezza.<span id="more-12981"></span> Si tratta, infatti, dell’organo più esteso del nostro corpo che svolge funzioni fondamentali, come isolare l’organismo, proteggendolo da germi, batteri e radiazioni, ma ha anche un rapporto molto stretto con la nostra psiche, basti pensare che si si suda per paura, o si arrossisce per rabbia o imbarazzo. La pelle, insomma, parla di noi ed è per questo che è importante curarla in maniera corretta, rendendo meno evidenti e visibili i segni del tempo.</p>
<p>Morbida e setosa da bambini, più sensibile da adulti e secca in età matura: come tutti i tessuti, anche la nostra pelle si modifica ed invecchia. Ma più di altri organi risente dell&#8217;effetto del tempo: l&#8217;esposizione solare, l&#8217;inquinamento, gli sbalzi di temperatura, lo stress sono solo alcuni dei fattori che ne influenzano il cambiamento. L’invecchiamento cutaneo è, infatti, un fenomeno complesso, determinato in parte dagli stessi meccanismi responsabili dell&#8217;invecchiamento organico generale, ma in parte anche da fattori intrinseci ed estrinseci-ambientali che incidono sulle particolarità metaboliche-strutturali della cute umana. In particolare, si distingue tra <strong>cronoinvecchiamento</strong> e <strong>fotoinvecchiamento.</strong></p>
<p>Il <strong>cronoinvecchiamento</strong>, ovvero l’invecchiamento fisiologico che non risente di influssi negativi ambientali, è frutto soprattutto della predisposizione genetica a cui si sommano danni degenerativi, come quelli causati ad esempio dai radicali liberi. Ma anche alterazioni ormonali, come quelle che si verificano in menopausa, possono quindi influire sul suo stato di salute. Il <strong>fotoinvecchiamento</strong>, invece, è causa di alterazioni cutanee dovute all&#8217;esposizione cronica alla luce solare.</p>
<p>«<em>Dai 40 anni in poi</em> – commenta il Prof. Antonino Di Pietro, specialista in Dermatologia e Presidente ISPLAD (Società Internazionale di Dermatologia Plastica-Estetica ed Oncologica) – <em>iniziamo a toccare con mano che la nostra pelle invecchia, anche se, in realtà, questo processo è iniziato da tempo. Più o meno fino ai 30 anni, infatti, il ricambio cellulare è veloce e la pelle in superficie appare ancora levigata e compatta. Rallentando il ricambio cellulare, invece, la pelle inizia ad apparire arida e opaca. Diminuisce anche la produzione di collagene e di elastina e il processo diventa chiaramente evidente intorno ai 45 anni. Questo processo, però, non è analogo in ognuno di noi: c’è chi, per natura, può vantare una pelle compatta e resistente agli anni e chi, invece, è destinata a rughe premature. Certo è che l’invecchiamento cutaneo è frutto di tre fattori: l’azione della forza di gravità che ‘tira’ i tessuti verso il basso, il naturale cedimento della muscolatura e la perdita di volume, oltre che di scorrette abitudini di vita, prime tra tutte fumo e un’esagerata propensione all’abbronzatura</em>».</p>
<p>Prevenire e controllare l&#8217;invecchiamento cutaneo diventa, allora, un&#8217;esigenza irrinunciabile per preservare, a qualsiasi età, il benessere psicologico e fisico. Ecco perché, per mantenere negli anni un aspetto piacevole, è indispensabile conoscere la propria pelle e gestirla correttamente, concentrando le proprie attenzioni non solo su viso e mani, ma anche sulla pelle del corpo che, davvero, rivela la nostra vera età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Disidratazione, il primo campanello d’allarme</strong></p>
<p>Il primo segnale, evidente, che la nostra pelle sta invecchiando è, senza dubbio, la disidratazione. Le manifestazioni più caratteristiche di questo fenomeno sono la cute che diventa fragile, facile alle desquamazioni, alle rughe e alle screpolature, oltre che priva di elasticità e morbidezza. La spiegazione è molto semplice e risiede nella struttura stessa della pelle: «<em>le cellule dell’epidermide</em> – spiega il Prof. Di Pietro – <em>sono unite, nello strato corneo, da alcune sostanze cementanti, quali i ceramidi, che rendono queste cellule compatte e unite le une alle altre. La cute risulta così turgida, elastica, flessibile, impermeabile e quindi costantemente idratata. Andando avanti con gli anni, però, il numero di ceramidi diminuisce e ciò comporta la creazione, a livello cellulare, di ‘piccole crepe’ che lasciano fuoriuscire i liquidi della cute. È l’inizio del processo di disidratazione, prima solo superficiale, poi sempre più profonda</em>».</p>
<p>Uno strato corneo disidratato, diventando fragile, perde, oltre alle caratteristiche di flessibilità, anche quella di tampone verso agenti chimici nemici dell’organismo. E, al tatto, la pelle appare ruvida e secca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Attente ai radicali liberi</strong></p>
<p>Non è da sottovalutare neanche l’azione dei radicali liberi, molecole che si formano naturalmente all&#8217;interno delle cellule quando l&#8217;ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). «<em>I radicali liberi fanno parte del nostro sistema di difesa naturale, quindi</em> – sottolinea il Prof. Antonino Di Pietro – <em>entro una certa soglia sono importantissimi in quanto aiutano il sistema immunitario nell&#8217;eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri. Se, però , il quantitativo di radicali liberi prodotto è superiore a quello fisiologico, diventano dei veri e propri killer delle cellule, danneggiandone la membrana interna e aggredendone il Dna. Il risultato è la </em><em>lenta e inesorabile corrosione della cellula, scientificamente definita ‘stress ossidativo’. Dobbiamo considerare che qualsiasi attività organica produce ossigeno e, quindi, radicali liberi, tanto più quando l’organismo è sotto sforzo, malato o messo alla prova da stili di vita poco corretti»</em></p>
<p>All’effetto dei radicali liberi si deve l&#8217;accelerazione del fisiologico processo di invecchiamento, dove spesso l&#8217;aspetto più evidente è la pelle, essendo anche più esposta ad agenti ossidativi esterni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><em><strong>(Dossier realizzato con la consulenza del Prof. Antonino Di Pietro)</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel prossimo aggiornamento: &#8220;Le regole d&#8217;oro contro l&#8217;invecchiamento cutaneo&#8221;</p>
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		<title>Il desiderio di successo è la principale causa dell&#8217;anoressia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiammetta Fortini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il fashion system e le modelle androgine e filiformi predilette dagli stilisti non sarebbero gli unici responsabili del dilagare dell&#8217;anoressia tra le adolescenti. Lo rivela un recente studio pubblicato sulla rivista &#8220;Evolution and Human Behavior&#8221;, e condotto dalla Singapore Management University su un campione di 841 donne. Secondo quanto emerso, la spinta al rifiuto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/anoressia-party2.jpg"><img class="size-full wp-image-12994 aligncenter" title="anoressia party2" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/anoressia-party2.jpg" alt="" width="604" height="598" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fashion system e le modelle androgine e filiformi predilette dagli stilisti non sarebbero gli unici responsabili del dilagare dell&#8217;anoressia tra le adolescenti. Lo rivela un recente studio pubblicato sulla rivista &#8220;Evolution and Human Behavior&#8221;, e condotto dalla Singapore Management University su un campione di 841 donne.<span id="more-12993"></span></p>
<p>Secondo quanto emerso, la spinta al rifiuto del cibo non sarebbe dovuta al sogno di raggiungere i canoni di magrezza estrema imposti dai media, bensì al desiderio di successo personale, indipendentemente dal peso.</p>
<p>Le partecipanti al test hanno mostrato di tendere di più alla depressione e quindi di essere maggiormente esposte al rischio anoressia osservando foto di donne di successo, questo indipendentemente dal loro peso.</p>
<p>Secondo lo psicologo Norman Li, che ha condotto la ricerca, rifiutare il cibo in nome del successo ha un&#8217;origine ancestrale, legata alla nostra evoluzione: &#8220;poiché le popolazioni occidentali tendono a ingrassare sempre di più, soprattutto con l&#8217;età, si è iniziato a considerare la magrezza come sinonimo di giovinezza e attrattività e come caratteristica che in generale regala un vantaggio. I media che mostrano donne eccessivamente magre mandano dunque il nostro istinto &#8216;competitivo&#8217; in tilt&#8221;. Una certa dose di competizione potrebbe essere sana e utile per la crescita della personalità, spiega Li, &#8220;in generale si potrebbe anche considerare un comportamento &#8216;sano&#8217;, perché in questo modo si scatena una competizione naturale. Il problema è che oggi le riviste sono troppe e mostrano personaggi eccessivamente distanti dalla realtà quotidiana delle persone normali. La presenza dei Vip su tutte le copertine ci mostra i nostri standard di successo come altamente inadeguati, con un effetto psicologico nocivo&#8221;.</p>
<p>Da sottolineare come questo tipo di condizionamento si rileva anche tra gli uomini gay, i quali tendono, come le ragazze, a ridurre l&#8217;alimentazione quando vedono foto di altri maschi verso i quali si sentono in competizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;amore e i sentimenti come antidoti anti-crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ci troviamo in un momento di crisi, difficoltà e incertezza. Per risollevare il capo, oltre che l’umore e lo spirito, meglio non rifugiarsi in atteggiamenti di chiusura e rassegnazione. Al contrario, in questo contesto difficile, una via di uscita sembra essere il ritorno alle relazioni, ai  sentimenti veri, all&#8217;amore e alla famiglia come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/amore-online-b.jpg"><img class="size-large wp-image-12956 alignleft" title="-amore-online b" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/amore-online-b-281x400.jpg" alt="" width="281" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci troviamo in un momento di crisi, difficoltà e incertezza. Per risollevare il capo, oltre che l’umore e lo spirito, meglio non rifugiarsi in atteggiamenti di chiusura e rassegnazione. <span id="more-12954"></span>Al contrario, in questo contesto difficile, una via di uscita sembra essere il ritorno alle relazioni, ai  sentimenti veri, all&#8217;amore e alla famiglia come punti di riferimento, saldi valori a cui aggrapparsi. Nasce un nuovo impulso che spinge molti a riscoprire il significato degli affetti e a desiderare la costruzione di legami solidi. La crisi, in quanto rottura di un precedente schema, può assumere così un  valore positivo se vissuta come portatrice di un cambiamento.</p>
<p>&#8220;Nella mia esperienza sto riscontrando questo fenomeno. Quando gli effetti della crisi si ripercuotono sul benessere psicologico si può essere portati a pensare che non si riuscirà a venirne fuori. È in questo momento che aprirsi a nuovi orizzonti affettivi, professionali, o di pensiero può fare la differenza. Nel primo caso, dedicare più tempo alle relazioni umane può restituire un importante significato alla vita del singolo nonché prospettarsi come una possibilità di “rifugio”, al riparo dalle incertezze dell’esterno&#8221; commenta Monica Zentellini, psicologa specializzata in psicoterapia individuale e di coppia, e consulente di Meetic e Meetic Affinity. “In un momento in cui l&#8217;individualismo sembra prevalere su tutto, occorre reagire spalancando le braccia al nuovo, all’altro. Una persona che si sente smarrita e sola può trarre così beneficio dalle nuove modalità di incontro rese disponibili dalla rete.”</p>
<p>Meetic Affinity (<a href="http://www.meeticaffinity.it" target="_blank">www.meeticaffinity.it</a>), è ideale per chi  è in cerca di una relazione a lungo termine. Meetic Affinity infatti mette in contatto solo i profili più affini tra loro. Al momento della registrazione ogni nuovo iscritto è chiamato a completare un approfondito test psicologico che definisce chiaramente lo stile di vita, i valori, il carattere, ma anche la visione della famiglia e della vita di coppia. Incrociando i dati raccolti si definiscono con precisione le possibili aree di compatibilità e viene elaborato “il match” con gli altri utenti registrati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hai già provato Lines è?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;   &#160; Ogni donna ha un suo diverso e personalissimo rapporto con le mestruazioni e anche la scelta dell&#8217;assorbente giusto non è poi così semplice come potrebbe sembrare. Io mi sono sempre considerata abbastanza fortunata, perché il ciclo non mi hai mai creato problemi: sempre regolare, poco abbondante, mai un mal di testa, o [...]]]></description>
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<p style="text-align: center;"><span style="display: none;"> </span><img style="width: 650px; height: 429px;" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/11/lines-è-.jpg" alt="" /></p>
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<p>Ogni donna ha un suo diverso e personalissimo rapporto con le mestruazioni e anche la scelta dell&#8217;assorbente giusto non è poi così semplice come potrebbe sembrare. Io mi sono sempre considerata abbastanza fortunata, perché il ciclo non mi hai mai creato problemi: sempre regolare, poco abbondante, mai un mal di testa, o un nervosismo sospetto, anzi mi è capitato spesso di essere fuori casa e non accorgermi quasi dell&#8217;inizio delle mestruazioni. Per questo  la prima caratteristica che deve avere il mio assorbente ideale è la sottigliezza: una volta sistemato dev&#8217;essere presto dimenticato.</p>
<p>Da anni uso i Lines Seta Ultra, ci sono abituata e non mi hanno mai dato problemi, ma qualche giorno sono stata invitata a provare i nuovi Lines è, un prodotto che viene considerato innovativo e totalmente diverso dagli altri assorbenti presenti sul mercato.</p>
<p>A dire il vero, nonostante la pubblicità vista più volte in tv, non avrei mai sentito l&#8217;esigenza di cambiare il mio assorbente, non fosse altro che per abitudine, ma il delizioso pacchettino arrivato direttamente a casa ha suscitato la mia curiosità. Così ho aspettato il nuovo ciclo et voilà, il test sui Lines è ha preso il via.</p>
<p style="text-align: center;"><img style="width: 629px; height: 423px;" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/11/lines-è.jpg" alt="" /></p>
<p>Considerazione n. 1</p>
<p>Apro per la prima volta la bustina dell&#8217;assorbente. Se non fosse che è solo un pochino più lungo, sembrerebbe un salvaslip. E questo, per me, è un primo punto a favore, anche se francamente mi viene qualche dubbio sull&#8217;assorbenza di uno strato così sottile ( mi piacciono sottili, certo, ma questo mi sembra quasi inconsistente&#8230;)</p>
<p>Per inciso, la carta che ricopre la parte adesiva delle ali ha  delle freccette stampate che indicano il verso giusto in cui dev&#8217;essere posizionato l&#8217;assorbente. Mi ha fatto un po&#8217; sorridere, dite che non ce la facciamo da sole a capirlo?</p>
<p>Considerazione n. 2</p>
<p>Dopo aver usato  Lines è per i soliti quattro giorni di durata del mio ciclo, ho riportato impressioni senz&#8217;altro positive. Prima di tutto il comfort: la sensazione che si prova è  simile a quella dell&#8217;uso di un normale salvaslip, ovvero praticamente non ci si accorge neanche di averlo indosso.  Poi l&#8217;assorbenza: per un ciclo poco abbondante come il mio, Lines è svolge il suo compito in modo egregio, senza che si verifichino pericolose fuoriuscite o depositi di eventuali grumi in superficie.</p>
<p>Considerazione n.3</p>
<p>Il costo mi sembra un po&#8217; alto:  ho visto Lines è  al supermercato a 4.15 € la confezione (dentro ci sono 10 assorbenti) ed è il prezzo più alto di tutta la categoria. Sicuramente la qualità si paga, ma considerando che per 4/5 giorni di ciclo mensile una donna usa almeno 15/20 assorbenti, la spesa per Lines è si fa consistente. Siano sicuri che Lines non possa abbassare un po&#8217; i prezzi?</p>
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<p><a href="http://www.ebuzzing.it/rd/35350_4106_552642_10079_8317_65004/www.lines.it/linese.php" rel="nofollow" target="_blank">lines è</a></p>
<p><a href="http://www.ebuzzing.it/rd/35350_4106_552642_10079_8317_65004/www.lines.it/linese.php" rel="nofollow" target="_blank"> comfort</a></p>
<p><a href="http://www.ebuzzing.it/rd/35350_4106_552642_10079_8317_65004/www.lines.it/linese.php" rel="nofollow" target="_blank"> assorbenza</a></p>
<p><a href="http://www.ebuzzing.it/rd/35350_4106_552642_10079_8317_65004/www.lines.it/linese.php" rel="nofollow" target="_blank"> durata</a></p>
<p><a href="http://www.ebuzzing.it/rd/35350_4106_552642_10079_8317_65004/www.lines.it/linese.php" rel="nofollow" target="_blank"> prezzo</a></p>
<p><a href="http://www.ebuzzing.it" rel="nofollow" target="_blank"><em>Articolo sponsorizzato</em></a></p>
<p><a class="wikio-widget-ebmini" href="http://www.ebuzzing.it" rel="nofollow">Viral video by ebuzzing</a><script charset="utf-8" type="text/javascript" src="http://player.ebuzzing.com/player_blog/js/mini_share.php?buzz_id=552642"></script></p>
<p><img style="height: 0px; width: 0px;" src="http://stat.ebuzzing.com/stats/35350_4106_552642_10079_8317_65004.jpg" alt="" border="0" /></p>
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		<title>Una donna non è quello che pesa</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 08:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiammetta Fortini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; La cultura di oggi, purtroppo, associa la magrezza al successo, anche se ciò non ha alcun fondamento realistico. Non è dimostrato che per riuscire nella vita sia assolutamente necessario essere asciutte e filiformi, ci sono parecchi esempi di donne che ce l&#8217;hanno fatta e che non sono certo delle silfidi: le tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2008/01/sovrappeso.jpg"><img class="size-large wp-image-12727 alignnone" title="sovrappeso" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2008/01/sovrappeso-544x400.jpg" alt="" width="544" height="400" /></a></p>
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<p>La cultura di oggi, purtroppo, associa la magrezza al successo, anche se ciò non ha alcun fondamento realistico. Non è dimostrato che per riuscire nella vita sia assolutamente necessario essere asciutte e filiformi, ci sono parecchi esempi di donne che ce l&#8217;hanno fatta e che non sono certo delle silfidi: le tante icone curvy che sono state sotto i riflettori nel 2011 e di cui ci siamo occupate nella nostra sezione <a href="http://www.vivobenedonna.com/category/bellemorbide/">Belle&amp;Morbide</a> ne sono una prova. <span id="more-1125"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Qualche chilo in più o in meno non può influire direttamente nel determinare le nostre scelte esistenziali. Smettiamola di pensare che tutte le esperienze negative che ci capitano sono da attribuirsi al fatto di essere un po&#8217; cicciottelle. Perchè non è realistico. Ed anche perchè questo pensiero rappresenta una sorta di paravento dietro al quale ci nascondiamo, una scusa che giustifica le nostre paure, le nostre debolezze, la nostra fatica di affrontare la vita in modo positivo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E attente anche a non cadere nell&#8217;errore contrario: non è oggettivamente realistico neppure credere che il successo in tutti i campi si otterrà soltanto perdendo quel determinato numero di chili. Per realizzarsi nella vita contano molto di più  la volontà e la determinazione che una linea perfetta!</p>
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		<title>Corri che ti passa (e dimagrisci): le regole d&#8217;oro per tenersi in forma</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutte abbiamo cominciato con le migliori intenzioni: guardaroba adeguato, con pantaloni della tuta e scarpe adatte, iPod pieno di canzoni per distrarsi dalla fatica, capelli raccolti e voglia di mettersi in moto. Ma a fermare la corsetta quotidiana sono mille cose: non sempre si ha tempo, il lavoro ci uccide di stress e alla sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutte abbiamo cominciato con le migliori intenzioni</strong>: guardaroba adeguato, con pantaloni della tuta e scarpe adatte, iPod pieno di canzoni per distrarsi dalla fatica, capelli raccolti e voglia di mettersi in moto. Ma a fermare la corsetta quotidiana sono mille cose: non sempre si ha tempo, il lavoro ci uccide di stress e alla sera non si ha voglia di infilare la tuta ma solo di mettersi a letto con una tisana, la voglia improvvisamente passa, l&#8217;amica ti invita ad un aperitivo proprio quando avevi preventivato di cominciare (e di solito nella lotta vince l&#8217;aperitivo).</p>
<p>Insomma, <strong>essere costanti nella corsa</strong>, metodo sovrano ed efficace per il controllo delle calorie, la perdita di peso e il benessere quotidiano è tutto un programma. Ma ci sono dei consigli e delle strategie da seguire per diventare delle vere appassionate di jogging senza perdere la voglia di andare a correre presi da altri mille problemi e attività.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/2011/10/18/corri-che-ti-passa-e-dimagrisci-le-regole-doro-per-tenersi-in-forma/ /jogging1" rel="attachment wp-att-11237"><img class="aligncenter size-full wp-image-11237" title="jogging1" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/09/jogging1.jpg" alt="" width="273" height="375" /></a></p>
<p>Innanzitutto, meglio non strafare: si comincia sempre camminando, aumentando il ritmo del passo in modo esponenziale, ma graduale.  <strong>Non è un regola banale, ma fondamentale</strong>: all&#8217;inizio infatti si può correre per un paio di minuti e inframmezzare la corsa con un minuto di camminata. L&#8217;obiettivo: eliminare il momento della camminata, così da fare poi in totale una buona quantità di minuti solo di corsa. l&#8217;obiettivo è raggiunto quando riuscirete a correre per almeno 5 minuti di fila (almeno i primi tempi) senza interruzioni.</p>
<p>Distrarsi, come si diceva, con della musica o in compagnia, aiuta a combattere la noia della corsetta in solitaria. Altri trucchi salva muscoli: streching, prima di cominciare e una volta finito.</p>
<p>Le regole d&#8217;oro per mantenersi in forma correndo, e seguendo un regime coerente con le proprie forze e abitudini, decisamente non cambiano mai: dobbiamo essere noi a rispettare una tabella di marci, imponendoci lo sforzo e guadgnandone in benessere.</p>
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		<title>Campagna Nastro Rosa 2011: insieme per sconfiggere il tumore al seno</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 05:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; È Federica Pellegrini, campionessa mondiale di nuoto ed attuale detentrice del record del mondo di stile libero, la testimonial dell’edizione 2011 della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno e giunta alla XVIII edizione in Italia. Ad ottobre, infatti, la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/nastro-rosa_locandina_2011.jpg"><img class="size-full wp-image-11433 aligncenter" title="nastro rosa_locandina_2011" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/nastro-rosa_locandina_2011.jpg" alt="" width="500" height="707" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È Federica Pellegrini, campionessa mondiale di nuoto ed attuale detentrice del record del mondo di stile libero, la testimonial dell’edizione 2011 della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno e giunta alla XVIII edizione in Italia.<span id="more-11431"></span></p>
<p>Ad ottobre, infatti, la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed Estée Lauder Companies, società leader nella profumeria di prestigio, tornano in prima linea nella lotta a questa grave patologia neoplastica, che registra un’incidenza sempre maggiore.</p>
<p>La Campagna Nastro Rosa, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa in 90 Nazioni, ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL TUMORE AL SENO E L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE</strong></p>
<p>Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una costante riduzione della mortalità, il tumore al seno è ancora il più frequente della popolazione femminile. La sua incidenza è in costante crescita, anche nel nostro Paese, tanto che si prevede verranno diagnosticati, in quest’anno, oltre 41.000 nuovi casi. Tra le cause, l’allungamento dell’età media della popolazione femminile e l’aumento dei fattori di rischio. Vincere la malattia è possibile nella stragrande maggioranza dei casi, grazie soprattutto alla prevenzione e all’anticipazione diagnostica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA CAMPAGNA NASTRO ROSA: LE INIZIATIVE DEL MESE DI OTTOBRE</strong></p>
<p>Per ogni donna la prevenzione deve essere sinonimo di promozione del proprio benessere, della propria salute, ma anche della propria bellezza. Tante le iniziative che saranno realizzate, in tutta Italia, durante il mese di ottobre. Ecco di seguito quali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>VISITE SENOLOGICHE</strong></p>
<p>Durante il mese di ottobre i 395 punti Prevenzione (Ambulatori) LILT, la maggior parte dei quali all’interno delle 106 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sono a disposizione per visite senologiche e controlli clinici strumentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>IL CALENDARIO DI VISITE ED EVENTI</strong></p>
<p>Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare, per informazioni, il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare i siti <a href="http://www.nastrorosa.it">www.nastrorosa.it</a>  o <a href="http://www.lilt.it">www.lilt.it</a>  dove sono pubblicati anche gli eventi organizzati nelle varie città italiane in questo  mese di ottobre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/nastro-rosa-2011.jpg"><img class="size-full wp-image-11434 aligncenter" title="nastro rosa 2011" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/nastro-rosa-2011.jpg" alt="" width="600" height="408" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’EDIZIONE 2011</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>MONUMENTI ILLUMINATI DI ROSA IN ITALIA E IN TUTTO IL MONDO</strong></p>
<p>Nel mese di ottobre, l’Italia, e il resto del Mondo si tingono nuovamente di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno.</p>
<p>Nell’edizione Nastro Rosa 2010, la sig.ra Evelyn Lauder, fondatrice nel 1989 della Campagna, è entrata nel Guinness dei Primati in una nuova categoria per il “maggior numero di monumenti illuminati per una buona causa nelle 24 ore dei fusi mondiali”.</p>
<p>Dagli Stati Uniti a Hong Kong, dall’Austria all’India, dalla Francia all’Australia, dal Medio Oriente al Giappone, dal Messico ad Israele, dalla Grecia all’Olanda, 38 sono stati i monumenti illuminati, nell&#8217; ottobre 2010, in occasione della Campagna che hanno permesso il raggiungimento di questo primato secondo i canoni stabiliti dal Guinness dei Primati. Anche l’Italia – grazie al prezioso sostegno della Sezione LILT di Firenze è stata determinante ed ha contribuito illuminando di rosa la Fontana del Nettuno (meglio nota come il “Biancone”).</p>
<p>Una luce rosa, dunque, unirà anche quest’anno la nostra Penisola dal Nord al Sud, con tanti monumenti, edifici e statue che resteranno illuminati per una o più notti a testimoniare che, grazie a un’efficace e corretta prevenzione, questa malattia tumorale si può, e si deve, vincere! E come in Italia, anche in tutto il resto del mondo si accenderanno di luce rosa location famosissime e prestigiose, quali l’Empire State Building (New York, USA), le Cascate del Niagara (Ontario, Canada), Opera House (Sidney, Australia), la Torre 101 (Taipei, Taiwan), il Ponte di Nan Pu (Shangai, Cina), la Torre di Tokyo (Tokyo, Giappone), l’Arena di Amsterdam (Amsterdam, Olanda).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>IL BRACCIALETTO NASTRO ROSA</strong></p>
<p>Presso tutte le profumerie Douglas è possibile accedere alla scatoletta di raccolta fondi LILT e richiedere un esclusivo braccialetto da allacciare al polso a guisa di nastro rosa, ormai storico simbolo della Campagna. È richiesto un contributo a partire da 1€ ad esclusivo sostegno LILT.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>SU <a href="http://www.nastrorosa.it" target="_blank">NASTROROSA.IT </a>PARTE L’INIZIATIVA “SORRIDI IN ROSA”</strong></p>
<p>La strada della corretta prevenzione non può prescindere dal web. Il  26 settembre è stato rilanciato il mini portale: <a href="http://www.nastrorosa.it">www.nastrorosa.it</a> , dove vengono fornite indicazioni specifiche sulla campagna e sulla “prevenzione” del tumore alla mammella.</p>
<p>L’iniziativa “Sorridi in rosa” mette invece a disposizione delle donne l’esperienza di Estée Lauder, Clinique e Darphin nel campo della bellezza: tutte coloro che si iscriveranno al sito <a href="http://www.nastrorosa.it">www.nastrorosa.it</a>  nel mese di ottobre potranno, infatti, scaricare il voucher con cui recarsi presso molti corner Estée Lauder e Clinique de “La Rinascente” e “Coin” di molte città, così come presso molte farmacie distributrici del marchio Darphin  per usufruire di una seduta di bellezza gratuita, trattamenti o make up, ad opera di visagisti professionisti.</p>
<p><strong> TANTI PRODOTTI DI BELLEZZA A SOSTEGNO DELLA LILT</strong></p>
<p>Anche quest’anno Estée Lauder Companies supporterà l’attività degli ambulatori della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, contribuendo con il 10% delle vendite del mese di ottobre di alcuni prodotti di bellezza: siero antiage Advanced Night Repair di ESTÉE LAUDER, siero antimacchie Even Better Clinical di CLINIQUE, profumo CALIX di Aramis&amp;Designer Fragrances, fragranza femminile fruttata e floreale.</p>
<p>AVEDA donerà, inoltre, il corrispettivo in euro di 2 $ alla LILT per ogni vendita di Hand Relief, ricca e idratante crema per le mani a base di emollienti vegetali. Anche DARPHIN, marchio del Gruppo, distribuito in farmacie selezionate, donerà il 10% su ogni confezione venduta in ottobre di Baume Nettoyant Aromatique au Bois De Rose, detergente per il viso aromatico al legno di rosa. I fondi raccolti serviranno a potenziare l’attività degli ambulatori della LILT, in cui già si effettuano ogni anno oltre 500 mila visite e controlli diagnostici. Sostenitori della Campagna anche La Mer con il Lip Balm, trattamento idratante ed emolliente per le labbra.</p>
<p> <strong>COLLEZIONE ROSA DI BORSE DA VIAGGIO TUMI</strong></p>
<p>Tumi, il marchio leader a livello internazionale nel settore viaggio, affari e lifestyle sostiene anche quest’anno la Campagna Nastro Rosa per la lotta contro il tumore al seno.</p>
<p>Durante il mese di ottobre su una selezione di modelli e accessori femminili tutti in rosa – tra cui trolley, porta iPad, porta occhiali, luggage tag (etichetta per bagaglio) e trousse &#8211; il 20% del prezzo di vendita sarà devoluto alla Lilt per sostenere la ricerca scientifica.</p>
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<p> <strong>COLTELLI ROSA DELLA LINEA KYOCERA ISHI BA</strong></p>
<p>Uno speciale coltello in ceramica con il manico rosa a marchio Kyocera sarà disponibile presso le coltellerie e negozi di articoli per la casa che aderiscono all’iniziativa Campagna Nastro Rosa. Kyocera Ishi Ba devolverà alla LILT parte delle vendite del coltello creato appositamente per l’occasione.</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/nastro-rosa_screenshot-sito-web.jpg"><img class="size-full wp-image-11435 aligncenter" title="nastro rosa_screenshot-sito-web" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/nastro-rosa_screenshot-sito-web.jpg" alt="" width="600" height="420" /></a></p>
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		<title>Si vive bene anche con qualche chilo in più</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 06:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiammetta Fortini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corpo & Mente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[chili in più]]></category>
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		<category><![CDATA[donne formose]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Si vive bene anche con qualche chilo in più e l&#8217;essere in buona forma fisica non significa necessariamente avere un peso-piuma. Studi recenti hanno confermato che le donne in carne, se non hanno particolari disturbi e se praticano una regolare attività fisica, vivono perfettamente in salute. Amiche curvy potete tirare un sospiro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2007/11/autostima2.jpg"><img class="size-full wp-image-10733 aligncenter" title="autostima2" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2007/11/autostima2.jpg" alt="" width="650" height="433" /></a></p>
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<p>Si vive bene anche con qualche chilo in più e l&#8217;essere in buona forma fisica non significa necessariamente avere un peso-piuma. Studi recenti hanno confermato che le donne in carne, se non hanno particolari disturbi e se praticano una regolare attività fisica, vivono perfettamente in salute. <span id="more-1127"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Amiche curvy potete tirare un sospiro di sollievo: pare che i valori del peso forma siano stati rivisti e leggermente innalzati, per cui basta sentirsi in colpa, inadeguate o poco attraenti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Purtroppo ognuna di noi ha in mente la &#8216;magrezza ideale&#8217;,  alla  quale non riesce praticamente mai ad arrivare, e di conseguanza ci sentiamo frustrate, ansiose, angosciate.  Una linea un po&#8217; generosa viene penalizzata da messaggi fin troppo condizionanti che ci spingono a regimi dietetici mortificanti e faticosi. Ma la dieta non sempre è l&#8217;indicazione giusta per chi è in leggero sovrappeso perché qualche chilo in più non fa male alla salute e le limitazioni a tavola spesso falliscono il loro obiettivo. Intendiamoci: stiamo parlando di qualche chilo in più, non certamente di obesità, disfunzione che necessita di uno stretto controllo medico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tante preoccupazioni nascono proprio quando saliamo sulla bilancia. Guardiamo con ansia l&#8217;oscillare di quel benedetto ago senza pensare che i chili segnati non indicano solo il grasso: all&#8217;incirca il 50 -60% è acqua e un altro 25% è rappresentato da massa magra (ossa, muscoli, organi interni). La parte rimanente è grasso e in una donna dovrebbe aggirarsi tra il 25 e il 28%. Ecco che la valutazione del peso deve essere fatta non nella sua totalità ma rispetto alla percentuale di massa grassa posseduta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Di solito le donne curvy vengono bollate come persone senza volontà, incapaci di raggiungere la sospirata linea: l&#8217;unica cosa che ci sentiamo dire è “mangia di meno, così dimagrisci!” . E invece è stato dimostrato ormai da tempo che se i parametri più importanti, quali colesterolo, pressione, glicemia sono nella norma possiamo stare tranquille e non angosciarci per il chiletto di troppo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Accettare un po&#8217; di ciccia però non significa impigrirsi: il movimento fisico rimane fondamentale per mantenere una buona qualità di vita e anche per tenere sotto controllo i già citati fattori di rischio (glicemia, colesterolo e pressione alta).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Care curvy prendete nota: le donne in lieve sovrappeso che praticano attività fisica sono più sane e vivono più a lungo rispetto alle “magre sedentarie”.  Niente male, no?</p>
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		<title>Arriva  il primo Flash MoP Italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 06:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corpo & Mente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ballare per restare in forma]]></category>
		<category><![CDATA[flash mop]]></category>
		<category><![CDATA[jocca]]></category>
		<category><![CDATA[restare in forma]]></category>

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		<description><![CDATA[ Si balla, si suda e si bruciano 100 calorie in un attimo: è il Flash Mop, l&#8217;occasione buona per divertirsi, muoversi e mantenersi in forma.  Non sapete cos’è un Flash Mop? Molto semplice! Prendete un manipolo di scatenati ballerini su pattine (in inglese “mop”) e metteteli nel centro della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, aggiungete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/07/MG_0171-B.jpg"><img class="size-full wp-image-10521 aligncenter" title="_MG_0171 B" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/07/MG_0171-B.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p> Si balla, si suda e si bruciano 100 calorie in un attimo: è il Flash Mop, l&#8217;occasione buona per divertirsi, muoversi e mantenersi in forma.<span id="more-10513"></span></p>
<p> Non sapete cos’è un Flash Mop?</p>
<p>Molto semplice! Prendete un manipolo di scatenati ballerini su pattine (in inglese “mop”) e metteteli nel centro della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, aggiungete una musica elettrizzante e il gioco è fatto!</p>
<p>Il primo Flash MoP italiano è iniziato grazie al tam tam su Facebook; in tantissimi hanno risposto all’appello, con una missione precisa: bruciare 100 calorie in un modo decisamente non convenzionale.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/07/Jocca9-B.jpg"><img class="size-full wp-image-10523 aligncenter" title="Jocca9 B" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/07/Jocca9-B.jpg" alt="" width="600" height="337" /></a></p>
<p>Centinaia di curiosi hanno così preso parte ad un vero e proprio show tra musica e passi di danza, a metà strada tra street dance e lucidatura di pavimenti. Il tutto per dimostrare che non è difficile bruciare calorie, ma si può farlo persino strofinando il pavimento.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/07/Jocca5-B.jpg"><img class="size-full wp-image-10522 aligncenter" title="Jocca5 B" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/07/Jocca5-B.jpg" alt="" width="600" height="337" /></a></p>
<p>Sponsorizzato da Jocca, l&#8217;evento si può ripetere tranquillamente in casa anche da sole: osservate i movimenti, mettete un pezzo con un ritmo trascinante e via, il pavimento sarà lucido e il vostro fisico vi ringrazierà!</p>
<p>Guarda il video!</p>
<p><a href=" httpv://www.youtube.com/watch?v= wE6qPfE6DoY "></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wE6qPfE6DoY">httpv://www.youtube.com/watch?v=wE6qPfE6DoY</a></p>
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