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	<title>Vivo Bene Donna &#187; Letti e riletti per voi</title>
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	<description>Bella e curvy, mi piaccio così</description>
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		<title>In libreria &#8220;Curvy: il lato glamour delle rotondità&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 06:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Curvy con leggerezza e ironia? Basta non prendersi troppo sul serio!  E quando a mettersi in gioco sono due giornaliste di moda tra le più affermate, tutte e due belle e morbide, il risultato non può essere che una vera e propria celebrazione delle rotondità.  Le due giornaliste sono Daniela Fedi e Lucia Serlenga [...]]]></description>
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<p>Curvy con leggerezza e ironia? Basta non prendersi troppo sul serio!  E quando a mettersi in gioco sono due giornaliste di moda tra le più affermate, tutte e due belle e morbide, il risultato non può essere che una vera e propria celebrazione delle rotondità.<span id="more-10218"></span>  Le due giornaliste sono Daniela Fedi e Lucia Serlenga e da pochi giorni è in libreria   &#8221; <strong>Curvy, il lato glamour delle rotondità&#8221;, </strong>un libro  che prende in esame  il lato glamour delle curve,  svelandoci  segreti, astuzie e indirizzi,  raccontando aneddoti e storie di vita vissuta sempre con quel pizzico di sana ironia che alleggerisce il peso in curva.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/06/Copertina-Curvy.png"><img class="size-full wp-image-10249 aligncenter" title="Copertina-Curvy" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/06/Copertina-Curvy.png" alt="" width="438" height="677" /></a></p>
<p> Si legge nella prefazione del libto:</p>
<p>&#8220;Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che amano le tonde e gli altri. Il segreto sta nell&#8217;organizzare l&#8217;agenda. La cosa più  difficile da fare è una, anzi tre: amarsi, perdonarsi e accettarsi come portatrici sane di rotondità . Del resto, essere sottili e longilinee per natura è un&#8217;incognita della genetica, qualcosa di raro ed ereditabile come le perle della nonna o gli occhi azzurri di papà . Eppure il glamour ruota intorno alle poche proprietarie di un metabolismo iperattivo negato a chi magro non è. Bene, la festa è finita. Dopo anni di dittatura estetica le donne gamberetto, grissino, sogliola o stecchino devono arrendersi e dividere democraticamente il trono dello stile con le donne curvy, che non è solo un modo anglochic per dire culona, ma una morbida e seducente realtà&#8221;.</p>
<p><a class="highslide" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/06/Daniela-Fedi-Lucia-Serlenga.jpg"><img class="size-full wp-image-10250 aligncenter" title="Daniela-Fedi-Lucia-Serlenga" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/06/Daniela-Fedi-Lucia-Serlenga.jpg" alt="" width="450" height="675" /></a></p>
<p>Daniela e Lucia sono molto agguerrite sull&#8217;argomento: &#8220;Solo il cinque per cento delle donne rispecchia senza sforzo i canoni imposti dalla moda. Si calcola che le modelle siano il 9 per cento più magre e il 16 per cento più alte del normale. La conclusione è che tra la donna reale e quella ideale c’è un abisso” sostengono le autrici. “Non bisogna dimenticare che la rotondità è un segno dell’evoluzione genetica. La famosa size zero ha senso solo in televisione, dove le figure appaiono dilatate. Ma nel futuro, con la visione anamorfica, questo problema non ci sarà più”.</p>
<p><em>Curvy: il lato glamour delle curve</em>, Daniela Fedi, Lucia Serlenga Euro. 12.60<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788804607250/fedi-daniela/curvy-lato-glamour.html?shop=[3647]"><br />
Ordina da IBS Italia<br />
</a></p>
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		<title>Senza tacchi: un romanzo &#8220;contro&#8221; il fashion system</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 06:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti e riletti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[  Una modella che ha il coraggio di fare una scelta radicale e di rompere definitivamente con il mondo della moda. Questo il tema di &#8216;Senza tacchi&#8217;,  romanzo scritto  da Francesca Lancini, ex modella e attrice milanese, e pubblicato da Bompiani. Sofia, 24enne modella milanese, è insoddisfatta del suo lavoro:  sempre sotto pressione per mille impegni, shooting [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/02/SenzaTacchi.jpg"><img class="size-full wp-image-8415 aligncenter" title="SenzaTacchi" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2011/02/SenzaTacchi.jpg" alt="" width="220" height="312" /></a></p>
<p> </p>
<p>Una modella che ha il coraggio di fare una scelta radicale e di rompere definitivamente con il mondo della moda. Questo il tema di <strong>&#8216;Senza tacchi&#8217;</strong>,  romanzo scritto  da Francesca Lancini, ex modella e attrice milanese, e pubblicato da Bompiani.<span id="more-8414"></span></p>
<p>Sofia, 24enne modella milanese, è insoddisfatta del suo lavoro:  sempre sotto pressione per mille impegni, shooting fotografici e sfilate, riflette su un mondo che non le appartiene, e che le sembra sempre più lontano. Il rapporto più difficile è quello con le altre modelle: donne tristi, depresse, perennemente stanche e affamate. Sofia non riesce a legare con nessuna di loro, ma si rende conto che nemmeno le altre persone che la circondano (un fotografo, un avvocato, il libraio, per non parlare dei suoi familiari) riesce a vivere un rapporto sereno ed equilibrato.</p>
<p>La difficoltà e il malessere aumentano sempre più, tanto da spingerla a ribellarsi contro il  fashion system. Vede intorno a sè soltanto superficialità,  frivolezza, sofferenza e si rende conto dell&#8217;incapacità di chi le sta intorno di guardarsi dentro  e sapersi ascoltare.</p>
<p>. &#8220;Oggi - afferma Sofia - ho capito che la felicità ti si rovescia addosso solo se la cerchi. Bisogna capitarci sotto per prenderla tutta, come una pioggia inattesa. E non possiamo decidere i tempi e gli spazi, ma quando arriva la sentiamo&#8221;.</p>
<p><em>Senza Tacchi</em>, Francesca Lancini, Euro 14.00   Ti è piaciuta questa recensione? Vorresti leggere questo libro?<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788845266492/LANCINI-FRANCESCA/SENZA-TACCHI.html?shop=[3647]"><br />
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</a></p>
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		<title>L&#8217;alfazeta dei tuoi sogni</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Venturini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[   ovvero ventuno piccole storie alla penombra della logica       Il volume “L’alfazeta dei tuoi sogni” (Angolo Manzoni 2009- 12 euro) è l’opera terza di un insegnante di matematica di Torino,  Mauro Gonella. Come già il volume precedente , “Il Mesicoliere”, anche quest’ultimo lavoro è un’antologia di racconti a metà strada tra l’umoristico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> ovvero ventuno piccole storie alla penombra della logica</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/12/Alfazeta-dei-tuoi-sogni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4223" title="Alfazeta dei tuoi sogni" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/12/Alfazeta-dei-tuoi-sogni.jpg" alt="Alfazeta dei tuoi sogni" width="200" height="277" /></a></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Il volume “L’alfazeta dei tuoi sogni” (Angolo Manzoni 2009- 12 euro) è l’opera terza di un insegnante di matematica di Torino,  Mauro Gonella.<br />
Come già il volume precedente , “Il Mesicoliere”, anche quest’ultimo lavoro è un’antologia di racconti a metà strada tra l’umoristico, il satirico e la poesia. L’influenza di Calvino, Buzzati, Benni è forte; i ventuno racconti sono altrettante favole della buona notte che l&#8217;autore racconta ogni sera a suo figlio e ogni storia inizia con una diversa  lettera dell&#8217;alfabeto. <span id="more-4203"></span> Non bisogna però lasciarsi ingannare dalla copertina e dalla tematica generale perchè molti dei racconti sono adatti ad un pubblico adulto: scarne favole nere, utopie negative del futuro prossimo o remoto, parabole dolci o amare in cui lo scrittore fa vivere  i suoi protagonisti. Molti di essi sono dei perdenti nella vita reale, ma nel magico mondo di Fantopia, l’immaginaria città in cui si svolgono molti dei racconti sia dell’Alfazeta sia del Mesicoliere, è sul piano della fantasia più sfrenata che si gioca l’ultima battaglia e si dice l’ultima parola. In questi frangenti di sfrenati voli pindarici i piccoli omini dei racconti ottengono la loro rivincita o decadono definitivamente.<br />
Si alternano quindi, in un turbinio di immagini fantastiche,  farfalle assassine, scienziati ingannati dai fossili che studiano, misteriosi diari che riappaiono dopo la morte, processi a finti Gesù, ladri sfigatissimi e persino una possibile fine dell’Universo.<br />
Al termine della lettura l’impressione è quella di avere assaggiato ventuno noccioli di storie possibili, ventuno spunti per dipingere scenari fantasiosi in cui la mente del lettore può sbizzarrirsi nell’immaginare finali alternativi o ulteriori avventure per i protagonisti.<br />
Lettura consigliata dai 12/13 agli 80 anni, per chi apprezza gli sforzi di fantasia estremi negli autori che sceglie di leggere.<br />
Da notare inoltre che il volume si presenta con una novità nella forma : è scritto con un tipo di caratteri di stampa fatto apposta per non affaticare lo sguardo, quindi particolarmente adatta a chi ha problemi di vista e di lettura.</p>
<p> </p>
<p>Ti abbiamo fatto venire voglia di leggere questo libro?  <a href="http://www.ibs.it/code/9788862040556/gonella-mauro/alfazeta-dei-tuoi-sogni.html?shop=[3647]">Ordinalo da IBS Italia<br />
</a></p>
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		<title>Chi ha visto Cenerontola? (ovvero le avventure di una principessa xxl)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Nonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti e riletti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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		<description><![CDATA[    E se Cenerentola fosse stata inventata con una O in mezzo, cosa sarebbe potuto succedere? Magari potrebbe essere stata troppo cicciottella per indossare la scarpetta oppure essere diventata così brontolona da far arrabbiare persino il Principe Azzurro. In classe a scuola o nei laboratori di scrittura creativa che tengo per adulti, questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p>E se Cenerentola fosse stata inventata con una O in mezzo, cosa sarebbe potuto succedere? Magari potrebbe essere stata troppo cicciottella per indossare la scarpetta oppure essere diventata così brontolona da far arrabbiare persino il Principe Azzurro.<a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/11/copertinaCenerOntola.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-3917" title="copertinaCenerOntola" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/11/copertinaCenerOntola-289x400.jpg" alt="copertinaCenerOntola" width="289" height="400" /></a><span id="more-3916"></span></p>
<p>In classe a scuola o nei laboratori di scrittura creativa che tengo per adulti, questo è uno dei giochi che preferisco. È facile e diretto: si storpia un nome e si accende la fantasia. E così è diventato il titolo del mio nuovo libro: Chi ha visto Cenerontola? Manuale pratico per giovani scrittori.</p>
<p> In copertina c’è proprio lei, Cenerontola, disegnata da favola da Simona Meisser (che ha curato anche tutte le oltre 30 illustrazioni del libro) e pronta a sfidare i giovani scrittori che vogliono esercitarsi con giochi, lezioni e la pratica del buon scrivere per passione.</p>
<p>Se c’è una cosa a cui sono stato superattento è stata quella di non scrivere l’ennessimo manuale semipalloso e pseudoinutile che serve a pochi e nessuno. Ecco perché quindi ci ho appiccicato il termine pratico e l’ho infarcito della mia voglia di scrittura, di esercizi per mettersi fin da subito alla prova e di un filo logico semplice e chiaro dove si parte dalle parole e si arriva alla creazione di una storia.</p>
<p>E poi altro ingrediente fondamentale sono gli esempi. Un po’ sono di autori famosi (Rodari per citare il più citato), un po’ li ho scritti io e molti altri sono dei ragazzi della scuola media Uccellis (insomma basta con i libri dove si parla di ragazzi e loro non ci sono!) con cui ho fatto uno stupendo laboratorio di scrittura creativa quest’anno.</p>
<p>Chi ha visto Cenerentola è, come scritto sulla quarta di copertina, per lettori dai 9 ai 99 anni, per i ragazzi delle scuole e i loro professori appassionati, per chi si avvicina allo scrivere, per gli scrittori adulti che vogliono mettersi in gioco, per chi vuole rinfrescare la scrittura che usa ogni giorno nel mondo del lavoro, per chi lavora nella comunicazione e per tutti quelli che amano la fantasia, la semplicità delle cose vere e hanno voglia di sognare e far sognare.</p>
<p>L’introduzione del libro è a cura di Luisa Carrada de Il mestiere di scrivere, una professionista vera dello scrivere ma soprattutto una persona squisita e disponibile che ho avuto la fortuna di avere come docente e ora come madrina per questa avventura creativa.</p>
<p>Come per La nostra occasione, la mia precedente raccolta di racconti, ho scelto di devolvere il 10% dei proventi di Chi ha visto Cenerontola? ai bimbi di Haiti grazie alla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus supportando il progetto Francisville (abbinare un libro ad un singolo progetto della Onlus ci permette di garantire che i soldi andranno dove DEVONO andare).</p>
<p>Un grazie speciale va alla mia editrice, Giovanna, delle Edizioni Il Ciliegio, che lavora con il cuore e cura i suoi libri ed i suoi autori con la passione di chi ama il buon scrivere e il buon leggere.</p>
<p>E per finire (si la sto facendo lunga un’enciclopedia) un sorriso a tutte le persone che leggeranno questo libro e a tutte quelle che supportano questo progetto!</p>
<p>Ah se siete arrivati a leggere fino qui allora siete in forma anche per guardare il BOOKCASTING… che non è il solito booktrailer che presenta il libro, ma la collezione di provini che ho fatto per cercare Cenerontola! Secondo voi l’ho trovata? Scrivete pure nei commenti la vostra preferita (la più preferitata salirà sul palco alla prima presentazione-show ufficiale a Pasian di Prato (UDINE) il 25 settembre &#8211; poi partirà il Cenerontola TOUR in giro per l’Italia da seguire sugli eventi)!!!</p>
<p> </p>
<p>Buona lettura</p>
<p>Mmm… dimenticavo!!! Hihi…. si può acquistare sul mio sito cliccando qui (senza spese di spedizione anche per una sola copia), in tutte le librerie (se non c’è a scaffale si può ordinare), sul sito web della casa editrice Il Ciliegio e sui siti dove di solito comprate i buoni libri ( <a href="http://www.ibs.it/code/9788888996202/nonino-davide/chi-ha-visto-cenerentola.html?shop=[3647]">IBS.it </a>, webster.it etc)! E per info, richieste, recensioni etc potete scrivermi sui contatti del blog <img src='http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se poi anche voi volete provinarvi perchè vi sentite dei veri Cenerontoli potete scaricare il KIT CENERONTOLA con sagoma e cartello per il provino e inviarmi foto o anche filmato che saranno pubblicati con piacere su Parole Appiccicate <img src='http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vi lascio (giustamente) con la retrocopertina</p>
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		<title>Modalogizzare, scrivere di moda con un piglio filosofico</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti e riletti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[  Modalogizzare, scrivere di moda con un piglio filosofico di Cristina Finazzi 111 pagine, 2009 ed. Lulu, € 25.33     Modalogizzare, scrivere di moda con un piglio filosofico. E&#8217; un&#8217;analisi dei contenuti della moda attraverso la critica fornita dalla filosofia. Uno sguardo su un mondo noto attraverso angolature inesplorate. Critiche che spiegano la moda nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/11/modalogizzare.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-3834" title="modalogizzare" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/11/modalogizzare-281x400.jpg" alt="modalogizzare" width="281" height="400" /></a></p>
<p> </p>
<p>Modalogizzare, scrivere di moda con un piglio filosofico</p>
<p>di Cristina Finazzi</p>
<p>111 pagine, 2009</p>
<p>ed. Lulu, € 25.33</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Modalogizzare, scrivere di moda con un piglio filosofico. E&#8217; un&#8217;analisi dei contenuti della moda attraverso la critica fornita dalla filosofia. Uno sguardo su un mondo noto attraverso angolature inesplorate. Critiche che spiegano la moda nei suoi caratteri ontologici di arte, sogno e techne, senza dimenticare che ci sono tante mode e il mondo contemporaneo ha fatto della moda un&#8217;icona della sua precarietà e fragilità.<span id="more-3832"></span></p>
<p> </p>
<p>Scrivere di moda è un’esigenza contemporanea.</p>
<p>La moda esiste da sempre. Gli egizi e i romani erano dei gran modaioli e lo erano anche i classici greci anche se da sempre più sobri. Dove esiste una società complessa, esiste la moda perché accompagna il nostro inserimento in società. Essendo il nudo un tabù e in molti paesi dal clima freddo o temperato un’impossibilità fisiologica, l’abito è divenuto necessario per coprire il nostro corpo e da elemento necessario,  con l’evolvere della civiltà, si è arricchito dell’ ornamento che si accompagna e favorisce il bello apparire. Se l’abito è un elemento necessario dello stare in società &#8211; in casa propria ci si può permettere anche il lusso di essere nudi- esso si è sempre reso bello con fatture e tagli diversi a seconda delle epoche e delle stagioni, rappresentando quel determinato costume proprio di un popolo. Ad es. i romani usavano i mantelli per coprirsi dal freddo perché non conoscevano i bottoni e le cerniere; però  il mantello di tessuto naturale come la lana è divenuto con il passare del tempo di velluto magari rosso perché il rosso è il colore della festa e dell’onore ed ecco che il mantello rappresenta in maniera chiara una società in cui l’onore e la gloria sono fondamentali.</p>
<p>Ultimamente molti sono gli autori che scrivono di moda e anche la mia filosofia riguarda il fenomeno in maniera ampia (<a href="mhtml:{E1638996-CC91-427E-9544-D27D51DFCB6A}mid://00000036/!x-usc:http://www.modalogia.it/">www.modalogia.it</a>).</p>
<p> </p>
<p>Perché scrivere di moda?</p>
<p>Perché la nostra società, dell’apparire a tutti i costi e del perfetto come mito, ha dato alla moda un ruolo privilegiato nel raggiungere tali scopi. La moda è il soggetto e lo strumento del bello apparire. Nostro scopo sarà distinguere l’apparire dall’essere pur ritenendone chiara e valida la complementarietà.</p>
<p>In questo trattato  si proverà a definire la moda nei suoi connotati essenziali, nei suoi correlati e nei suoi scopi, cercando di leggere la moda nei suoi ruoli e nei suoi attributi e dandole lo spazio che merita nella trattazione filosofica. La moda non è solo apparenza, non è solo mercato ma vestendo l’uomo, veste la storia e la società e con essa ha legami e vincoli che non possono essere ignorati. In più la moda è un modus attraverso il quale l’uomo manifesta se stesso. La moda, come l’arte, esprime l’umanità nei suoi bisogni e nella sua natura, quindi proveremo a definire la moda in questi termini.</p>
<p> In vendita su <a href="http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/modalogizzarescrivere-di-moda-con-un-piglio-filosofico/7626428" target="_self">Lulu.com</a></p>
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		<title>Philippe Delerm LA PRIMA SORSATA DI BIRRA e altri piccoli piaceri della vita</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 23:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Frola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    Philippe Delerm LA PRIMA SORSATA DI BIRRA e altri piccoli piaceri della vita Traduttore Prato Caruso L. Editore Sperling &#38; Kupfer (collana Super tascabili Sperling) 2008, 120 p., rilegato prezzo € 6.00   &#8220;E&#8217; l&#8217;unica che conta. Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti&#8230;..&#8221;. In questo poche parole è racchiuso tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/07/delerm.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2925" title="delerm" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/07/delerm.jpg" alt="" width="200" height="324" /></a>Philippe Delerm<br />
<strong>LA PRIMA SORSATA DI BIRRA e altri piccoli piaceri della vita<br />
</strong>Traduttore Prato Caruso L.<br />
Editore Sperling &amp; Kupfer (collana Super tascabili Sperling)<br />
2008, 120 p., rilegato<br />
prezzo € 6.00</p>
<p> </p>
<p>&#8220;E&#8217; l&#8217;unica che conta. Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti&#8230;..&#8221;. In questo poche parole è racchiuso tutto il senso di questi brevi racconti, di queste istantanee dei piaceri della vita; piaceri piccoli, quotidiani ma senza i quali tutto il senso della nostra vita sarebbe diverso. Eppure abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi e ci sottolinei di quanti bei momenti è fatta la nostra giornata.<span id="more-2924"></span> Nel suo insieme, magari svegli dal mattino presto, vediamo solo l&#8217;oppressione ed il peso delle cose da fare, delle domande a cui rispondere, degli impegni ai quali siamo chiamati. Invece no; occorre saper scomporre ogni nostra giornata e quindi di riflesso tutta la nostra vita in tanti momenti, sì legati fra di loro, ma ciascuno con il proprio gusto da assaporare. Così, insieme a Delerm, potremo scoprire di quanti piaceri fisici e morali è composta anche la più pesante o insignificante delle giornate.<br />
La prima sorsata di birra, quella più attesa e pregustata, quella fresca e dissetante è un piacere assoluto che vale la pena di ricordare, così come la lettura del giornale, mentre seduto stai facendo colazione e puoi tuffarti nel mondo stando comodamente a casa tua con il ritmo che tu decidi di dare alle cose; o ancora il croissant comprato fresco e mangiato per strada, il pacchetto delle paste la domenica mattina, il maglione autunnale, quello largo e sempre uguale negli anni che passano.<br />
Tanti sono i piccoli piaceri della vita e non goderli uno per uno è un po&#8217; rinunciare alla nostra felicità. Delerm traccia una strada, fornisce degli esempi ed una chiave di approccio all&#8217;esistenza, ognuno di noi deve saper trovare la propria personale &#8220;prima sorsata di birra&#8221;.</p>
<p><strong>Ci piace perché</strong> : ci fa pensare a quante occasioni stiamo sprecando per essere felici e ci fa ricordare piaceri ai quali magari abbiamo rinunciato senza motivo.</p>
<p><strong>Consigliato a</strong> : chi vorrebbe essere sotto un ombrellone, ma non ci può andare, perché la vita è fatta comunque di tanti piccoli piaceri e anche a chi è sotto un ombrellone perché sappia riconoscere i momenti di felicità.</p>
<p> </p>
<p>Ti piacerebbe leggere questo libro? Puoi averlo comodamenta a casa tua!   <a href="http://www.ibs.it/code/9788860613264/delerm-philippe/prima-sorsata-di-birra.html?shop=[3746]"> Ordinalo da IBS Italia<br />
</a></p>
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		<title>Vere curve &#8211; Guida alla vita per ragazze grasse &#8211; di Wendy Shanker</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 23:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Mazzuccato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[curve]]></category>
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		<description><![CDATA[    Wendy Shanker        Guida alla vita per ragazze grasse  Sperling &#38; Kupfer editori 2004   E&#8217; una via di mezzo fra un saggio, un diario esilarante, e una interessante e approfondita confutazione dei luoghi comuni, di certi asti schiumosi che le donne per prime riversano sul loro corpo. Dopo ci pensano gli altri, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/06/vere-curve.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2754" title="vere-curve" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/06/vere-curve.jpg" alt="" width="200" height="320" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Wendy Shanker       </p>
<p>Guida alla vita per ragazze grasse </p>
<p>Sperling &amp; Kupfer editori 2004</p>
<p> </p>
<p>E&#8217; una via di mezzo fra un saggio, un diario esilarante, e una interessante e approfondita confutazione dei luoghi comuni, di certi asti schiumosi che le donne per prime riversano sul loro corpo. Dopo ci pensano gli altri, il sistema, i magazine, la pubblicità. E&#8217; un potente inno a una ribellione, ma non all&#8217;insegna di un assurdo&#8221; grasso è bello&#8221;, ma all&#8217;insegna di un meditato ragionare sul volersi bene,sull&#8217;apprezzarsi e darsi valore.<span id="more-2753"></span></p>
<p>Lo leggi e ti mette di buon umore :&#8221; Metto su qualche chilo , ne perdo un po&#8217;, ma più o meno peso sempre uguale&#8230; da dieci anni il mio peso si aggira tra i 97 e i 102 chili. E&#8217; il momento di incanalare altrove l&#8217;energia per migliorare me stessa. E&#8217; una follia? E&#8217; un atteggiamento di difesa? Forse. Mi riservo il diritto di cambiare idea. Ma il mio corpo, ora, non sta cambiando..&#8221;</p>
<p>La Shanker parla del valore delle diversità, ma anche del valore di mantenersi in salute. E a volte, la salute può esserci e il peso rimanere assestato su paramentri apparentemente fuori dalle regole socialmente accettate. Questo è senza dubbio soggettivo. Il rispetto, in ogni caso, deve partire da noi. Dalle donne. Occorre amare. Amarsi. Conoscerci dentro e nella ciccia, fra i dettagli segreti esterni e interni. Addentrarsi in questo &#8220;luogo&#8221; misterioso, per molti versi. Non sfuggire. Non dannarsi nel cercare modifiche radicali frustranti. Accettare il proprio corpo con la storia che porta scritta nelle pieghe della pelle, nelle smagliature, nel grasso, nell&#8217;eredità genetica, mantenerlo attraente e in salute secondo un modello personale, secondo quello che va bene per NOI e non secondo modellli imposti da una società e da un capitalismo che lucra anche sull&#8217;industria del dimagrimento.</p>
<p>L&#8217;autrice ha una rubrica fissa come umorista sulla rivista Grace Woman, si occupa di moda per Us Weekly e collabora con Glamour, Cosmopolitan, Marie- Claire. Autorità riconosciuta in fatto di stile e shopping, negli Usa è diventata un personaggio per la sua irriverenza e il suo sguardo ironico sui falsi problemi della nostra società. Irriverente è l&#8217;aggettivo giusto per definire la sua scrittura e questo libro, che capisco possa irrritare. Che capisco possa lasciare perplessi. Che possa essere considerato terribile, persino osceno. Va a scandagliare l&#8217;indicibile, era naturale che smuovesse certe cose. Che producesse certi rigurgiti.</p>
<p>A me mette di buon umore. Mi ha coinvolto e affascinato. Mi piacciono i consigli che da e come li da:&#8221; Certe donne seguono alla lettera i dettami della moda. Io invece ho sempre pensato che sia un&#8217;ottima cosa crearsi uno stile personale. A volte un look è così perfetto che non c&#8217;è motivo di cambiarlo. Porto i capelli a caschetto, lo smalto e il rossetto rossi fin da quando ero al liceo. Mi piacciono. Mi trovo fantastica così. Ogni volta che mi lascio convincere a provare qualcosa di nuovo- per esempio farmi i ricci o usare un rossetto di una tinta neutra- me ne pento. Questi capelli, queste unghie, queste labbra sono per me.&#8221;</p>
<p>Sono consigli carichi di autostima, giusti per donne con problemi di peso ma fondamentali per tutte le donne, abituate da sempre a forme di sopraffazione, sottili o manifeste, soprattutto nei confronti del corpo: mancanze di rispetto subdole sotto forma di messaggi invasivi che spingono a uniformarsi a modelli in realtà fasulli, inarrivabili, di plastica, o di pixel, offese e commiserazione, sensazione di perenne carenza. Non è di questo che siamo da sempre, in una forma o in un&#8217;altra, schiave? Dipendenti? Avvilite ricercatrici mai contente?</p>
<p>Scrive ancora la Shanker:&#8221; Quasi tutte le ragazze grasse hanno una vera e propria passione per scarpe, trucchi, gioielli e accessori. Io per prima. Gli accessori stanno sempre bene. Mi fanno sentire più me stessa. Se i vostri vestiti vi fanno sentire una poveraccia, compratevi subito un bell&#8217;ombretto o un orologio, cambiate il colore o il taglio dei capelli, fatevi fare un massaggio o la manicure o qualche trattamento di bellezza, qualsiasi cosa riesca a farvi sentire più belle. E non dimenticate i gioielli, ideali per accrescere l&#8217;autostima e la fiducia in se stesse. I diamanti grossi stanno molto meglio addosso alle donne grosse.&#8221;</p>
<p>Dopo aver letto questo libro sono stata in profumeria e mi sono concessa un sacco di prodotti, nella frenesia degli acquisti natalizi, lasciandomi coccolare da un commesso, poi ho comprato una riserva delle mie esclusive essenze idiane all&#8217;ambra, al sandalo e alla rosa bianca, e un anello maglifico, enorme. Mi sono sentita benissmo ed era davvero tanto tempo che non mi concedevo qualcosa di simile. Qualcosa per gratificare il corpo che ogni giorno viene sottoposto a pressioni, il corpo che viene avvilito, mortificato, dimenticato, sfruttato, tralasciato. Il corpo che stanchiamo, che copriamo di insulti quando siamo di cattivo umore. Vi sembro futile, o sciocca, per essemi lasciata avvolgere dai consigli di qesto libro? Convincere? Io ho provato un godimento voluttuoso. Avevo bisogno di questo. Allenarmi a un amore incondizionato, almeno per un paio di pomeriggi. Attraverso corpo, accessori, smalto, anello, massaggio, un amore capace di arrivare al cuore, alle viscere.</p>
<p>Forse senza questa lettura avrei atteso, non avrei posto questa fra le mie priorità. In certi momenti si è oberati, stanchi, pieni di altre cose che abitano la mente. Preoccupazioni, doveri, appuntamenti. E ci scordiamo. Di noi. Delle mani, del visto, della pancia, dei vestiti, del seno, degli occhi. Di questo insieme di aggregati che devono funzionare e che dobbiamo onorare.</p>
<p>Questo testo non contiene solo consigli frivoli. Al contrario. Ha una ricchissima bibliografia, e ne consiglio la lettura a chiunque sia interessato- e lo sappiamo, va molto di moda e fa tendenza, al contrario del grasso- al corpo, alla sensualità, alle differenze, all&#8217;antropologia vista da un punto di osservazione particolarissimo, che mina alla base luoghi comuni così persistenti da sembrarci ormai veri. Leggere questo libro per una donna è un atto d&#8217;amore. E un modo per apprendere con leggerezza e ironia moltissime cose.</p>
<p> <a href="http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/2006/12/17/vere-curveguida-alla-vita-per-ragazze-grasse-di-wendy-shanker/">Francesca Mazzuccato</a></p>
<p> </p>
<p>Ti piacerebbe leggere questo libro? <a href="http://www.ibs.it/code/9788820037758/WENDY- SHANKER/VERE-CURVE-GUIDA-ALLA-VITA-PER-RAGAZZE-GRASSE.html?shop=[3647]"><br />
Ordina da IBS Italia</a></p>
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		<title>Ernest Hemingway  PER CHI SUONA LA CAMPANA</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 23:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Frola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[recensione del libro "Per chi suona la campana" di H. Hemingway]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/04/per-chi-suona-la-campana.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2376" title="per-chi-suona-la-campana" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/04/per-chi-suona-la-campana.jpg" alt="" width="200" height="313" /></a>Ernest Hemingway</p>
<p align="justify"><strong>PER CHI SUONA LA CAMPANA</strong></p>
<p align="justify">Ed. 1996, 501 p.</p>
<p align="justify">Ed.Mondadori  (collana Oscar Classici Moderni)  € 9.50</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Vi ricordate la storia di Jordan &#8220;l&#8217;inglés&#8221; infiltrato con i partigiani dietro linee franchiste ? Vi ricordate di Pablo forte e codardo, spietato e coraggioso, violento e pentito ? Vi ricordate di Pilar donna di toreri e di capi, veggente e madre senza avere figli ? E vi ricordate di Maria fragile e sperduta, persa e ritrovata ? E vi ricordate ancora del vecchio Anselmo, della sua determinazione, delle sue certezze ?<span id="more-2375"></span></p>
<p align="justify">Se avete voglia di incontrarli di nuovo non abbiate paura di riprendere questo vecchio romanzo. Se lo farete, statene sicuri, non riuscirete più a fermarvi fino alla fine. Sono le povere grandi storie di pochi giorni di guerra e di speranza, di paura e di coraggio, di ricordi e di ideali, ma quanti sentimenti, quanta vita, quante emozioni in quelle pagine. Storie di amicizia che conosce il tradimento, di amore che si consuma in poche ore ma che vale per una vita intera .</p>
<p align="justify">Se invece siete fra quei pochi che ancora non hanno avuto la fortuna di incontrare Robert , la sua &#8220;macchina&#8221; e il suo ponte, non perdete altro tempo. Non lo sprecherete.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><strong>Ci piace perché</strong> dopo quasi 70 anni dalla sua pubblicazione è fresco e attuale come appena scritto. Possono cambiare i nomi e le circostanze, ma i valori e gli ideali sono eterni.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><strong>Consigliato a chi</strong> come me tanti anni fa ha scoperto questi versi di <strong>John Donne</strong> e non li ha ancora dimenticati :</p>
<p align="justify">&#8220;Nessun uomo è un&#8217;isola, intero in se stesso</p>
<p align="justify">Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra.</p>
<p align="justify">Se una zolla viene portata dall&#8217;onda del mare, l&#8217;Europa ne è diminuita,</p>
<p align="justify">come se un promontorio fosse stato al suo posto,</p>
<p align="justify">o una magione amica, o la tua stessa casa.</p>
<p align="justify">Ogni morte di uomo mi diminuisce perché io partecipo dell&#8217;umanità.</p>
<p align="justify">E così non mandare mai a chiedere <strong>per chi suona la campana</strong> :</p>
<p align="justify">essa suona per te.&#8221;</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Georges Simenon  &#8211;  Le campane di Bicetre</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 23:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Frola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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		<description><![CDATA[Recensione del libro "Le campane di Bicetre" di Georges Simenon]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/03/le-campane-di-bicetre-simenon.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2209" title="le-campane-di-bicetre-simenon" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/03/le-campane-di-bicetre-simenon.jpg" alt="" width="200" height="316" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Georges Simenon</p>
<p><strong>LE CAMPANE DI BICETRE</strong></p>
<p>2009,  pag. 261,  € 19.00</p>
<p>Ed. Adelphi</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p align="justify">L&#8217;ospedale di Bicetre, nei sobborghi di Parigi, è stato uno dei più antichi ospedali psichiatrici di Francia,un punto fermo nella storia della follia. Proprio qui viene ricoverato, in una delle poche camere singole a pagamento, <span id="more-2208"></span>René Maugras il potente direttore del più importante quotidiano parigino. E&#8217; un uomo corteggiato da politici e industriali le cui opinioni possono far cadere ministri o sollecitarne altri. Eppure, da poco superati i 50 anni, nel pieno delle sue forze viene colpito durante una consueta cena con il suo ristretto e influente gruppo di amici da un ictus.</p>
<p align="justify">La vicenda si snoda tutta in questa sobria camera d&#8217;ospedale dal risveglio di René, dopo il riuscito intervento chirurgico, alla presa di coscienza di sé, del suo corpo e della sua vita. Non si tratta di ricostruire la propria storia, ma di costruirla veramente per la prima volta, recuperando il passato, la giovinezza, gli amori, i valori scavando lentamente dentro sé stesso, accompagnato dalla vista di quel poco che si può vedere da un letto d&#8217;ospedale e dal suono nuovo e antico delle campane . Comprendere sé stessi equivale per Renè a capire gli altri, le persone che lo hanno accompagnato negli anni e ad interessarsi alle vicende dei poveri malati che si muovono intorno a lui, piuttosto che a quelle dei potenti che continuano a rincorrerlo .</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><strong>Ci piace perché </strong>è una storia semplice, pacata, dettata dai ritmi e dai temi di un ospedale dove tutto avviene secondo schemi collaudati e precisi che consentono al malato di riconoscersi veramente a dispetto di tutti quelli che vorrebbero vederlo tornare &#8220;quello di prima&#8221;.  </p>
<p align="justify"><strong>Consigliato a </strong>chi ama la bella scrittura. Simenon è maestro. Ogni pagina è da rileggere per gustarne lo stile e la ricchezza. Consigliato a chi ha voglia di soffermarsi sull&#8217;io, sull&#8217;essere e per una volta vuol dimenticare il fare, il programmare, il divenire.  </p>
<p align="justify"><strong>Particolarmente consigliato </strong>a chi come me era rimasto incantato dalla lettura de &#8220;La misteriosa fiamma della Regina Loana&#8221; di Umberto Eco : non perdetevi il suono delle campane di Bicetre.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;eleganza del riccio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 16:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Venturini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti e riletti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[            &#8220;Mi chiamo Renée. Ho cinquantaquattro anni. Da ventisette sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartamenti di lusso, tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/01/leleganza-del-riccio1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1402" title="leleganza-del-riccio1" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2009/01/leleganza-del-riccio1-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a></p>
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<p>&#8220;Mi chiamo Renée. Ho cinquantaquattro anni. Da ventisette sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartamenti di lusso, tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l&#8217;alito di un mammut. Non ho studiato, sono sempre stata povera, discreta e insignificante.&#8221; Questo l&#8217;incipit di &#8220;L&#8217;Eleganza del Riccio&#8221;, uno dei romanzi di maggior successo del momento.<span id="more-180"></span></p>
<p>Siamo in un elegante palazzo parigino abitato da famiglie dell&#8217;alta borghesia, in un&#8217; atmosfera da condominio chic e si racconta la vita di due donne, assai diverse tra loro ma accomunate da un&#8217;affinità intellettiva decisamente non comune. Paloma, un&#8217;adolescente difficile e piena di complessi e Renée, la portinaia dello stabile, vivono in modo apparentemente &#8220;normale&#8221;, manifestando, nelle relazioni sociali, l&#8217;aspetto stereotipato che si addice maggiormente al proprio ruolo: L&#8217;una quello di ragazzina insignificante, superficiale e musona, , l&#8217;altra quello dell&#8217;idea stessa che comunemente si può avere di una portinaia: grassa, sciatta, ignorante e teledipendente. Ognuna delle due, invece, mantiene una vita intima e nascosta, totalmente diversa da ciò che appare: Paloma è intelligente, lucida e consapevolmente determinata nel respingere il mondo che osserva con sorprendente maturità; Renée si rivela invece una raffinata intenditrice di filosofia, musica, letteratura, arte, cinema e cultura giapponese.</p>
<p>A scuotere l&#8217;ordinaria routine del palazzo, arriva al 7 di Rue de Grenelle un nuovo inquilino, il misterioso monsieur Ozu. Ricco gentiluomo giapponese, Ozu appartiene ad una categoria di persone ormai rara: sa cogliere le piccole sfumature e andare oltre le apparenze, riuscendo a smascherare la vita segreta delle protagoniste.</p>
<p>  <strong>Ci piace perchè:</strong> La storia affascina da subito, grazie ad una scrittura raffinata ma semplice, che cattura il lettore per l&#8217;intelligenza e intensità della narrazione. Il racconto è insieme pacato ed elegante, arricchito di citazioni filosofiche, letterarie o musicali, sono discrete, comunque accessibili a tutti, anche a chi non ha particolari conoscenze delle varie discipline. Marx, Kant, Tolstoj, Proust, Mozart, Mahler diventano protagonisti insieme a Renèe e a Paloma, che con leggerezza e levità celano la parte più profonda della loro anima, nascondendosi per non sentirsi troppo diverse in una società che diventa sempre più superficiale, volgare e indifferente alla bellezza . Le persone come Renée e Paloma che hanno in sé l&#8217;eleganza del riccio, fuori protetti da aculei, ma dentro semplici e raffinate come i ricci, fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti&#8221;.</p>
<p><strong>Consigliato a</strong> : chi ama e sa apprezzare storie non banali, dove l&#8217;intelligenza e il buon gusto predominano. Conquista, fa sorridere, commuove. Ed ha un finale assolutamente a sorpresa.</p>
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