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	<title>Vivo Bene Donna &#187; Cinema</title>
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		<title>Pina Bausch, il film</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 06:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; danza, danza, altrimenti siamo perduti Il film &#8220;pina&#8221;, con il Tannztheater Wuppertal Pina Bausch, è il tributo di Wim Wenders all’arte unica e visionaria della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Il regista ci guida in un viaggio sensuale e di grande impatto visivo, seguendo gli artisti della leggendaria compagnia sulla scena e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">danza, danza,</p>
<p style="text-align: center;">altrimenti</p>
<p style="text-align: center;">siamo perduti</p>
<p>Il film &#8220;pina&#8221;, con il Tannztheater Wuppertal Pina Bausch, è il tributo di Wim Wenders all’arte unica e visionaria della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Il regista ci guida in un viaggio sensuale e di grande impatto visivo, seguendo gli artisti della leggendaria compagnia sulla scena e fuori, nella città di Wuppertal, il luogo che per 35 anni è stato la casa e il cuore della creatività di Pina Bausch.<span id="more-11701"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/manifesto_pina.jpg"><img class="size-full wp-image-11702 aligncenter" title="manifesto_pina" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/10/manifesto_pina.jpg" alt="" width="309" height="442" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">PINA</p>
<p>Wim Wenders rimase molto colpito e commosso quando, nel 1985, vide per la prima volta “Café Müller” della coreografa Pina Bausch. Il Tanztheater Wuppertal lo portò in scena a Venezia, in occasione di una retrospettiva dell’opera della Bausch. Dall’incontro fra questi due artisti è nata un’amicizia che è durata nel tempo e, più avanti, è nato anche il progetto di fare un film insieme. Purtroppo, la realizzazione del progetto è stata sempre rimandata per via dei limiti imposti dal mezzo: Wenders era convinto di non avere ancora trovato il modo di tradurre nella forma cinematografica l’arte fatta di movimento, gesto, parola e musica della Bausch. Nel corso degli anni, quel futuro progetto comune si era trasformato in un piccolo rituale tra amici, quasi un tormentone. Ogni volta che si incontravano la Bausch chiedeva a Wenders: “Quando?” E lui rispondeva. “Appena avrò trovato il modo…”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il momento della svolta, per Wenders, è arrivato quando la band irlandese degli U2 ha presentato il suo film-concerto in 3D a Cannes. Wenders l’ha capito subito: “Con il 3D il nostro progetto si poteva realizzare! Solo così, incorporando la dimensione dello spazio, potevo tentare di portare sul grande schermo il teatro-danza di Pina”. Da quel momento, ha cominciato a visionare sistematicamente tutti i film in 3D della nuova generazione. E nel 2008, lui e Pina hanno ripreso il loro vecchio progetto e hanno scelto alcune coreografie per il film – “Café Müller”, “Le Sacre du printemps”, “Vollmond” e “Kontakthof” – che sono state inserite nel cartellone della stagione 2009-2010 della compagnia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei primi mesi del 2009, Wenders e la sua casa di produzione Neue Road Movies, insieme a Pina Bausch e alla compagnia Tanztheater Wuppertal, sono entrati in fase di pre-produzione. Ma dopo un anno e mezzo di intenso lavoro, e soltanto due giorni prima delle prove programmate per le riprese in 3D è successo l’impensabile: Pina Bausch è morta il 3 giugno del2009, inmodo del tutto improvviso e inaspettato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo la morte di Pina Bausch, Wim Wenders ha attraversato un periodo di lutto e di riflessione, in cui è stato costretto a ripensare completamente la sua idea iniziale di fare un film su Pina Bausch. Il risultato è stato un film per Pina Bausch, realizzato utilizzando le coreografie che avevano scelto insieme</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo film, Wenders ha conquistato una nuova dimensione cinematografica. Ma ha anche dichiarato: “La terza dimensione ci è servita, è vero, ma abbiamo cercato di fare in modo che questa ‘conquista dello spazio’ passasse inosservata. La plasticità non deve attirare troppo l’attenzione, deve quasi scomparire per lasciare emergere l’arte di Pina”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>__________________________________________________</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cast</p>
<p>Sceneggiatore, regista, produttore: Wim Wenders</p>
<p>Produttore Gian-Piero Ringel</p>
<p>Stereografo Alain Derobe</p>
<p>Direttori della fotografia Hélène Louvart, Jörg Widmer</p>
<p>Supervisore 3D François Garnier</p>
<p>Produttore 3D Erwin M. Schmidt</p>
<p>Montatore Toni Froschhammer</p>
<p>Compositore Thom Hanreich</p>
<p>Consulente musicale Milena Fessmann-Beckmann</p>
<p>Missaggio Matthias Lempert</p>
<p>Suono André Rigaut</p>
<p>Produttori Wolfgang Bergmann, Gabriele Heuser, Dieter Schneider</p>
<p>Co-produttori Claudie Ossard, Chris Bolzli</p>
<p>Produttore esecutivo Jeremy Thomas</p>
<p>Produttori associati Heiner Bastian, Stefan Rüll, Stephan Mallmann, Dr. Mohammad Zahoor</p>
<p>Direttori di produzione Peter Hermann, Helen Olive</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch</p>
<p>Coreografia Pina Bausch</p>
<p>Direttori artistici Dominique Mercy, Robert Sturm</p>
<p>Scenografia Peter Pabst</p>
<p>Costumi Marion Cito, Rolf Borzik</p>
<p>Consulente musicali Matthias Burkert, Andreas Eisenschneider</p>
<p>Una produzione Neue Road Movies</p>
<p>in coproduzione con Eurowide Filmproduction, ZDF, ZDFtheaterkanal</p>
<p>in associazione con Arte e 3sat</p>
<p>in associazione con Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, L’Arche Editeur, Pina Bausch Stiftung e Pictorion Das Werk</p>
<p>col sostegno di Filmstiftung NRW, DFFF, FFA, Medienboard Berlin-Brandenburg, BKM e CNC</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Danzatori</p>
<p>Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Jorge Puerta Armenta, Pina Bausch, Rainer Behr, Andrey Berezin, Damiano Ottavio Bigi, Aleš Cucek, Clémentine Deluy, Josephine Ann Endicott, Lutz Förster, Pablo Aran Gimeno, Mechthild Großmann, Silvia Farias Heredia, Barbara Kaufmann, Nayoung Kim, Daphnis Kokkinos, Ed Kortlandt, Eddie Martinez, Dominique Mercy, Thusnelda Mercy, Ditta Miranda Jasjfi, Cristiana Morganti, Morena Nascimento, Nazareth Panadero, Helena Pikon, Fabien Prioville, Jean-Laurent Sasportes, Franko Schmidt, Azusa Seyama, Julie Shanahan, Julie Anne Stanzak, Michael Strecker, Fernando Suels Mendoza, Aida Vainieri, Anna Wehsarg, Tsai-Chin Yu</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Artisti ospiti in “Le Sacre du printemps“:</p>
<p>Alexeider Abad Gonzales, Stephan Brinkmann, Meritxell Checa Esteban, Paul Hess, Rudolf Giglberger, Chrystel Wu Guillebeaud, Mu-Yi Kuo, Szu-Wei Wu, Tomoko Yamashita, Sergey Zhukov, Andy Zondag</p>
<p>www.pina-bausch.de</p>
<p>Nelle sale dal 4 novembre 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>BIM DISTRIBUZIONE www.bimfilm.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oscar 2011, vincitori e vinti: trionfa &#8220;Il discorso del re&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 14:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche l&#8217;edizione 83 degli Oscar si è conclusa. Fino alle 6 di questa mattina (ora italiana) vincitori e vinti, grandi esclusi, star e divi di Hollywood si sono avvicendati sul palco del Kodak Theater, tra ringraziamenti e lacrime. Come già pronosticato (e facilmente prevedibile), Tom Hooper, con  &#8220;Il discorso del re&#8221; si è portato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l&#8217;edizione 83 degli <strong>Oscar </strong>si è conclusa. Fino alle 6 di questa mattina (ora italiana) vincitori e vinti, grandi esclusi, star e divi di Hollywood si sono avvicendati sul palco del Kodak Theater, tra ringraziamenti e lacrime. Come già pronosticato (e facilmente prevedibile), Tom Hooper, con  &#8220;<strong>Il discorso del re&#8221;</strong> si è portato a casa le statuette più gustose<span id="more-8655"></span>: miglior film, miglior regia, e con <strong>Colin Firth</strong> anche miglior attore. Poco da fare per gli altri film in gara: <strong>Black Swan</strong> di Aronofsky riesce a trionfare solo per mezzo della sua protagonista, <strong>Natalie Portman</strong>, che con pancione (è alla sua prima gravidanza) e abito color vinaccia di Rodarte si porta a casa l&#8217;ambito premio come miglior attrice.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-8657" href="http://www.vivobenedonna.com/2011/02/28/oscar-2011-vincitori-e-vinti-trionfa-il-discorso-del-re/ /051748299-b5a8892f-32f4-4610-acef-898d82d15410"><img class="size-full wp-image-8657  aligncenter" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/02/051748299-b5a8892f-32f4-4610-acef-898d82d15410.jpg" alt="" width="300" height="444" /></a></p>
<p>Mattatori della serata due dei divi del momento: <strong>Anne Hathaway</strong>, nei cinema italiani in questi giorni con &#8220;<strong>Amore e altri rimedi</strong>&#8221; e <strong>James Franco</strong>, protagonista perfetto di <strong>127 ore</strong> (Danny Boyle), grande escluso dai premiati di quest&#8217;anno. Quattro ore di diretta, gag, video, ringraziamenti e, come si diceva prima, poche soprese.</p>
<p>Il film vincitore è confezionato per l&#8217;Oscar come un pacchetto di Natale e, per quanto godibilissimo, recitato perfettamente da Firth e dalle sue spalle <strong>Helena Bohnam Carter</strong> e <strong>Geoffrey Rush</strong>, di certo non spicca per velocità e ritmo. Maggiore fiducia si sarebbe potuta dare a un prodotto fresco e giovane come <strong>The Social Network</strong> di David Ficher, che, pur avendo fatto incetta di nominations, si porta a casa solo quella per Miglior sceneggiatura non originale.</p>
<p>Seppur osannato da spettatori e critica,<strong> Il Grinta </strong>dei fratelli Coen non si porta a casa neanche una statuetta, così come <strong>Biutiful</strong>, con Xavier Bardem, candidato nella sezione Miglior film straniero.</p>
<p>Pochi fremiti e pochi sussulti quindi per una serata che ha visto scintillare di più il red carpet per gli abiti griffatissimi che vi sfilavano sopra, che gli occhi dei protagonisti e degli spettatori, per l&#8217;emozione e la sorpresa.</p>
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		<title>Film al cinema: &#8220;Il discorso del re&#8221; sbancherà gli Oscar?</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 06:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 28 gennaio è una data importante: nelle sale è arrivato &#8220;Il discorso del re&#8220;, il film dell&#8217;anno. Anticipato dai premi vinti al Golden Globes, nominato in tutte le possibili categorie ai prossimi Oscar, il film di Tom Hooper non scala i botteghini (in Usa non ha centrato il bersaglio, con soli 58.622.000 $ guadagnati) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/01/discorso-del-re-ita.jpg"><img class="size-full wp-image-8258 aligncenter" title="discorso-del-re-ita" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/01/discorso-del-re-ita.jpg" alt="" width="450" height="642" /></a></p>
<p>Il 28 gennaio è una data importante: nelle sale è arrivato &#8220;<strong>Il discorso del re</strong>&#8220;, il film dell&#8217;anno.<span id="more-8244"></span></p>
<p>Anticipato dai premi vinti al Golden Globes, nominato in tutte le possibili categorie ai prossimi Oscar, il film di Tom Hooper non scala i botteghini (in Usa non ha centrato il bersaglio, con soli 58.622.000 $ guadagnati) ma è entrato nei cuori di critici e cultori del genere.</p>
<p>La storia del balbuziente Bertie, incoronato Giorgio VI di Inghilterra, colpisce soprattutto per la perfetta interpretazione di un anti-divo come <strong>Colin Firth</strong>, inglese e signorile attore calato perfettamente nei panni di questo erede al trono che scarica sulla sua incomunicabilità i dolori di un infanzia infelice.</p>
<p>Non bello, ma affascinante, senz&#8217;altro poliedrico, Firth è passato da ruoli romantico/brillanti come quello in <strong>Bridget Jones</strong> a grandi affreschi letterari come <strong>Orgoglio e Pregiudizio</strong>, fino ad arrivare a <strong>A Single Man</strong>. Un eccezionale <strong>Geoffrey Rush</strong> nella parte dei logopedista che aiuta il re a mettere insieme il suo discorso alla nazione in tempo di guerra e <strong>Helena Bohnam Carter</strong>, attrice di teatro prestata con successo al cinema, completano il cast di questo film storico e commovente che incontrerà  i gusti del pubblico.</p>
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		<title>Film al cinema: &#8220;Qualunquemente&#8221;, lo specchio dell&#8217;Italia al cinema</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 06:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione qualunqumente]]></category>

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		<description><![CDATA[Cetto La Qualunque è un politico calabrese. Ha moglie, un figlio &#8211; Melo &#8211; nome poco calabro ma pur sempre del Sud Italia, ha una carriera avviata ormai da anni, è circondato da sostenitori. Come tutti coloro che fanno parte di un partito politico riconoscibile, ha uno slogan, che viene ripetuto dalle folle per acclamare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-8065" href="http://www.vivobenedonna.com/2011/01/19/film-al-cinema-qualunquemente-lo-specchio-dellitalia-al-cinema/ /qualunquemente-2"><img class="size-full wp-image-8065  aligncenter" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/01/QUALUNQUEMENTE1.jpg" alt="" width="301" height="430" /></a></p>
<p>Cetto La Qualunque è un politico calabrese. Ha moglie, un figlio &#8211; Melo &#8211; nome poco calabro ma pur sempre del Sud Italia, ha una carriera avviata ormai da anni, è circondato da sostenitori. Come tutti coloro che fanno parte di un partito politico riconoscibile, ha uno slogan, che viene ripetuto dalle folle per acclamare il suo operato.<span id="more-8046"></span></p>
<p><strong>Cetto La Qualunque</strong> in realtà non esiste, è solo finzione televisiva. Sul piccolo schermo da anni, è <strong>Antonio Albanese</strong> ad aver portato questo spaccato di Paese davanti agli occhi di tutti, facendo sorridere, sì, ma anche e soprattutto pensare.</p>
<p>Lo ha detto Cetto in diretta durante la trasmissione record di ascolti <strong>Vieni via con Me</strong>, con <strong>Roberto Saviano e Fabio Fazio</strong>: &#8220;<em>Io sono vero, voi siete finti</em>&#8220;, richiamando su di sè l&#8217;attenzione degli italiani, perché vedessero che dietro l&#8217;esagerazione, dietro lo slogan un po&#8217; hot (&#8220;<em>Chiù pilu ppe tutti!&#8221;</em>, urla ai suoi fan, felici di questa promessa), dietro il personaggio inventato e portato allo stremo, in realtà vive uno spicchio di Italia.</p>
<p>Cetto La Qualunque, dopo anni di propaganda politica sul piccolo schermo, approda al cinema: non una novità per Albanese, già protagonista di alcuni film nei panni di <strong>Alex Drastico</strong> e grandissimo attore in alcuni gioielli cinematografici, come <strong>La seconda notte di nozze</strong> di Pupi Avati.</p>
<p>&#8220;<strong>Qualunquemente</strong>&#8221; arriva annunciato da una campagna niente male: da oggi e fino al 21 gennaio, data di uscita del film nelle sale, le signorine &#8220;sdraiabilissime&#8221; sue attive collaboratrici per la campagna elettorale, scenderanno in piazza un po&#8217; in tutta Italia per fare propaganda al &#8220;<em>Partito du pilu</em>&#8220;. Per la gioia dei fan e di chi ha capito che dietro questo personaggio sopra le righe c&#8217;è il racconto di un&#8217;Italia che non funziona come dovrebbe.</p>
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		<title>Al cinema: &#8220;Immaturi&#8221;, esame da rifare e amici da ritrovare</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 07:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambra angiolini]]></category>
		<category><![CDATA[film al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[luca epaolo]]></category>
		<category><![CDATA[raoul bova]]></category>

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		<description><![CDATA[    Cosa succederebbe se domani vi dicessero che l&#8217;esame di maturità che avete dato ventanni fa non è valido? E quanto trasecolereste se aggiungessero che dovete rifarlo? I protagonisti della commedia brillante &#8220;Immaturi&#8220;, in arrivo nelle sale il 21 Gennaio 2011, potrebbero rispondere a questa domanda. Ognuno con una propria personalità, Giorgio, Lorenzo, Piero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/01/Immaturi-Teaser-Poster-Orizzontale-Italia_mid.jpg"><img class="size-large wp-image-8034 aligncenter" title="Immaturi-Teaser-Poster-Orizzontale-Italia_mid" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/01/Immaturi-Teaser-Poster-Orizzontale-Italia_mid-600x300.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></p>
<p> </p>
<p>Cosa succederebbe se domani vi dicessero che l&#8217;esame di maturità che avete dato ventanni fa non è valido? E quanto trasecolereste se aggiungessero che dovete rifarlo?</p>
<p>I protagonisti della commedia brillante &#8220;<strong>Immaturi</strong>&#8220;, in arrivo nelle sale il 21 Gennaio 2011, potrebbero rispondere a questa domanda. <span id="more-8030"></span>Ognuno con una propria personalità, Giorgio, Lorenzo, Piero, Luisa, Virgilio, Francesca si ritrovano a fare i conti con un passato che credono chiuso e con il presente che non è facile per nessuno di loro.</p>
<p>Questa commedia di Paolo Genovese, che abbiamo già visto dietro la macchina da presa per <strong>La Banda dei Babbi Natale </strong>di Aldo Giovanni e Giacomo, racconta in modo dolceamaro le vicende di questi trentotteni ormai delusi dalla vita che devono fare i conti con il passato e con un presente per niente facile da affrontare.</p>
<p>Protagonisti di questo film, <strong>Luca e Paolo</strong>, ex Iene, tornati al cinema dopo un po&#8217; di anni, <strong>Barbora Bobulova</strong>, <strong>Ricky Memphis</strong>, <strong>Raoul Bova</strong> ormai votato alla commedia e<strong> Ambra Angiolin</strong>i.</p>
<p>Proprio su di lei sono gli occhi di tutti: ci si chiede se saprà ricreare la credibilità del personaggio che l&#8217;ha resa celebre sullo schermo nel film di Ozpetek, <strong>Saturno Contro</strong>. &#8220;Immaturi&#8221; è una commedia che piacerà sia ai ragazzi sia agli adulti, che nei sei protagonisti si riconosceranno facilmente.</p>
<p>Sogni infranti, obiettivi mai raggiunti, vecchi amici ritrovati grazie all&#8217;inghippo dell&#8217;esame di maturità: i temi per portare avanti una buona storia ci sono tutti. Basta saper aspettare fino alal data di uscita del film , il 21 gennaio.</p>
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		<title>Hereafter, Clint Eastwood racconta la morte e la rinascita</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 06:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    Il botteghino premia Che bella giornata di Checco Zalone, divertente commedia all&#8217;ombra del Duomo di Milano e della Madonnina, ma il week-end del rientro racconta anche un&#8217;altra storia: quella di Clint Eastwood e di Matt Damon, che, con Herafter, azzannano il primo in classifica cercando di rubargli il primato. Hereafter, presentato il mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/01/hereafter.jpg"><img class="size-full wp-image-8003 aligncenter" title="hereafter" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/01/hereafter.jpg" alt="" width="535" height="336" /></a></p>
<p> </p>
<p>Il botteghino premia <strong>Che bella giornata di Checco Zalone</strong>, divertente commedia all&#8217;ombra del Duomo di Milano e della Madonnina, ma il week-end del rientro racconta anche un&#8217;altra storia: quella di <strong>Clint Eastwood </strong>e di Matt Damon, che, con <strong>Herafter</strong>, azzannano il primo in classifica cercando di rubargli il primato.<span id="more-8002"></span></p>
<p>Hereafter, presentato il mese scorso al <strong>Torino Film Festival</strong> e nelle sale dal 5 Gennaio, racconta in modo rassicurante il mondo ultraterreno dell&#8217;aldilà. Tre storie intrecciate e quella di Matt Damon, che cerca di congiungerle.</p>
<p>Piacerà a quelli che hanno amato i film, a volte un po&#8217; troppo strappalacrime, ma terribilmente romantici ed ever green (come <strong>Ghost</strong>, ad esempio) che racconta il decesso in modo quasi fiabesco, e lieve. Così come per Peter Jackson e il suo &#8220;<strong>Amabili resti</strong>&#8221; tratto dal bellissimo romanzo di Alice Sebold, anche questo film viene premiato da pubblico e critica per il modo dolce e mai banale di raccontare ciò che viene dopo.</p>
<p>Certo, i toni drammatici (il film si apre con una sequenza molto dura, la ricostruzione dello tzunami in Thailandia) taglieranno questo film, seppur meritevole, dai programmi di molti, quelli che amano invece la commedia e avranno optato per gli ultimi respiri cinematografici natalizi, come <strong>La banda dei Babbi Natale</strong> dell&#8217;ormai anzianotto trio <strong>Aldo Giovanni e Giacomo</strong> o attenderanno il 14 l&#8217;uscita del terzo film della serie Mi presenti i tuoi, ovvero <strong>Vi presento i nostri</strong>, con Ben Stiller e Robert de Niro.</p>
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		<title>Un Altro Mondo, il film anti-cinepanettone</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 07:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Andrea  (Silvio Muccino) è un ragazzo ricco, viziato, vuoto. Vive in un appartamento di design nel bel mezzo di Roma con una fidanzata che lo ama (Isabella Ragonese) e che lo asseconda durante i festini alcolici cui sono soliti partecipare, nonostante i 30 che si avvicinano. Non lavora, non ne ha bisogno: sua madre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/un-altro-mondo-trailer-2-6363.jpg"><img class="size-large wp-image-7925 aligncenter" title="un-altro-mondo-trailer-2-6363" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/un-altro-mondo-trailer-2-6363-600x320.jpg" alt="" width="600" height="320" /></a></p>
<p>Andrea  (Silvio Muccino) è un ragazzo ricco, viziato, vuoto. Vive in un appartamento di design nel bel mezzo di Roma con una fidanzata che lo ama (Isabella Ragonese) e che lo asseconda durante i festini alcolici <span id="more-7924"></span>cui sono soliti partecipare, nonostante i 30 che si avvicinano. Non lavora, non ne ha bisogno: sua madre, una donna fredda e algida abbandonata da marito tanti anni prima, firma assegni in bianco, permettendo ad Andrea di vivere una vita dorata.</p>
<p>All&#8217;arrivo della lettera del padre, sparito nel nulla della sua infanzia, Andrea decide di partire per Nairobi, dove lo vede spegnersi. Ad accompagnare l&#8217;amara riflessione su questo padre assente e responsabile di molti dei suoi problemi, Andrea assiste all&#8217;arrivo di  Charlie, un bambino di 8 anni che scopre essere il suo fratellastro. Charlie è pieno di vita, vive di sogni e ama ascoltare storie e volare di fantasia: è solo un bambino. Persi nella savana,i due  impareranno a fare amicizia, anche se Andrea cercherà  con tutto se stesso di mantenere a distanza quel piccolo dagli occhi profondi che ha bisogno di una famiglia e che, guarda caso, ha solo lui.</p>
<p>Tornati a Roma, i problemi: la fidanzata bulimica che deve capire come gestire il nuovo arrivato, la vita scolastica, i rapporti con gli amici che non comprendono il cambiamento.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/unaltromondo7-19229412.jpg"><img class="size-full wp-image-7926 aligncenter" title="unaltromondo7-19229412" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/unaltromondo7-19229412.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></strong></p>
<p><strong>Un altro mondo </strong>di Silvio Muccino, nelle sale in questi giorni di festa, rispetta i canoni del racconto di formazione che porta alla trasformazione del personaggio. L&#8217;amore, il rapporto con i genitori e con la propria donna rappresentano  per Muccino un modo per affrontare l&#8217;immaturità di una certa generazione di trentenni incapaci di crescere.</p>
<p>Scene e parole già viste e sentite in almeno una decina di film anglo-americani:  Muccino non è cambiato dai tempi di <strong>Come te nessuno mai</strong>, per la regia di suo fratello Gabriele, uno dei suoi primi film. Più grande, certo, più maturo e affidabile dietro e davanti la macchina da presa, ma poco convincente in questo ruolo così impegnativo.</p>
<p>Un applauso, forse uno dei motivi principali per andare a vedere il film, al piccolo <strong>Michael Raney Jr</strong>, adorabile nel suo essere ingenuo e saggio allo stesso tempo, a cui sono affidate le parti comiche e le scene più commoventi. La Ragonese si conferma una delle attrici italiane più promettenti, naturali e disponibili ad adattarsi al personaggio per una resa maggiore e un più profondo realismo.</p>
<p>Se proprio non ne volete sapere di bande di Babbi Natale, Matrimoni goliardici e viaggi in Sudafrica,<strong> Un Altro Mondo -</strong>ma senza troppe aspettative &#8211;  può essere il film delle vostre feste.</p>
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		<title>Incontrerai l&#8217;uomo dei tuoi sogni: la promessa di Woody Allen</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 07:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Helena (Gemma Jones) è una signora bon-ton che ha salutato la sua giovinezza da un pezzo. In crisi con il marito Alfie (Anthony Hopkins), che la abbandona dopo anni di vita coniugale per rivivere una seconda adolescenza, si reca da una chiromante per farsi predire il futuro e sfruttarla come psicologa/confidente. La figlia della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/incontrerai-l-uomo-dei-tuoi-sogni-videorecensione-6679.jpg"><img class="size-large wp-image-7790 aligncenter" title="incontrerai-l-uomo-dei-tuoi-sogni-videorecensione-6679" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/incontrerai-l-uomo-dei-tuoi-sogni-videorecensione-6679-600x321.jpg" alt="" width="600" height="321" /></a></strong></p>
<p><strong>Helena</strong> (Gemma Jones) è una signora bon-ton che ha salutato la sua giovinezza da un pezzo. In crisi con il marito <strong>Alfie </strong>(Anthony Hopkins), che la abbandona dopo anni di vita coniugale per rivivere una seconda adolescenza, si reca da una chiromante per farsi predire il futuro e sfruttarla come psicologa/confidente.<span id="more-7789"></span></p>
<p>La figlia della coppia, <strong>Sally </strong>(Naomi Watts), è una giovane donna in carriera, moglie di uno scrittore quasi fallito e senza stimoli (Josh Brolin), dipendente di un famoso e affascinante gallerista (Antonio Banderas). Intorno a questi personaggi, cui si aggiunge la deliziosa Freida Pinto nel ruolo di <strong>Dia</strong>, una giovane indiana che farà perdere la testa al marito di Sally, si dipana il plot del nuovo film di Woody Allen, tanto atteso quanto criticato dopo l&#8217;arrivo in sala. Gli ingredienti <em>alleniani, </em>in &#8220;<strong>Incontrerai l&#8217;uomo dei tuoi sogni</strong>&#8221; ci sono tutti: la famiglia in crisi, l&#8217;inettitudine dei suoi membri, la crisi di emzza età che porta  a fare follie.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/Incontrerai-l-uomo-dei-tuoi-sogni.jpg"><img class="size-full wp-image-7791 aligncenter" title="Incontrerai-l-uomo-dei-tuoi-sogni" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/Incontrerai-l-uomo-dei-tuoi-sogni.jpg" alt="" width="400" height="500" /></a></p>
<p>Più che i giovani, sono Helena e Alfie a raccontare la loro storia e a viverla fino in fondo. Helena è sola, troppo rigida per abbandonarsi a una nuova vita post-matrimoniale, Alfie invece, grazie al Viagra, alla palestra e a una giovane quanto inconsistente moglie accompagnatrice dal nome &#8220;<em>caramelloso</em>&#8221; &#8211; Charmaine &#8211; crede di poter recuperare gli anni trascorsi con una moglie che evidentemente non gli bastava.</p>
<p>Intorno a loro, i più giovani non sanno dove andare: Roy non sa da che parte cominciare il suo nuovo libro e ruba l&#8217;idea a un amico; Sally si innamora del capo non ricambiata e decide di aprire una sua galleria, affidandosi agli averi della madre, che, dal canto suo, sta dilapidando il patrimonio dalla chiromante/psicologa.</p>
<p>Lieto fine? Meglio parlare di finale aperto per tutti i protagonisti, tranne che per una: Helena ce la fa a superare il momento e la sua fiducia nell&#8217;irrazionale viene ripagata da un futuro non più solitario. A differenza di chi le sta intorno, che invece cedono alla voglia di emergere (o ri-emergere) senza averne le forze.</p>
<p>Un film denso e brillante, forse non il migliore di Woody Allen, ma decisamente ben recitato, accattivante, ironico, come solo i suoi film sanno essere. <strong>Antonio Banderas</strong> sembra non sapere bene come muoversi, sono forse troppi gli anni passati lontani dal regista, mentre <strong>Naomi Watts e Freida Pinto</strong> sono deliziose nei loro abitini e decisamente in linea con i personaggi.  Il più divertente è Hopkins, per cui gli anni non passano nè la verve nella recitazione.</p>
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		<title>La bellezza del somaro, una riflessione sull&#8217;amore senza età</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 07:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Sergio Castellitto torna al cinema in grande stile, insieme a Laura Morante, ancora nel ruolo della mamma, così come l&#8217;abbiamo lasciata nei suoi ultimi film. La bellezza del somaro arriva nelle sale il 17 Dicembre, in tempo per far ravvedere gli ultimi indecisi tra il cinepanettone e una commedia brillante all&#8217;italiana. Quelli che propenderanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/la-bellezza-del-somaro.jpg"><img class="size-full wp-image-7776 aligncenter" title="la-bellezza-del-somaro" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/12/la-bellezza-del-somaro.jpg" alt="" width="520" height="316" /></a></strong></p>
<p><strong>Sergio Castellitto</strong> torna al cinema in grande stile, insieme a <strong>Laura Morante</strong>, ancora nel ruolo della mamma, così come l&#8217;abbiamo lasciata nei suoi ultimi film.<span id="more-7775"></span></p>
<p><strong>La bellezza del somaro</strong> arriva nelle sale il 17 Dicembre, in tempo per far ravvedere gli ultimi indecisi tra il cinepanettone e una commedia brillante all&#8217;italiana. Quelli che propenderanno per la seconda opzione ameranno questo film, diretto e interpretato da Castellitto, con un cast che vede tra i protagonisti anche <strong>Enzo Jannacci</strong>, nel ruolo dello sfascia-famiglia perfetta.</p>
<p>Il film è una riflessione generazionale sulla vita, la vecchiaia, l&#8217;amore, i figli. Una vita apparentemente idilliaca, una coppia che si ama e che ha tanti amici e buone posizioni lavorative viene messa alla prova dalla figlia diciassettenne, che torna a casa, un giorno, con il nuovo fidanzato settantenne (Jannacci). La famiglia politically correct non prenderà bene la cosa, scatenando un putiferio affettivo che tiene vivi tutti i 107 minuti del film.</p>
<p><strong>La bellezza del somaro</strong> è scritto dalla moglie di Castellitto, <strong>Margaret Mazzantini</strong>, già autrice famosissima per aver partorito un romanzo come <strong>Non ti muover</strong>e (poi ripreso dal marito che ne ha fatto un fortunatissimo film con <strong>Penelope Cruz</strong>). in un&#8217;intervista doppia rilasciata al settimanale RCS A, Castellitto ha dichiarato: &#8220;<em>La bellezza del somaro è quella dei ragazzi: stolta, sfacciata, struggente e soprattutto l&#8217;unica capace di dire la verità, mentre siamo circondati da uomini attempati che fannno gli eterni ragazzi, genitori che pensano solo alla palestra e madri ego-riferite</em>&#8220;.</p>
<p>Un film che appassionerà i grandi che si riconoscono nei due genitori protagonisti, e i più giovani, che vedranno nell&#8217;adolescente ribelle la loro giovinezza.</p>
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		<title>Amate i film d&#8217;amore? Ecco la classifica dei più belli di sempre</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 07:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni film]]></category>

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		<description><![CDATA[Guardare un film apre sempre un mondo: quello dell&#8217;immaginario, del sogno, della fantasia. E se il film parla d&#8217;amore? Ancora meglio, se, a guardarlo, si è in due. Ognuno avrà la propria personale opinione sulle commedie romantiche e su tutti le pellicole d&#8217;amore che ha visto, il gusto, in questi casi, la fa da padrone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-7076" href="http://www.vivobenedonna.com/2010/11/06/classifica-dei-film-damore-piu-romantici/ /via_col_vento"><img class="size-medium wp-image-7076  aligncenter" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2010/11/via_col_vento-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a></p>
<p>Guardare un film apre sempre un mondo: quello dell&#8217;immaginario, del sogno, della fantasia. E se il film parla d&#8217;amore? Ancora meglio, se, a guardarlo, si è in due.</p>
<p>Ognuno avrà la propria personale opinione sulle commedie romantiche e su tutti le pellicole d&#8217;amore che ha visto, il gusto, in questi casi, la fa da padrone. In realtà, però, è stata stilata una classifica che decreta i cento migliori film d&#8217;amore, quelli più rappresentativi, più romantici, non necessariamente recenti.<span id="more-7075"></span></p>
<p>La classifica è stata stilata dall&#8217;illustre <strong>American Film Institute</strong>: di seguito proproniamo le prime trenta posizioni.</p>
<p>1. Casablanca – 1942<br />
2. Via col vento – 1939<br />
3. West Side Story – 1961<br />
4. Vacanze romane – 1953<br />
5. Un amore splendido – 1957<br />
6. Come eravamo – 1973<br />
7. Dottor Zivago – 1965<br />
8. La vita è meravigliosa – 1946<br />
9. Love Story – 1970<br />
10. Luci della città – 1931<br />
11. Io e Annie – 1977<br />
12. My Fair Lady – 1964<br />
13. La mia Africa – 1985<br />
14. La regina d’Africa – 1951<br />
15. Cime tempestose – 1939<br />
16. Cantando sotto la pioggia – 1952<br />
17. Stregata dalla luna – 1987<br />
18. Vertigo – La donna che visse due volte – 1958<br />
19. Ghost – 1990<br />
20. Da qui all’eternità – 1953<br />
21. Pretty Woman – 1990<br />
22. Sul lago dorato – 1981<br />
23. Perdutamente tua – 1942<br />
24. King Kong – 1933<br />
25. Harry ti presento Sally – 1989<br />
26. Lady Eva – 1941<br />
27. Tutti insieme appassionatamente – 1965<br />
28. Scrivimi fermo posta – 1940<br />
29. Ufficiale e gentiluomo – 1982<br />
30. Follie d’inverno – 1936</p>
<p>Leggendo la classifica, verrebbe da dire:<strong> Pretty Woman</strong> in ventunesima posizione?<strong> Ufficiale e gentiluomo</strong> alla ventinovesima? La classifica predilige i vecchi classici, come <strong>Via col vento</strong>, che tanto appassionano ancora oggi le ragazze.</p>
<p>Qual&#8217;è la vostra personale classifica? Bastano le prime cinque posizioni!</p>
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