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	<title>Vivo Bene Donna &#187; Cucina</title>
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		<title>Pera, quanto sei chic!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>curvyfoodiehungry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Fin dove può spingersi l’eleganza di una pera? Mi spiego, trovo che sia il frutto più bello, sofisticato e completo che ci sia. Le sue forme sono un’infinità, come pure i suoi colori ed il gusto è indescrivibilmente complesso e multiforme. Uno dei pochi frutti capaci di sostenere un accostamento sapido di sostanza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/pere.jpg"><img class="size-full wp-image-12990 aligncenter" title="pere" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/pere.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
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<p>Fin dove può spingersi l’eleganza di una pera? Mi spiego, trovo che sia il frutto più bello, sofisticato e completo che ci sia. Le sue forme sono un’infinità, come pure i suoi colori ed il gusto è indescrivibilmente complesso e multiforme.<span id="more-12988"></span> Uno dei pochi frutti capaci di sostenere un accostamento sapido di sostanza, la pera è decisamente prelibata, bella e gustosa. Soprattutto versatile. Io la celebro in cucina, ne conosco le tante varietà e ne sperimento molte preparazioni. Mi piace sposarla a formaggi saporiti, spezie ricercate o anche gustarla semplicemente pura. Vado pazza per la <strong>marmellata di pere e anice</strong>, provatela la adorerete anche voi.</p>
<p>Vi serviranno un kilo di pere già pulite, 300 grammi di zucchero e 2 cucchiaini di anice. Lavate e mondate le pere, tagliatele a pezzettini e fatele cuocere in una pentola capiente (preferibilmente di rame o alluminio) a fuoco medio avendo cura di mescolare con attenzione. Dopo circa mezzora, quando i tocchetti cominceranno a disfarsi, aggiungete lo zucchero e i semi di anice, e fate bollire a fuoco basso, mescolando frequentemente, per almeno un’ora o comunque fino a che avrà raggiunto la giusta consistenza. Per capirlo fate la prova del piattino: mettete in un piattino un cucchiaino di marmellata che sarà pronta quando resterà attaccata alla superficie del piattino senza scivolare. Se volete conservare la marmellata, versatela ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati in acqua bollente. Chiudeteli ermeticamente con tappi anch’essi sterili e metteteli a raffreddare a testa in giù.</p>
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<p>Ma la pera sa essere ancor più elegante e sopraffina, non ci credete? L’avete mai provata con lo champagne? Io si, ecco cosa ho fatto: ho tagliato due pere molto mature e dolci a pezzetti e le ho messe in un pentolino con due bicchieri colmi di champagne. A fuoco sostenuto ho lasciato che i pezzi di pera si ammorbidissero e lo champagne si ritirasse praticamente del tutto. Poi ho aggiunto una spolverata di zucchero di canna che ho fatto sciogliere sui pezzetti di pera, mescolando a fuoco sempre sostenuto, in modo che il liquido rimasto si caramellizzasse e si brunisse. Una vera lussuria per il palato! Potete servirla come dessert, un abile e leggera via di mezzo tra dolce e frutta, oppure consumarla per una merenda chic, accompagnata da qualche scaglia di cioccolato fondente.</p>
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<p><a href="http://www.curvyfoodiehungry.it">curvyfoodiehungry</a></p>
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		<title>Tagliatella day: antidoto alla noia, alla nebbia e agli uomini</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>curvyfoodiehungry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Di CurvyFoodieHungry &#160; &#160; I pomeriggi di nebbia mi mettono una tristezza infinita. Ho provato di tutto, pure tingermi le unghie con uno smalto rosso, per ravvivare la giornata. Ma non c’è nulla da fare. Resta da inventarsi qualcosa: come per esempio istituire il Tagliatella Day. Apro la dispensa: la farina c’è e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.curvyfoodiehungry.it" target="_blank">Di CurvyFoodieHungry</a></p>
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<p>I pomeriggi di nebbia mi mettono una tristezza infinita. Ho provato di tutto, pure tingermi le unghie con uno smalto rosso, per ravvivare la giornata. Ma non c’è nulla da fare. Resta da inventarsi qualcosa: come per esempio istituire il Tagliatella Day. Apro la dispensa: la farina c’è e le uova sono freschissime. Non serve altro.<span id="more-12924"></span></p>
<p>Ogni volta che poso il tagliere sulla tavola e mi ci accingo mi succede una cosa strana e deliziosa, che vi voglio raccontare. E’ un vero e proprio flashback che mi riporta all’infanzia, quando mi sedevo al tavolo dove la mia nonna tirava la sfoglia per fare la pasta fresca. Io la guardavo dal basso, era grande, forte e abilissima. Lei in piedi, chinata sul tagliere, io seduta che l’ammiravo e ne imparavo la tecnica. Due punti di vista diversi. Darei qualsiasi cosa per tornare anche solo un pomeriggio li seduta di fianco a lei. E invece oggi sono io quella china su un tagliere nuovo di zecca e di prima qualità, realizzato in legno di pioppo canadese: la Ferrari del genere, per capirci. Almeno così sostiene il mio fidanzato che me l’ha regalato per Natale (insieme al mattarello). Pensare che io avevo espresso il malcelato desiderio di un anello Trilogy con diamanti ma, evidentemente, il kit della perfetta sfoglina è il suo modo di concepire un qualcosa “per sempre”. Del resto, agli uomini piace la donna che sappia cucinare, non neghiamocelo. E diffidate da quelli che vi dicono “amore, ma che problema c’è…esistono le rosticcerie apposta, no?”: stanno mentendo. In ogni caso, a prescindere da uomini e diamanti, fare la sfoglia non è poi così difficile, anzi, è un bell’esercizio fisico, direi. Io poi, con questo smalto, mi sento una fashion-casalinga annisessanta!</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/tagliatelle.jpg"><img class="size-full wp-image-12926 aligncenter" title="tagliatelle" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/tagliatelle.jpg" alt="" width="612" height="612" /></a></p>
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<p>Perché non provate anche voi? <strong>Vi bastano 300 grammi circa di farina, due uova e naturalmente un tagliere e un matterello.</strong> Setacciate la farina su una spianatoia, fate la fontana e versatevi le uova. Mescolate gli ingredienti impastandoli energicamente fino a che la pasta sarà diventata ben liscia ed elastica. Tirate poi la pasta aiutandovi con il mattarello, facendo pressione dal centro verso i bordi, in maniera omogenea, l’obiettivo è quello di formare una sfoglia rotonda e senza buchi..Insomma, non c’è modo di spiegarlo: son certa che ognuna di voi ha avuto una nonna, una zia, una prozia, una mamma, da spiare seduta al tavolo. Una volta ottenuta la sfoglia abbastanza sottile, la lascio asciugare. Non tanto, giusto il tempo di dare una ripassatina allo smalto. Poi la arrotolo, partendo da due estremità, formando un unico tubo schiacciato, e inizio a tagliare le tagliatelle larghe meno di un centimetro. Finito! Che soddisfazione: le tagliatelle sono perfette e invitanti. Il pomeriggio è passato, la noia se ne è andata, ho ripensato con gioia alla mia nonna e a tutte le cose che mi ha insegnato e sono fiera di me. Per tutto il resto (Trilogy compreso) c’è …</p>
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		<title>French toast, colazione a letto e altri piaceri quotidiani</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 23:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>curvyfoodiehungry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[come preparare il french toast]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Di CurvyFoodieHungry &#160; &#160; &#160; Con lo spirito delle vacanze di Natale ancora un po’ addosso, parlare di colazioni è l’ideale, considerato che molte di voi, come me, solo in vacanza o nel weekend hanno effettivamente tempo per preparare e gustare una prima colazione gourmand, magari a letto. Eppoi non trovo un argomento migliore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.curvyfoodiehungry.it" target="_blank">Di CurvyFoodieHungry</a></p>
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<p>Con lo spirito delle vacanze di Natale ancora un po’ addosso, parlare di colazioni è l’ideale, considerato che molte di voi, come me, solo in vacanza o nel weekend hanno effettivamente tempo per preparare e gustare una prima colazione gourmand, magari a letto.<span id="more-12843"></span></p>
<p><strong>Eppoi non trovo un argomento migliore per cominciare questa rubrica: il primo pasto della giornata!</strong></p>
<p>Le mie colazioni sono cambiate con gli anni, con i cambi casa e le varie convivenze. Da piccola, latte e biscotti o qualche malefica merendina. Crescendo, con la scuola, il treno da prendere al volo per arrivare al liceo in tempo, le mie colazioni erano toast, caffè e spremuta. Delle colazioni ai tempi dell’università non ho molti ricordi…se non quello della caffettiera napoletana del mio coinquilino Eugenio e dei litri di caffè (ad ogni ora del giorno e non solo a colazione) ingeriti. Mi sono goduta le colazioni degli hotel, in quegli anni fitti fitti di viaggi e trasferte di lavoro, e nella pesantezza di dover cambiare letto spesso mi consolavo con un breakfast continentale. Oggi la mia colazione feriale è frettolosa e risolutiva: un caffè, qualche biscotto o burro e marmellata e uno yogurt; quella festiva è rilassata e goduriosa, specialmente quando me la concedo a letto. Una cosa è certa, in tutti questi anni non ho mai preso l’abitudine di fare colazione al bar. Ordinare e consumare in piedi un espresso e una brioche, con il rumore e l’andirivieni di sconosciuti storditi che, come me, iniziano sonnolentemente la loro giornata lavorativa, non mi mette a mio agio. <strong>Io amo fare colazione in pigiama, a letto o sul divano, e la colazione deve essere il primo atto della giornata.</strong> Appena mi sveglio, il primo gesto è quello di riempire di acqua e caffè la mia moka, poi riempio una tazza, la imbraccio per il manico sbeccato e me la porto sul divano, per guardare le notizie in tv. Poi ci tuffo dentro un paio di biscotti, o una fetta biscottata con burro e marmellata. E la giornata può cominciare. Faccio fatica a rinunciare a questa colazione. Mi son sempre ripromessa però, di replicare a casa mia, durante un weekend di relax, una della colazioni migliori della mia vita, di certo la più indimenticabile. Sono passati alcuni anni da quella colazione, e ancora indelebile in testa mi brucia il ricordo, infuocandomi le papille gustative dalla voglia… Ero a Niagara on The Lake, località che merita di più che essere incidentalmente raccontata in un post che parla di colazioni, e ce ne sarà di certo l’occasione. In uno dei tantissimi B&amp;B di cui è piena questa mini cittadina che fa da appoggio ai vacanzieri delle omonime cascate, ho provato <strong>il miglior french toast della mia vita.</strong> Ho chiesto alla mia ospite la ricetta e questa mattina ho tutto il tempo per prepararmela e gustarmela sul letto, godendo di qualche ora di relax. Eccola qua, la mia colazione perfetta.</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/french-toast-b.jpg"><img class="size-large wp-image-12845 aligncenter" title="french toast b" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/french-toast-b-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p><strong>Gli ingredienti per due persone sono</strong>: 4/6 fette di pane in cassetta; 2 uova; una tazza di latte; cannella in polvere; burro e zucchero a velo.</p>
<p><strong>Il procedimento è semplicissimo, ideale per chi è ancora assonnato</strong>: sbattete le uova insieme al latte e una spolverata di cannella, imbevetevi ogni fetta di pane e fatela rosolare da ambo i lati in una padella antiaderente che avrete messo sul fuoco unta di burro. Et voilà! Una spolverata di zucchero a velo e la colazione è pronta&#8230;Naturalmente sopra il vostro french toast<strong> potete abusare di qualsiasi leccornia:</strong> sciroppo d’acero, marmellata, cioccolato, lamponi…insomma quel che più vi piace.</p>
<p>Certo, anche la componente evocativa ha il suo effetto nelle degustazioni: non sono in viaggio circondata dal verde e dai fiori di Niagara on the Lake, sono a Bologna e più tardi dovrò accendere il pc e mettermi al lavoro…ma, ricavarsi il tempo per certe piccole gioie quotidiane è il modo migliore perché ogni giorno, diventi un po’ più speciale…</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>In mezz&#8217;ora al massimo: linguine ai carciofi</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 23:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enza Francese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[In mezz'ora al massimo]]></category>
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		<category><![CDATA[linguine ai carciofi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ben ritrovate, amiche di VBD! Rieccoci tornate tutte alla routine quotidiana dopo il periodo natalizio. Com&#8217;è andata? L&#8217;ago della bilancia è salito?  Niente crucci, ora c&#8217;è il tempo di ritornare alla normalità, e magari di smaltire qualche rotolino acquistato. Intanto, siccome andiamo sempre di corsa, eccovi una ricetta veloce e adatta alla cucina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ben ritrovate, amiche di VBD!</p>
<p>Rieccoci tornate tutte alla routine quotidiana dopo il periodo natalizio. Com&#8217;è andata? L&#8217;ago della bilancia è salito?  Niente crucci, ora c&#8217;è il tempo di ritornare alla normalità, e magari di smaltire qualche rotolino acquistato.</p>
<p>Intanto, siccome andiamo sempre di corsa, eccovi una ricetta veloce e adatta alla cucina di tutti i giorni. È un primo (pensavate  di fare a meno della pasta per un po&#8217;? non è necessario) semplice ma non banale, da portare in tavola in meno di mezz&#8217;ora. <span id="more-12784"></span></p>
<p>Calorie limitate, facile esecuzione e gusto. Tanto per cominciare bene il nostro anno in cucina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/linguine-ai-carciofi-.jpg"><img class="size-full wp-image-12785 aligncenter" title="linguine ai carciofi " src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/linguine-ai-carciofi-.jpg" alt="" width="650" height="487" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Linguine ai carciofi</strong></p>
<p style="text-align: center;">Ingredienti per 4 persone:</p>
<p style="text-align: center;">320 g. di pasta tipo linguine</p>
<p style="text-align: center;">500 g. di carciofi già puliti</p>
<p style="text-align: center;">20 g. di funghi porcini secchi</p>
<p style="text-align: center;">1 spicchio d&#8217;aglio</p>
<p style="text-align: center;">1 trito di prezzemolo</p>
<p style="text-align: center;">olio extravergine di oliva</p>
<p style="text-align: center;">sale, pepe</p>
<p style="text-align: center;">Tempo di esecuzione: 30 minuti</p>
<p style="text-align: center;">Calorie: 300 a persona</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Mettete a bagno i funghi porcini in acqua tiepida per una decina di minuti.</p>
<p>Nel frattempo prendete una grossa pentola nella quale cuocerete la pasta, riempitela d&#8217;acqua, salatela e mettetela sul fuoco.</p>
<p>Tagliate i carciofi a spicchi sottili, tuffateli nell&#8217;acqual bollente e lasciateli cuocere per almeno 5 minuti.</p>
<p>Strizzate ora i funghi e fateli saltare in una larga padella  dove avrete fatto imbiondire lo spicchio d&#8217;aglio nell&#8217;olio extravergine di oliva.</p>
<p>Aggiungete le linguine nella pentola dei carciofi e portate a cottura (10/11 minuti circa).  Scolate insieme pasta e carciofi e versateli nella padella con i funghi. Fate saltare per un minuto, aggiungendo il pepe e il trito di prezzemolo, spegnete e servite subito.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il Buffet di Capodanno</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enza Francese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[In mezz'ora al massimo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Natale]]></category>
		<category><![CDATA[buffet di capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[cena in piedi]]></category>
		<category><![CDATA[finger food]]></category>
		<category><![CDATA[grok]]></category>
		<category><![CDATA[ricette finger food]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Candele accese, musica di sottofondo, gli immancabili addobbi e ovviamente una casa piena di amici con cui condividere la cena più importante dell’anno! Avete pensato ad un buffet informale o ad una cena in piedi?  Vi propongo tre semplici ricette di finger food, semplici e poco impegnative, realizzate con Grok, croccanti  dischetti fatti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Candele accese, musica di sottofondo, gli immancabili addobbi e ovviamente una casa piena di amici con cui condividere la cena più importante dell’anno!</p>
<p>Avete pensato ad un buffet informale o ad una cena in piedi?  Vi propongo tre semplici ricette di finger food, semplici e poco impegnative, realizzate con Grok, <span id="more-12027"></span>croccanti  dischetti fatti con Grana Padano cotto al forno e non fritti, ideali per comporre la vostra tavola di Capodanno senza troppi sforzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/image001.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-12707" title="image001" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/image001.jpg" alt="" width="290" height="265" /></a></p>
<p><strong>Grok Flame con battuto di pomodori secchi</strong></p>
<p>Ingredienti per 12 finger Grok</p>
<p>6 pomodori secchi sott’olio</p>
<p>1 vasetto di pâté di olive nere</p>
<p>12 olive nere denocciolate</p>
<p>12 GROK Gusto Deciso</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Riporre i pomodori secchi su un foglio di carta assorbente asciugando l’olio in eccesso. Tagliare i pomodori a piccoli pezzetti e adagiarli su un GROK formando la base. Aggiungere un cucchiaino di pâté di olive nere e posizionarvi sopra mezza oliva con la parte cava rivolta verso l’alto.</p>
<p>Tagliare una striscia di pomodoro e inserirlo nell’incavo dell’oliva creando una guarnizione a fiammetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hot Grok con mostarda cremonese</strong></p>
<p>Ingredienti per 36 finger Grok</p>
<p>1 vasetto di mostarda cremonese di frutta mista</p>
<p>36 Grok Gusto Deciso</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Prendere dal vasetto un gusto per tipo e farlo sgocciolare. Tagliare i diversi frutti a piccoli cubetti e mescolarli per ottenere un effetto variopinto. Adagiare i cubetti colorati sul Grok.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/image008.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-12709" title="image008" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/image008.jpg" alt="" width="252" height="252" /></a></p>
<p><strong>Happy New Grok</strong></p>
<p>Ingredienti per 36 finger Grok</p>
<p>1 cotechino</p>
<p>1 barattolo di lenticchie piccolissime</p>
<p>Porro, pepe nero, rosmarino q.b.</p>
<p>½ bicchiere di spumante italiano</p>
<p>36 Grok Gusto Deciso</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Tagliare un cotechino appena tolto dall’acqua bollente a fettine sottili di circa 5 mm. Con l’ausilio di un taglia-biscotti tondo ricavare dei dischetti da posizionare sopra i GROK. Sgocciolare le lenticchie e stufarle insieme a del porro affettato, per pochi minuti in una padella antiaderente con mezzo bicchiere di spumante. Macinare del pepe nero e aggiungere un trito finissimo di rosmarino. Con l’aiuto di un cucchiaino porre le  enticchie sopra il cotechino. Guarnire con un ciuffetto di rosmarino.</p>
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		<title>Cenone di Capodanno: scegliamo la giusta acqua minerale</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 06:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine&Food]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento acqua minerale]]></category>
		<category><![CDATA[acqua minerale]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione acqua minerale]]></category>
		<category><![CDATA[san pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[scelta acqua minerale]]></category>
		<category><![CDATA[simone rugiati]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Siete alle prese con i preparativi per il cenone di Capodanno e prestate massima attenzione a qualsiasi dettaglio pur di offrire ai vostri ospiti la migliore esperienza culinaria? La scelta della giusta acqua minerale è un aspetto che potrebbe far compiere al vostro banchetto un vero salto di qualità. Molti sono gli intenditori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/Simone-Rugiati-.jpg"><img class="size-large wp-image-12675 aligncenter" title="Simone Rugiati -" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/Simone-Rugiati--575x400.jpg" alt="" width="575" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siete alle prese con i preparativi per il cenone di Capodanno e prestate massima attenzione a qualsiasi dettaglio pur di offrire ai vostri ospiti la migliore esperienza culinaria? La scelta della giusta acqua minerale è un aspetto che potrebbe far compiere al vostro banchetto un vero salto di qualità.<span id="more-12674"></span></p>
<p>Molti sono gli intenditori di vino e spumanti, ma in pochi ad oggi possono vantare doti di idrosommelier: un valido alleato nell’apprendere i segreti di una corretta degustazione delle acque minerali è il nuovo sito <a href="http://www.perchebuona.it">www.perchebuona.it</a>   nel quale gli utili suggerimenti di esperti sommelier ed un semplice vademecum possono aiutarvi ad eseguire una corretta analisi sensoriale delle acque e selezionare quella più vicina al proprio gusto o che si abbina perfettamente ai cibi delle feste.</p>
<p>“Come il vino l’acqua è un elemento fondamentale di un pasto, pranzo o cena e non solo i gourmet più appassionati devono pensare agli abbinamenti per migliorare la qualità del menu proposto“ – afferma<strong> Simone Rugiati,</strong> chef. “Per una cena a base di pesce consiglio una buona acqua minerale naturale, come Acqua Panna, a meno che non si parli di crostacei o crudo di pesce dove invece meglio un’acqua frizzante, S. Pellegrino ad esempio, per sgrassare la bocca. Anche per i piatti più sostanziosi come carni in umido e preparazioni con salse avvolgenti meglio un’acqua minerale gassata, perfetta Levissima Frizzante. Inoltre occorre non dimenticare la temperatura &#8211; prosegue Rugiati &#8211; è importante che l’acqua sia abbastanza fredda, ma non gelata, attenzione alle cene lunghe si rischia di berla a temperatura ambiente”.</p>
<p>Sul sito <a href="http://www.perchebuona.it">www.perchebuona.it</a>  tutti potranno conoscere le distintive caratteristiche delle acque minerali quali origine, composizione ed unicità, oltre che apprendere le corrette modalità di degustazione grazie ad un vademecum di 5 semplici passaggi:</p>
<p>1. Versa.</p>
<p>Versare l’acqua nel bicchiere subito dopo aver aperto la bottiglia e riempire il bicchiere per 1/3. Prendere un sorso abbondante ed esprimere immediatamente un giudizio sulla sua freschezza;</p>
<p>2. Osserva.</p>
<p>Riempire nuovamente il bicchiere per 1/3. Osservare l’acqua dall’alto, orizzontalmente e verticalmente per permettere l’identificazione di qualsiasi particella estranea o colore anormale;</p>
<p>3. Odora.</p>
<p>Portare il bicchiere al naso e respirare profondamente a intervalli regolari. Ripetere più volte. Se possibile deve essere fatto ad occhi chiusi per accrescere la concentrazione il più possibile, per ottenere le migliori risposte olfattive;</p>
<p>4. Assapora.</p>
<p>Prendere un sorso (15 ml), permettere all’acqua di riposare sulla lingua distribuendola all’interno della bocca ed infine condurla verso la parte posteriore della lingua per deglutirla. In questo modo sarà possibile valutare l’acidità, la sapidità, la struttura, la leggerezza e il gusto. Prendere nuovamente un sorso abbondante d’acqua, permettendole di riposare sulla lingua. Far entrare una piccola quantità d’aria in bocca e respirare attraverso il naso. Condurre infine l’acqua verso la parte posteriore della lingua e deglutire per determinarne equilibrio e persistenza;</p>
<p>5. Sciacqua.</p>
<p>Sciacquare la bocca con l’acqua e procedere con l’analisi del prossimo campione.</p>
<p>È infine consigliabile degustare acqua minerale al mattino ed evitare di farlo subito dopo aver bevuto caffè o tè, dopo aver mangiato, masticato una gomma o fumato. Quanto alla temperatura è ottimale bere l’acqua naturale a 11-13° C, quella frizzante a 8-10° C.</p>
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		<title>Cena della Vigilia: in un&#8217;ora è tutto pronto</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enza Francese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Curvy in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Natale]]></category>
		<category><![CDATA[cena della vigilia]]></category>
		<category><![CDATA[cena vigilia di natale]]></category>
		<category><![CDATA[ricette cena vigilia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pesce vigilia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Natale è in arrivo e sono sicura che voi curvy buonguastaie  sarete  già in fermento per organizzare pranzi e cene per le feste. Ma il tempo è tiranno e noi siamo sempre di corsa: se avete ospiti a cena per la sera della Vigilia e lavorate in ufficio fino a tardi, magari avete dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/tavola-natale.jpg"><img class="size-full wp-image-12120 aligncenter" title="_tavola-natale" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/tavola-natale.jpg" alt="" width="600" height="420" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Natale è in arrivo e sono sicura che voi curvy buonguastaie  sarete  già in fermento per organizzare pranzi e cene per le feste. Ma il tempo è tiranno e noi siamo sempre di corsa: se avete ospiti a cena per la sera della Vigilia e lavorate in ufficio fino a tardi, magari avete dei dubbi su fatto di riuscire a preparare una cena all&#8217;altezza delle aspettative vostre e dei vostri invitati.<span id="more-12119"></span></p>
<p>Niente paura: vi suggerisco quattro ricette veloci e poco impegnative, che non vi dovrebbero impegnare per più di un&#8217;ora. A casa alle sei? Per le otto sarà tutto pronto, tavola e decorazioni comprese.</p>
<p>Il menù è a base di pesce, ma comprende solo un paio di antipasti, un primo e un dolce. Mi sembra più che sufficiente, visto che il giorno dopo ci aspetterà il super pranzo di Natale.</p>
<p>I piatti? Eccoli:</p>
<ul>
<li>Tartine di salmone alle erbe</li>
<li>Capesante gratinate</li>
<li>Spaghetti al cartoccio</li>
<li>Stella di pandoro al Cointreau</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/tartine-di-salmone-alle-erbe.jpg"><img class="size-full wp-image-12121 aligncenter" title="tartine di salmone alle erbe" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/tartine-di-salmone-alle-erbe.jpg" alt="" width="478" height="318" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tartine di salmone alle erbe</strong></p>
<p>Ingredienti per 6 persone:</p>
<p>250 g di salmone affumicato a fette</p>
<p>220 g di formaggio cremoso alle erbe</p>
<p>un ciuffo di erbe aromatiche fresche (aneto, timo, erba cipollina)</p>
<p>24 fette di pancarrè</p>
<p>uova di lompo rosse (per decorare)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Togliete la crosta alle fette di pancarrè e spalmatele con il formaggio cremoso alle erbe. Allineate le fette di salmone su un foglio grande di carta da forno, appoggiatevi sopra le fette di pancarrè con la parte imburrata spalmata di formaggio verso il pesce, e ritagliate il salmone seguendo il perimetro delle fette di pane, con un coltello molto affilato, in modo da ottenere un contorno netto; capovolgete le tartine e guarnitele con le erbe aromatiche, alternandole per tipo e forma, e le uova di lompo rosse.</p>
<p>Sistemate tutte le tartine su uno o piu vassoi, copritele con la pellicola e tenetele in frigo per mezz&#8217;ora almeno prima di servirle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/Capesante-gratinate.jpg"><img class="size-full wp-image-12122 aligncenter" title="Capesante gratinate" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/Capesante-gratinate.jpg" alt="" width="400" height="275" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Capesante gratinate</strong></p>
<p>Ingredienti per 6 persone:</p>
<p>12 capesante fresche e pulite</p>
<p>12 gusci di capesante</p>
<p>50 g.  di pangrattato</p>
<p>50 g. di formaggio grattugiato (parmigiano o grana)</p>
<p>1 mazzetto di prezzemolo</p>
<p>1 spicchio di aglio</p>
<p>Olio extravergine di oliva</p>
<p>Brodo di pesce</p>
<p>Sale e pepe</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparazione</p>
<p>Staccate da prezzemolo le foglioline, lavatele e asciugatele bene, tritatele con l’aglio sbucciato.</p>
<p>In una terrina versate  il pangrattato, il formaggio grattugiato, il prezzemolo, un pizzico di sale e, se vi piace, una spruzzata di pepe. Se il composto dovesse risultare troppo duro e denso, allungate con un poco di brodo di pesce (potete farlo velocemente con brodo granulare di pesce già pronto) fino a che raggiunge una consistenza leggermente cremosa.</p>
<p>Sistemate ogni capasanta nel suo guscio e cospargete con il composto preparato. Aggiungete un filo di olio extravergine di oliva su ogni capasanta e gratinate in forno a 200° per 10 minuti circa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/spaghetti-cartoccio.jpg"><img class="size-full wp-image-12124 aligncenter" title="spaghetti-cartoccio" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/spaghetti-cartoccio.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Spaghetti al cartoccio</strong></p>
<p>Ingredienti per 6 persone:</p>
<p>Spaghetti o linguine 600 g.</p>
<p>Code di gambero sgusciate 300 g.</p>
<p>Filetti di triglia o di cernia 400 g.</p>
<p>Aglio 1 spicchio</p>
<p>Vino Bianco mezzo bicchiere</p>
<p>Foglie di rucola quanto basta</p>
<p>Peperoncino 1 rosso piccante</p>
<p>Olio extravergine di oliva</p>
<p>Sale quanto basta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>In una padella fate dorare aglio e peperoncino in mezzo bicchiere d&#8217;olio, unite le code di gamberoni e i filetti di triglia. Fate rosolare per qualche minuto, poi aggiungete la rucola lavata e tagliuzzata. Bagnate con il vino bianco e fate evaporare a fuoco medio, mescolando con cura.</p>
<p>Nel frattempo cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata scolandoli un paio di minuti prima di fine cottura.</p>
<p>Disponete sulla placca del forno un foglio di carta di alluminio e, dopo averlo unto di olio, versarvi gli spaghetti conditi con il sugo, irrorare con un filo d&#8217; olio e chiudere il cartoccio. Metterlo in forno caldo a 250° circa per 10 minuti, quindi servirlo semiaperto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/stella-di-pandoro.jpg"><img class="size-full wp-image-12126 aligncenter" title="stella di pandoro" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/12/stella-di-pandoro.jpg" alt="" width="478" height="318" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Stella di pandoro al Cointreau</strong></p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>un pandoro da 1 kg.</p>
<p>mezzo bicchiere di Cointreau allungato con acqua</p>
<p>una bustina di zucchero a velo</p>
<p>frutta per decorare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Tagliate a fette orizzontali un pandoro da 1 kg. Sistemate le fette sulla griglia del forno e spennellatele di Cointreau.</p>
<p>Inserite la griglia nel forno e fate scaldare le fette per qualche minuto.</p>
<p>Ricostituite il pandoro su un piatto da portata sistemando le fette sfasate, in modo da formare una stella.</p>
<p>Spolverate il pandoro di zucchero a velo lasciato cadere attraverso un colino.</p>
<p>Decorate con rametti di ribes, uva e altra frutta a piacere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto:</p>
<p><a href="http://www.donnamoderna.com" target="_blank">Donnamoderna.com</a></p>
<p><a href="http://www.leiweb.it" target="_blank">Leiweb.it</a></p>
<p><a href="http://www.angolodicucina.blogspot.com" target="_blank">angolodicucina.blogspot.com</a></p>
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		<title>Filetto di tonno al sesamo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 06:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enza Francese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette ipocaloriche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette light]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Amiche, non so voi, ma io sono quasi sempre in lotta con la bilancia&#8230;. Eppure non ho nessuna intenzione di rinunciare ai piaceri della tavola per cui in questo periodo mi sto dedicando in modo particolare alla ricerca di ricette leggere e poco caloriche, tanto per mettermi a posto con la coscienza. Ma a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Amiche, non so voi, ma io sono quasi sempre in lotta con la bilancia&#8230;. Eppure non ho nessuna intenzione di rinunciare ai piaceri della tavola per cui in questo periodo mi sto dedicando in modo particolare alla ricerca di ricette leggere e poco caloriche, tanto per mettermi a posto con la coscienza. <img src='http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <span id="more-11841"></span></p>
<p>Ma a volte le ricette light, proprio per la costrizione che si opera sugli ingredienti, risultano  anonime,  scialbe o prive di gusto.  Non sia mai&#8230;.Non lo posso permettere. Per questo ogni tanto vi proporrò qualche piatto che, pur essendo contenuto dal punto di vista delle calorie, mantiene una certa personalità  e non fa rimpiangere la cucina più elaborata.</p>
<p>Che ne dite oggi di un delizioso &#8220;Filetto di tonno al sesamo&#8221;?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/11/filetto-di-tonno-al-sesamo.jpg"><img class="size-full wp-image-11842 aligncenter" title="filetto di tonno al sesamo" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/11/filetto-di-tonno-al-sesamo.jpg" alt="" width="450" height="317" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli ingredienti per 4 persone:</p>
<p>un trancio di tonno fresco da 700-800 g.</p>
<p>4/5 cucchiai di semi di sesamo tostati</p>
<p>olio extravergine di oliva</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come si procede:</p>
<p>Prendete il trancio di tonno e dividetelo in quattro parti. Ungete ogni parte con l&#8217;olio;  mettete in un piatto piano e abbastanza largo il sesamo e passate i piccoli tranci nei semi premendo bene con le dita, fino ad ottenere un effetto simile all&#8217;impanatura.</p>
<p>Scaldate due cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella larga e fate saltare i pezzi di tonno per 8/10 minuti, fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata. I tranci dovranno risultare all&#8217;interno rosati e morbidi. Ricordatevi che più cuocete il tonno, più risulta duro e stopposo.</p>
<p>A cottura ultimata, tagliate i tranci a fette sottili. In un piatto da portata sistemate della misticanza condita con poco olio e limone, disponetevi sopra il tonno e servite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.S. Come vedete nella ricetta ho omesso il sale.  Nulla vieta di aggiungerlo, ovviamente, ma secondo me il gusto deciso dei semi di sesamo non richiede un&#8217;ulteriore aggiunta di insaporitori.</p>
<p>E le calorie? Circa 250 a porzione. Niente male, no?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ricette per bambini: arriva il Cucchiaino D&#8217;Argento</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 06:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Wine&Food]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaino d'argento]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaio d'argento]]></category>
		<category><![CDATA[libri cucina]]></category>
		<category><![CDATA[libri ricette per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Novità in libreria: dal 17 novembre  sarà disponibile il Cucchiaino d’Argento, la versione baby del più famoso e autorevole Cucchiaio D&#8217;Argento, composta da due volumi interamente dedicati alla cucina per bambini. Nel primo volume rivolto alla fascia d’età da 0 a 5 anni, le ricette, come da tradizione, sono corrette da un punto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/cucchiaino-dargento.jpg"><img class="size-full wp-image-11697 aligncenter" title="cucchiaino d'argento" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/cucchiaino-dargento.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Novità in libreria: dal 17 novembre  sarà disponibile il <strong>Cucchiaino d’Argento, </strong>la versione baby del più famoso e autorevole Cucchiaio D&#8217;Argento, composta da due volumi interamente dedicati alla cucina per bambini.<span id="more-11695"></span></p>
<p>Nel primo volume rivolto alla fascia d’età da 0 a 5 anni, le ricette, come da tradizione, sono corrette da un punto di vista nutrizionale e di sicura riuscita. Sono proposte ai genitori con l’obiettivo di affiancarli nella crescita alimentare dei loro piccoli. Nel secondo volume rivolto alla fascia d’età da 6 a 10 anni, le ricette sono state pensate per accompagnare mamme e papà attenti all&#8217;alimentazione  dei loro figli nel non semplice compito di insegnare loro a mangiare in modo sano e gustoso.</p>
<p>Ciascun volume, di 224 pagine, contiene circa 100 ricette inedite riccamente illustrate. Grande attenzione è stata riservata alla rappresentazione fotografica: non solo la fotografia del piatto &#8220;finito&#8221;, ma anche i passaggi fotografici dedicati alle operazioni di preparazione meno ovvie. Immagini attraenti, gioiose e al contempo didascaliche, rassicuranti soprattutto per i giovani genitori.</p>
<p>Brevi ma dense introduzioni &#8211; frutto dell&#8217;esperienza di genitori, puericultori ed esperti di cucina &#8211; scandiscono ciascun volume, rapportandosi costantemente all&#8217;età del bambino, agli ingredienti della ricetta e alla tipologia di preparazione.</p>
<p>La buona riuscita del piatto è garantita dalla chiarezza di ogni ricetta; nessun passaggio viene dato per scontato e sintetici approfondimenti si soffermano a descrivere e commentare i passaggi più &#8220;delicati&#8221;, le cautele nell&#8217;uso di determinati ingredienti e la tecnica di utilizzo di attrezzi da cucina e di elettrodomestici.</p>
<p>Due volumi da utilizzare nella propria cucina, ma anche da regalare a una amica mamma, a un papà attento al benessere dei propri figli, a una nonna che ama cucinare per i nipoti, a genitori decisi ad abituare i propri piccoli ai piaceri della tavola educandoli a un&#8217;alimentazione sana e variata senza rinunciare al gusto.</p>
<p>Il Cucchiaino d’Argento riporta con immediatezza al mondo de Il Cucchiaio d’Argento, ricettario di cucina italiana che, dalla prima alla nona recentissima edizione, Editoriale Domus pubblica con successo in Italia e nel mondo, da sempre best seller della cucina italiana di tradizione.</p>
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<p>Titoli:</p>
<p>. Il Cucchiaino d’Argento. 100 pappe e piattini golosi &#8211; Vol 1 da 0 a 5 anni</p>
<p>. Il Cucchiaino d’Argento. 100 piatti gustosi per il tuo bambino &#8211; Vol. 2 da 6 a 10 anni</p>
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<p>Progetto editoriale e redazione: Giovanna Camozzi</p>
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<p>Editore: Editoriale Domus</p>
<p>Pagine: 224</p>
<p>Prezzo: € 19 cadauno</p>
<p>In libreria: 17 novembre 2011</p>
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		<title>Philadelphia con Milka: d&#8217;ora in poi la merenda sarà un piacere!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 06:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Wine&Food]]></category>
		<category><![CDATA[kraft]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Alimentarsi in modo corretto significa mantenersi in buona salute: questo è un principio fondamentale che soprattutto noi curvy non dovremmo mai dimenticare. E per essere sempre attive, in forma  e piene di energia, la maggior parte dei nutrizionisti ci consiglia di fare cinque pasti al giorno: i tre  principali (colazione, pranzo e cena) più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Alimentarsi in modo corretto significa mantenersi in buona salute: questo è un principio fondamentale che soprattutto noi curvy non dovremmo mai dimenticare. E per essere sempre attive, in forma  e piene di energia, la maggior parte dei nutrizionisti ci consiglia di fare cinque pasti al giorno: i tre  principali (colazione, pranzo e cena) più due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. <span id="more-11347"></span></p>
<p>Gli spuntini, infatti, rappresentano una corretta abitudine alimentare perché contribuiscono a distribuire meglio l’energia e i nutrienti durante la giornata.</p>
<p>Ma spesso il problema è &#8220;Che cosa posso mangiare nello spuntino di metà mattina o nella merenda del pomeriggio?&#8221; Ci vuola qualcosa di leggero e relativamente poco calorico, con un apporto proteinico, in modo da spezzare la fame e mantenere bassi i livelli di insulina, ma anche invitante e gustoso, tanto da appagere anche la voglia di cose dolci e buone.</p>
<p>A questo proposito vi voglio segnalare un nuovo prodotto che ho scoperto da poco e che rappresenta una buona soluzione per i nostri spuntini. Si tratta di Philadelphia con Milka, una  crema con cioccolato fresca, nata dall&#8217;unione di Philadelphia, che tutte conosciamo nelle numerose versioni salate, con il cioccolato Milka.</p>
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<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-Milka.jpg"><img class="size-full wp-image-11348 aligncenter" title="Philadelphia Milka" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-Milka.jpg" alt="" width="401" height="299" /></a></p>
<p>Philadelphia con Milka rappresenta una novità: è la prima crema con cioccolato da tenere in frigo perché fatta con ingredienti rigorosamente freschi ed è  ideale da spalmare sul un buon pane integrale o ai cereali  o sulle fette biscottate.  Un&#8217;anima inaspettatamente dolce, che piacerà soprattutto a chi tra voi è amante delle sperimentazioni e dei gusti insoliti in cucina.</p>
<p>Io l&#8217;ho provato con una certa curiosità e devo dire che il giudizio è positivo: l&#8217;accostamento formaggio-cioccolato non è poi così insolito come può sembrare,  il sapore dolce è ben equilibrato e la consistenza della crema è gradevole al gusto e facilmente spalmabile.</p>
<p>Philadelphia con Milka mi ha risolto piacevolmente  lo spuntino delle 10 in ufficio, ma anche la merenda del pomeriggio in casa con mio figlio, che pur essendo adolescente, in fatto di alimentazione ha conservato le sue buone abitudini di bambino.</p>
<p>Ma Philadelphia con Milka è anche perfetta da gustare come decorazione di crepes e torte e per le più golose o per quelle di voi che non si accontentano di spalmarla semplicemente siul pane e non rinunciano al piacere di cucinare,  Kraft suggerisce alcune ricette da preparare rigorosamente con Philadelphia con Milka.  Eccovene alcune:</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-mini-cheesecake.jpg"><img class="size-full wp-image-11349 aligncenter" title="Philadelphia  mini cheesecake" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-mini-cheesecake.jpg" alt="" width="404" height="253" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong>MINI-CHEESECAKE con PHILADELPHIA con MILKA</strong></p>
<p>Porzioni: 8</p>
<p>Difficoltà: media</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 Min</p>
<p>Tempo di raffreddamento: 2 ore</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<p>125 g di biscotti al cioccolato</p>
<p>25 g di burro</p>
<p>3 uova</p>
<p>30 g di zucchero semolato</p>
<p>150 g di Philadelphia con Milka</p>
<p>250 g di lamponi freschi</p>
<p>15 g di gelatina (2 fogli)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PREPARAZIONE:</p>
<p>1. Disponete 8 stampini ad anello di circa 7 cm di diametro su una teglia piatta.</p>
<p>2. Tritate i biscotti nel mixer e, con l&#8217;apparecchio in movimento, versate il burro a filo. Versate il composto negli stampini e pressate verso il fondo. Lasciate riposare in frigorifero.</p>
<p>3. Sbattete insieme i tuorli e lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete Philadelphia con Milka e mescolate bene.</p>
<p>4. Sbattere gli albumi a neve e aggiungete il composto preparato in precedenza insieme alla gelatina sciolta e mescolate bene.</p>
<p>5. Versate un cucchiaio del composto al cioccolato sopra le basi di biscotti e lisciate bene la superficie. Mettete a raffreddare nel frigorifero.</p>
<p>6. Nel frattempo passate al setaccio la metà dei lamponi con lo zucchero a velo. Al momento di servire, togliete le cheesecake dagli stampini e decorate con i lamponi.</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-fonduta.jpg"><img class="size-full wp-image-11350 aligncenter" title="Philadelphia  fonduta" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-fonduta.jpg" alt="" width="400" height="251" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>FONDUTA di PHILADELPHIA con MILKA e FRUTTA</strong></p>
<p>Porzioni: 4</p>
<p>Difficoltà: facile</p>
<p>Tempo di preparazione: 10 Min</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<p>300 g di Philadelphia con Milka</p>
<p>1 kg di frutta fresca (ad esempio,1 melone, 250 g di fragole, 200 g di uva, 1 mela)</p>
<p>100 ml di latte</p>
<p>PREPARAZIONE:</p>
<p>1. Mondate e pulite la frutta, e tagliatela a bocconcini.</p>
<p>2. Mischiate Philadelphia con Milka e il latte rendendoli una crema di cioccolato.</p>
<p>3. Scaldate su fiamma bassa in una pentola per circa 1 minuto, mescolando bene.</p>
<p>4. Infilzate i pezzettini di frutta su spiedini di legno o forchettine per la fonduta per poi tuffarli nella fonduta ancora calda.</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-croissants.jpg"><img class="size-full wp-image-11351 aligncenter" title="Philadelphia  croissants" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-croissants.jpg" alt="" width="393" height="257" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CROISSANT con PHILADELPHIA con MILKA</strong></p>
<p>Porzioni: 4</p>
<p>Difficoltà: facile</p>
<p>Tempo di preparazione:10 Min</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<p>1 confezione di pasta brioche (congelata)</p>
<p>100 g Philadelphia con Milka</p>
<p>50 g di mirtilli rossi</p>
<p>PREPARAZIONE:</p>
<p>1. Preriscaldate il forno a 200° C. Srotolate la pasta e separatela in triangoli.</p>
<p>2. In basso al centro di ogni triangolo adagiate 1 cucchiaino colmo di Philadelphia con Milka. Arrotolate i triangoli verso la punta.</p>
<p>3. Adagiateli sulla teglia, dove avrete disposto della carta da forno, per 10-15 minuti fino alla doratura. Potete utilizzare alcuni mirtilli come decorazione.</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-crepes-con-frutti-di-bosco.jpg"><img class="size-full wp-image-11352 aligncenter" title="Philadelphia  crepes con frutti di bosco" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/Philadelphia-crepes-con-frutti-di-bosco.jpg" alt="" width="409" height="259" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CRÈPES con CREMA di PHILADELPHIA con MILKA e FRUTTI di BOSCO</strong></p>
<p>Porzioni: 4</p>
<p>Difficoltà: media</p>
<p>Tempo di preparazione: 20 Min</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<p>125 g di farina</p>
<p>3 cucchiai di zucchero</p>
<p>1 presa di sale</p>
<p>175 g di Philadelphia Light</p>
<p>2 uova</p>
<p>100 ml acqua minerale frizzante</p>
<p>2 cucchiai di olio</p>
<p>175 g di Philadelphia con Milka</p>
<p>2 cucchiai di latte</p>
<p>250 g di frutti di bosco (p.e. fragole, lamponi, mirtilli)</p>
<p>PREPARAZIONE:</p>
<p>1. Mescolate la farina con 1 cucchiaio di zucchero e una presa di sale. Aggiungete Philadelphia Light, le uova e l’acqua minerale e frullate il tutto con uno sbattitore elettrico fino ad ottenere un impasto liscio.</p>
<p>2. Portate il forno a 50° C. Oliate una padella e riscaldatela. Cuocete le crèpes e tenetele al caldo nel forno.</p>
<p>3. Amalgamate il Philadelphia con Milka con il latte. Mondate i frutti di bosco e mescolateli con 2 cucchiai di zucchero. Disponete sul piatto le crèpes con la crema di Philadelphia con Milka e i frutti di bosco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Philadelphia con Milka è anche on-line, all’indirizzo <a href="http://www.philadelphia.it">www.philadelphia.it</a></p>
<p>e su Facebook con la fanpage <a href="http://www.facebook.com/philadelphia.ita">http://www.facebook.com/philadelphia.ita</a></p>
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