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	<title>Vivo Bene Donna</title>
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	<description>Bella e curvy, mi piaccio così</description>
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		<title>A Bologna il primo Curvy Pride italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 23:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Amate le vostre curve e ne andate orgogliose? Bene, è arrivato il momento di scendere in piazza per gridarlo forte e chiaro a tutto il mondo. Come? In un modo molto semplice: trovatevi a Bologna venerdì o sabato prossimo (la data non è ancora stata stabilita in modo definitivo) e parteciperete al [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/curvy-pride.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18111" alt="curvy pride" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/curvy-pride-600x213.jpg" width="600" height="213" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Amate le vostre curve e ne andate orgogliose? Bene, è arrivato il momento di scendere in piazza per gridarlo forte e chiaro a tutto il mondo. Come? In un modo molto semplice: trovatevi a Bologna venerdì o sabato prossimo (la data non è ancora stata stabilita in modo definitivo) e parteciperete al primo <strong>Curvy Pride</strong> italiano.<span id="more-18110"></span></p>
<p>L&#8217;idea è venuta a <strong>Marianna Lo Preiato</strong>, titolare di Femme, un negozio di taglie comode a Bologna e da poco anche blogger del sito <a href="http://cimettolacurva.wordpress.com/" target="_blank"><strong>cimettolacurva</strong>,</a> che con il suo irrefrenabile entusiasmo ha creato questo primo evento (speriamo primo di una lunga serie!) dedicato a tutte le donne che vivono in armonia con se stesse. Ma, in pratica, cosa si dovrà fare? Semplicemente unirsi tutte insieme per creare una scritta umana, ovvero le parole “Curvy Pride”</p>
<p>Le motivazioni per un evento del genere sono davvero più di una, e vi riportiamo proprio le ragioni di Marianna che le spiega sul suo blog:</p>
<p>1. Promuovere un’immagine della donna conforme alla realtà, sulle passerelle come in tutte le forme di comunicazione. Perché nessuna debba più confrontarsi con modelli impossibili e irreali, e possa vivere la propria bellezza e sentirsi in armonia con le proprie forme.</p>
<p>2. Proporre l’abolizione della taglia zero delle modelle, come è stato già fatto in Israele, per combattere i disturbi alimentari e stimolare le case di moda a perseguire e proporre modelli di bellezza che non siano dannosi per la salute, sia delle modelle che, soprattutto, di chi, come le giovani generazioni, cerca di imitarle.</p>
<p>3. Incoraggiare brand e marche d’abbigliamento a produrre capi di tutte le taglie, conformi all’aspetto reale delle persone per scoraggiare forme di discriminazione e atteggiamenti di bullismo di cui sono spesso vittime sia adolescenti che adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Amiche curvy, vi invitiamo a partecipare in massa a questa bella iniziativa: facciamo sentire la nostra voce, alta e forte, gridiamo a tutto il mondo che non vogliamo sottostare ai condizionamenti della moda, che non vogliamo essere giudicate per il nostro peso, che la taglia dei nostri vestiti non è ciò che siamo noi. E facciamolo con entusiasmo ed allegria, tutte insieme, in una giornata che speriamo lasci il segno.</p>
<p>Per tutti i dettagli organizzativi tenete d&#8217;occhio il blog di Marianna:  <a href="http://cimettolacurva.wordpress.com/">http://cimettolacurva.wordpress.com/</a></p>
<p>Ci vediamo a Bologna, stay tuned!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arriva sugli schermi &#8220;Tutti Pazzi Per Rose&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 20:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[film tutti pazzi per rose]]></category>
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		<category><![CDATA[Regis roinsard]]></category>
		<category><![CDATA[tutti pazzi per rose]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Primavera 1958. Rose Pamphyle è bionda e porta una sbarazzina coda di cavallo, ha 21 anni e proprio non ne vuole sapere di diventare una casalinga con una vita monotona e poco stimolante. Per questo motivo lascia il suo piccolo villaggio in Normandia e parte per Lisieux alla ricerca di un lavoro come segretaria. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="display: none;"><img style="width: 0px; height: 0px;" alt="" src="http://stat.ebuzzing.com/stats/67622_18426_1044969_10079_8317_1.jpg" border="0" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="" src="http://www.bimfilm.com/upload/homepage_film/big/HP_tuttiPazzi.jpg" width="600" height="352" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Primavera 1958. Rose Pamphyle è bionda e porta una sbarazzina coda di cavallo, ha 21 anni e proprio non ne vuole sapere di diventare una casalinga con una vita monotona e poco stimolante. Per questo motivo lascia il suo piccolo villaggio in Normandia e parte per Lisieux alla ricerca di un lavoro come segretaria. L&#8217;incontro con Louis Echard, dinamico e intraprendente titolare di un&#8217;agenzia di assicurazioni cambierà la sua vita: nonostante il colloquio per l&#8217;assunzione si riveli un fiasco, Rose dimostra uno straordinario talento nel battere i tasti della macchina per scrivere a una velocità vertiginosa, e in Louis si insinua un&#8217;idea alquanto bizzarra. Se vuole ottenere il posto, Rose dovrà partecipare a delle gare di velocità dattilografica. L&#8217;obiettivo di Louis è che diventi la dattilografa più veloce di Francia e del mondo. Lui si improvviserà allenatore&#8230;<span id="more-18103"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il resto lo scoprirete giovedì 30 maggio, quando nelle sale italiane uscirà <strong>“<a href="http://social.ebuzzing.it/rdro/67622_18426_1044969_10079_8317_264264/tuttipazziperrose.libero.it%2F" target="_blank" rel="nofollow">Tutti pazzi per Rose</a></strong>”, commedia brillante diretta da<strong> Régis Roinsard,</strong> regista francese alla sua opera prima e prodotto da Alain Attal per BIM Film.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Tutti pazzi per Rose”, il cui titolo originale è <strong>“<a href="http://social.ebuzzing.it/rdro/67622_18426_1044969_10079_8317_264264/tuttipazziperrose.libero.it%2F" target="_blank" rel="nofollow">Populaire</a>”</strong>, è innanzitutto un omaggio sincero ed appassionato agli anni 50, ricostruiti con grandissima cura in ogni dettaglio, ma è anche una bella fiaba &#8211; con tanto di happy end &#8211; che racconta di una donna forte e determinata, in lotta per la propria indipendenza ed emancipazione, che riesce a realizzare il sogno di una vita diversa diventando non solo una segretaria, ma addirittura campionessa mondiale di dattilografia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #141413;">“Nel 2004, mi è capitato di vedere un documentario sulla storia della macchina per scrivere che comprendeva una piccolissima sequenza sui campionati di velocità dattilografica: quei brevi trenta secondi mi hanno talmente affascinato che ho subito percepito le potenzialità cinematografiche e drammaturgiche di quel tema e quindi ho cominciato subito a delineare la trama. L&#8217;universo della dattilografia mi sembrava folle: trovavo incredibile che fosse potuto diventare uno sport ed ero incantato dal rapporto uomo/macchina” ha affermato </span>Régis Roinsard a proposito del film.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #141413;">Curiosi di vedere &#8220;Tutti pazzi per Rose&#8221;? Intanto date un&#8217;occhiata al trailer: </span></p>
<p> <a href="?PHPSESSID=do1stq5p549vsfg0pficb9l8a3
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=saWN46w6zNI">http://www.youtube.com/watch?v=saWN46w6zNI</a></p>
<p></a></p>
<p>E se volete saperne di più visitate le pagine <a href="https://www.facebook.com/bimfilm" rel="nofollow">Facebook </a>e <a href="https://twitter.com/BimFilm">Twitte</a>r di &#8220;Tutti pazzzi per Rose&#8221;.</p>
<p>Che ne dite?  Il 30 maggio ci sarete per la prima? Io sì!</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">
<noscript>&amp;amp;amp;amp;amp;lt;center&amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;lt;a rel=&#8221;nofollow&#8221; href=&#8221;//social.ebuzzing.com/rdro/67622_18343_1047790_10079_8317_263040/tuttipazziperrose.libero.it%2F&#8221;&amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;lt;img src=&#8221;//social.ebuzzing.fr/datavid/img267/67622_18343.jpg&#8221; alt=&#8221;Tutti Pazzi Per Rose&#8221; /&amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;lt;/center&amp;amp;amp;amp;amp;gt;</noscript>
</p>
<p><a href="http://social.ebuzzing.it" target="_blank" rel="nofollow"><i>Articolo sponsorizzato</i></a></p>
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		<title>Lo psicologo nell&#8217;armadio: psicologia della moda</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Murray</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; Ogni giorno scegliamo, più o meno consapevolmente, di indossare abiti e accessori e affrontiamo la giornata. Per qualcuno questa scelta avviene con cura e attenzione, per altri appare un&#8217;azione banale e sbrigativa. Eppure, che ci si curi o meno del proprio aspetto, questo dice di noi molte cose. Più di quelle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/armadio.jpg"><img class="size-large wp-image-18097 aligncenter" alt="armadio, psicologia della moda" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/armadio-527x400.jpg" width="527" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni giorno scegliamo, più o meno consapevolmente, di indossare abiti e accessori e affrontiamo la giornata.</p>
<p>Per qualcuno questa scelta avviene con cura e attenzione, per altri appare un&#8217;azione banale e sbrigativa.</p>
<p>Eppure, che ci si curi o meno del proprio aspetto, questo dice di noi molte cose.</p>
<p>Più di quelle che potremmo pensare. Soprattutto a noi stessi.<span id="more-18096"></span></p>
<p>Spesso troviamo in libreria testi che spiegano &#8220;le strategie&#8221; per comunicare in modo corretto la nostra immagine per raggiungere certi obiettivi a breve termine: un posto di lavoro, fare colpo al primo appuntamento, avanzare di carriera, ecc.</p>
<p>Ma le tattiche applicate alla quotidianità, con il tempo rischiano di farci puzzare di inautenticità e soprattutto di renderci confusi e poco credibili anche per gli altri.</p>
<p>Io credo, invece, che quello che spesso accade è che la nostra immagine esteriore e il modo in cui ci esprimiamo attraverso questa, riveli di noi stessi parecchi aspetti emotivi e psicologici.</p>
<p>Oscar Wilde diceva che &#8220;sono solo i superficiali a non giudicare dalle apparenze&#8221; e ritengo che l&#8217;abbigliamento e la moda siano ambiti molto meno frivoli e superficiali di quanto si pensi.</p>
<p>La psicologia della moda si occupa di due aspetti peculiari.</p>
<p>Il primo ambito è lo studio delle rappresentazioni sociali legate alla moda, l&#8217;influenza sociale, il conformismo, l&#8217;espressione sociale di valori, l&#8217;appartenenza ad un gruppo, il comportamento d&#8217;acquisto, eccetera (per approfondire questo argomento vi suggerisco di leggere &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788864640457/pizza-paola/psicologia-sociale-della-moda.html" target="_blank">Psicologia sociale della moda&#8221;</a> di Paola Pizza ).</p>
<p>Il secondo ambito è la cosiddetta psicologia dell&#8217;abbigliamento, ossia l&#8217;analisi di come un certo &#8220;look&#8221; sottolinei alcuni vissuti individuali e personali legati alla propria identità, alle proprie fragilità o sicurezze. Gli abiti ci permettono, spesso senza esserne consapevoli, di esprimere le nostre emozioni o di entrare in relazione con gli altri in un certo modo piuttosto che in un altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/cambio-armadio.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18098" alt="psicologia della moda" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/cambio-armadio-600x337.jpg" width="600" height="337" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mio lavoro incontro ragazze e donne che vivono con un certo disagio la propria immagine corporea e anche l&#8217;analisi del loro abbigliamento e del loro guardaroba, ci aiuta a comprendere come si percepiscono come persone nel mondo delle relazioni, del lavoro o della famiglia.</p>
<p>Esistono diversi casi tipici: donne adulte che continuano a vestirsi come ragazzine; ragazze che sono dimagrite o ingrassate e non riescono ad accettare la nuova immagine esteriore, perché quella interiore corrisponde a quella del passato; giovani madri che s&#8217;identificano in un unico ruolo di mamma, a scapito degli altri aspetti della propria vita e così via.</p>
<p>Lo psicologo che si occupa di salute e benessere, può aiutare, attraverso la discussione di come una persona vive il rapporto con il proprio corpo, lo specchio e anche l&#8217;abbigliamento, a ritrovare una sintonia tra ciò che si percepisce all&#8217;interno, con le proprie emozioni e ciò che si può esprimere all&#8217;esterno, per sentirsi finalmente autentici e in armonia, anche con gli altri.</p>
<p>A volte questo è un processo molto complesso e talvolta è necessario lavorare anche su alcune profonde convinzioni e immagini di sé svalutanti, molto radicate nella persona.</p>
<p>Ricordo anche con amarezza che la nostra società e i mass media, non promuovono mai la ricerca di una propria espressione corporea e d&#8217;immagine, in armonia con se stessi.</p>
<p>Anzi.</p>
<p>Semmai sarà il contrario: i messaggi sono spesso legati alla ricerca ossessiva per il raggiungimento di modelli stereotipati irreali di corpi perfetti e perfettibili attraverso diete, palestra, chirurgia estetica e quant&#8217;altro.</p>
<p>Come se il corpo fosse diventato un oggetto manipolabile e da trasformare in modo coercitivo.</p>
<p>A questo proposito il 29 maggio terrò a Pesaro, presso Palazzo Gradari, un workshop gratuito dedicato ad &#8220;Autostima e Immagine corporea femminile&#8221; in cui verranno trattati questi temi attraverso una piccola conferenza e un laboratorio esperienziale.</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/mirror-bannerino-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18099" alt="psicologia della moda" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/mirror-bannerino-2-276x400.jpg" width="276" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni potete andare sul mio blog  <a href="http://iomipiaccio.blogspot.com">http://iomipiaccio.blogspot.com</a>    ed iscrivervi!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Per una depurazione profonda mangia le ciliegie!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 23:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione & Diete]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo&Mente]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Le ciliegie sono il frutto disintossicante per eccellenza, in quanto agiscono sia sul sistema circolatorio che su quello linfatico, favorendo l’eliminazione delle tossine e il rinforzo dei capillari, del cuore e delle funzioni annesse. Tutto questo grazie a un mix salutare di acidi organici e melatonina, che aiutano i reni ad eliminare l’acido [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le ciliegie sono il <strong>frutto disintossicante per eccellenza</strong>, in quanto agiscono sia sul sistema circolatorio che su quello linfatico, favorendo l’eliminazione delle tossine e il rinforzo dei capillari, del cuore e delle funzioni annesse.</p>
<p>Tutto questo grazie a un mix salutare di acidi organici e melatonina, che <strong>aiutano i reni ad eliminare l’acido urico</strong> in primis ma anche altre tossine. Sono dunque ideali per chi soffre di <strong>gotta e ritenzione idrica</strong>.<span id="more-18022"></span></p>
<p>Oltre a dare poche calorie, le ciliegie forniscono un’alta quantità di acqua che rende questi frutti degli ottimi reidratanti, <strong>diuretici e depurativi</strong>, ideali per facilitare l’eliminazione delle scorie prodotte dall’organismo.</p>
<p>Le ciliegie sono, inoltre, ricche di fibre altamente solubili, che contribuiscono a stimolare efficacemente il <strong>senso di sazietà</strong> nello stomaco e riducono l’assorbimento dei grassi, facilitando ulteriormente la disintossicazione e la  perdita di peso.</p>
<p>Le particolari fibre delle ciliegie si comportano come delle piccole spugne vegetali, che distendendosi nello stomaco e nell’intestino, saziano e favoriscono l’eliminazione delle tossine. Non meno importante è la presenza di potassio, che <strong>fortifica il cuore e la circolazione sanguigna</strong>, con un&#8217;azione molto valida quando è presente una intossicazione generale, ipertensione e problemi vascolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/ciliegie-depurative.png"><img class="aligncenter  wp-image-18028" alt="ciliegie depurative" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/ciliegie-depurative.png" width="600" height="400" /></a> <a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/Cherries.jpg"><br />
</a></p>
<p>Per chi ha problemi di ritenzione idrica con ipertensione o gonfiori, cellulite e pesantezza alle gambe, molto utile è il <strong>decotto di peduncoli di ciliegio</strong>, che si trovano in erboristeria. Se ne mettono un cucchiaino in 200 ml d&#8217;acqua fredda e si porta ad ebollizione per 2 minuti. Si lascia in infusione per 5 minuti, si filtra e si beve per due volte al giorno, lontano dai pasti. <strong>Questo semplice infuso è un potente diuretico dalla efficacia veloce e salutare</strong>.</p>
<p>Le ciliegie hanno comunque sempre accompagnato la storia dell&#8217;uomo. Plinio narra che le ciliegie furono portate in Italia da Lucullo, dalla regione del Ponto quando tornò a Roma dopo la vittoriosa campagna contro Mitridate. Fu grazie ai Romani se la coltivazione del ciliegio si diffuse in tutto l’impero, fino alla Gran Bretagna.</p>
<p><strong>Con le ciliegie si preparano famosi liquori: il cherry Brandy, il Kirsch, il Maraschino di Zara e famosi vini liquorosi come il Kische-wein danese</strong>. Per gli antichi Sassoni i vecchi alberi di ciliegio ospitavano divinità campestri capaci di proteggere i campi. Per i finlandesi le rosse ciliegie sono il simbolo del peccato, secondo le vecchie tradizioni luterane. Per i giapponesi il ciliegio rappresenta invece l’educazione, l’amabilità, le buone maniere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/ciliegie.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18029" alt="C" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/ciliegie.jpg" width="600" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consiglio urgente: come vestirsi per una cena di lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La posta di VBD]]></category>
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		<category><![CDATA[come vestirsi ad una cena]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli su come vestirsi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Care redattrici mi complimento con voi per i consigli preziosi che puntualmente donate!!! Veniamo al mio problemino&#8230;ho 40 anni sono alta 1.70 peso 56, ho un deccolte&#8217; abbastanza importante porto i capelli corti spettinati con colpi sole. La prossima settimana devo accompagnare mio marito ad una cena di lavoro dove saranno presenti suoi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p>Care redattrici mi complimento con voi per i consigli preziosi che puntualmente donate!!! Veniamo al mio problemino&#8230;ho 40 anni sono alta 1.70 peso 56, ho un deccolte&#8217; abbastanza importante porto i capelli corti spettinati con colpi sole. La prossima settimana devo accompagnare mio marito ad una cena di lavoro dove saranno presenti suoi colleghi e colleghe. Sono da sempre un po&#8217; insicura e vorrei apparire al meglio ma non so proprio come vestirmi!!!!! Aspetto un vostro preziosissimo consiglio&#8230;.a presto e grazie!!!!!</p>
<p>Monica<span id="more-18084"></span></p>
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<p>Ciao  Monica e grazie per la tua fiducia!</p>
<p>Dalla descrizione che mi hai mandato non mi sembra che tu abbia alcun problema di peso, per cui qualsiasi cosa sceglierai ti starà senz&#8217;altro bene!</p>
<p>Per una cena di lavoro puoi optare per un paio di soluzioni diverse tra loro ma ambedue valide: un look più elegante o uno più orientato verso lo stile casual chic. Ovviamente dipende molto dal tuo stile e da come ti senti più a tuo agio.</p>
<p>Se sei abituata a vestire in modo più classico (dipende molto anche dal posto dove andrete a cena, se lo conosci&#8230;) puoi indossare il vero e proprio classico dei classici, l&#8217;abito a tubino.</p>
<p>Se la cena è molto formale, in una location di un certo livello scegli il little black dress, il tubino nero: nei negozi se ne trovano davvero in decine di versioni diverse, con le maniche lunghe, a tre quarti, sbracciati, con scollature più o meno profonde, con gonna stretta o a ruota, hai davvero l&#8217;imbarazzo della scelta. Un filo di perle o una collana particolare, una decolletèe con un po&#8217; di tacco e una borsa in dimensioni non troppo grandi ed il gioco è fatto.</p>
<p>Se la cena non è molto impegnativa puoi scegliere l&#8217;abito a tubino anche in uno dei colori che in questa primavera vanno per la maggiore: verde smeraldo, rosso corallo, blu elettrico, giallo senape. Naturalmente in questo caso cura in modo particolare l&#8217;abbinamento dei colori degli accessori, per non creare disarmonie.</p>
<p>Se invece ti vedi di più con uno stile più informale indossa un bel paio di jeans, una camicia e un blazer: anche in questo caso sarai perfettamente adeguata alla situazione.</p>
<p>Naturalmente tra queste due scelte ne esistono molte altre: la cosa più importante è che tu riesca a trovare il capo che ti fa sentire più a tuo agio, bella ed attraente. Io modo di portare un vestito è fondamentale e se tu ti senti bella sicuramente tutti ti percepiranno così.</p>
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<p>Ti suggerisco un paio di proposte di Zara, adatte alla situazione ma decisamente low cost:</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-tubino-nero.jpg"><img class="size-large wp-image-18085 alignnone" alt="Zara little black dress" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-tubino-nero-250x400.jpg" width="250" height="400" /></a>  <a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-tubino-giallo.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-18086" alt="zara tubino giallo" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-tubino-giallo-250x400.jpg" width="250" height="400" /></a></p>
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<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-blazer+jeans.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-18087" alt="zara blazer+jeans" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-blazer+jeans-250x400.jpg" width="250" height="400" /></a>  <a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-blazer+jeans2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-18088" alt="zara blazer+jeans" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/zara-blazer+jeans2-250x400.jpg" width="250" height="400" /></a></p>
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<p>Ciao e&#8230; rimani con noi!</p>
<p>Susanna</p>
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		<title>H&amp;M Collezione Swimwear 2013: testimonial è Jennie Runk, modella taglia 50</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 17:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; La differenza di pensiero e di scelte comunicative è davvero incredibile: mentre Abercrombie &#38; Fitch dichiara apertamente una netta discriminazione nei confronti delle taglie XL perché solo che rispetta precisi canoni di bellezza è degno di indossare i suoi capi,  H&#38;M chiama come testimonial della collezione swimwear 2013 prima Beyoncé, poi Jennie [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/5.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18079" alt="H&amp;M collezione swimwear 2013 jennie runk" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/5-600x353.jpg" width="600" height="353" /></a></p>
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<p>La differenza di pensiero e di scelte comunicative è davvero incredibile: mentre <a href="http://www.vivobenedonna.com/2013/05/16/niente-taglie-xl-per-abercrombie-fitch-le-risposte-a-mike-jeffries/"><strong>Abercrombie &amp; Fitch</strong> </a>dichiara apertamente una netta discriminazione nei confronti delle taglie XL perché solo che rispetta precisi canoni di bellezza è degno di indossare i suoi capi,  <strong>H&amp;M</strong> chiama come testimonial della collezione swimwear 2013 prima Beyoncé, poi Jennie Runk, una modella taglia 50.<span id="more-18045"></span></p>
<p>Posizione indiscutibilmente  contro corrente, quella del colosso svedese,  che dimostra una strategia di marketing (quasi?  forse? decisamente?) etica: abbiamo prezzi democratici e taglie democratiche, ovvero  la nostra moda è a portata non solo di tutte le tasche ma anche di tutte le taglie.</p>
<p><strong>Jennie Runk</strong>, bellissima modella plus size,  ha dichiarato “Per la gente essere una modella da taglie comode significa essere grassa, e quindi brutta. Ma è assurdo. Trovo davvero strano che la gente si stupisca per il mio corpo in costume. Io non ci bado molto, ma è vero che è importante far capire, soprattutto alle ragazzine, che si può essere ok anche se non si è “perfette”.</p>
<p>Ma&#8230; secondo voi Jennie Runk non è perfetta?  Guardate un po&#8217; queste foto:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><code><div id="new-royalslider-10" class="royalSlider rsUni rs-default-template" style="width:100%; height:400px;"><div class="rsContent">
  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/HM-new-beachwear-collection.png" alt="H&M Campagna Swimwear Estate 2013"/>
  
  
  
</div><div class="rsContent">
  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/2.png" alt="2"/>
  
  
  
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  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/3.png" alt="3"/>
  
  
  
</div><div class="rsContent">
  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/4.png" alt="4"/>
  
  
  
</div><div class="rsContent">
  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/5.png" alt="5"/>
  
  
  
</div><div class="rsContent">
  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/6.png" alt="6"/>
  
  
  
</div><div class="rsContent">
  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/7.png" alt="7"/>
  
  
  
</div><div class="rsContent">
  <img class="rsImg" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/8.png" alt="8"/>
  
  
  
</div></div></code></p>
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		<title>Pril fa bene alla tua lavastoviglie</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 22:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; “Cara lavastoviglie&#8230; come potrei fare senza di te?&#8230;.” Vi viene mai in mente questo pensiero? La lavastoviglie è ormai un elettrodomestico irrinunciabile nella nostra casa e proprio per questo è necessario riservarle le dovute attenzioni: dobbiamo trattarla con cura, perché viva a lungo e ci tenga lontane dall&#8217;increscioso dovere di lavare ogni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p>“Cara lavastoviglie&#8230; come potrei fare senza di te?&#8230;.” Vi viene mai in mente questo pensiero? La lavastoviglie è ormai un elettrodomestico irrinunciabile nella nostra casa e proprio per questo è necessario riservarle le dovute attenzioni: dobbiamo trattarla con cura, perché viva a lungo e ci tenga lontane dall&#8217;increscioso dovere di lavare ogni giorno i piatti a mano.<span id="more-17995"></span></p>
<p>Ma proprio per questo diventa indispensabile saper individuare i prodotti giusti perché non sempre un detersivo vale l&#8217;altro; inoltre la serietà e l&#8217;affidabilità di un marchio sono fondamentali nel guidare le nostre scelte quando si tratta di igiene dei nostri piatti.</p>
<p>Da tempo l&#8217;innovazione e la tecnologia sono due aspetti in primo piano per Pril, nota casa produttrice di detersivi per lavastoviglie, che oggi ci presenta una nuova gamma di additivi: Pril Cura-Lavastoviglie, Pril Deo-Perls e Pril Brillantante, una linea completa per prenderci cura del nostro amatissimo elettrodomestico.</p>
<p>L’utilizzo costante e periodico degli additivi non è affatto da sottovalutare poiché in questo modo si preserva la funzionalità e la brillantezza delle parti in acciaio della lavastoviglie rendendo più lunga e felice la sua vita.</p>
<p>Ed ecco in breve le tre novità:</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/pril-cura-lavastoviglie.b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18056" alt="pril cura lavastoviglie" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/pril-cura-lavastoviglie.b.jpg" width="296" height="351" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pril Cura-Lavastoviglie Azione 3x</strong> ha una triplice forza pulente: penetra in tutte le parti meccaniche dell’elettrodomestico e rimuove i depositi di grasso più ostinato e di calcare. A ogni ciclo il prodotto pulisce in profondità arrivando fino al filtro, là dove nessun occhio umano può notare tracce di sporco. Si usa all&#8217;incirca una volta al mese.</p>
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<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/Pril-brillantante.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18049" alt="Pril brillantante" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/Pril-brillantante.jpg" width="296" height="351" /></a></p>
<p><strong>Pril Brillantante Azione 3x</strong> permette all’acqua di scivolare più facilmente da tutte le stoviglie, garantendo una brillantezza unica anche sui bicchieri più delicati. La nuova formula impedisce inoltre al calcare di accumularsi sulle pareti interne della lavastoviglie ed evita la formazione di aloni su filtro e parti nascoste. Da utilizzare ad ogni lavaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/pril-deo-perls.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18050" alt="pril deo perls" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/pril-deo-perls.jpg" width="296" height="351" /></a></p>
<p><strong>Deo-Perls Azione 3x</strong> è il deodorante per lavastoviglie che racchiude l’esclusiva tecnologia delle perle attive a rilascio controllato del profumo. Elimina i cattivi odori che purtroppo a volte tendono a formarsi, e dona un piacevole profumo alla lavastoviglie per una freschezza che dura almeno 60 giorni.</p>
<p>E se volete sapere tutto su come trattare la vostra lavastoviglie guardate qui:</p>
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<div class="gv-placement-sap" id="gv_target_2626250613688282321492810"></div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
!function(a,b,c){var d=a.getElementsByTagName(b)[0];a.getElementById(c)||(a=a.createElement(b),a.id=c,a.src=("https:"==document.location.protocol?"http://player-services.goviral-content.com".replace(/^http\:/,"https:"):"http://player-services.goviral-content.com")+"/embed-code/index/find?placementVersionId=2626250613688282321492810",d.parentNode.insertBefore(a,d))}(document,"script","gv_script_2626250613688282321492810");
// ]]&gt;</script></p>
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		<title>Niente taglie XL per Abercrombie &amp; Fitch? Le risposte a Mike Jeffries</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 23:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<category><![CDATA[abercrombie non fa le taglie xl xxl]]></category>
		<category><![CDATA[abercrombie size xl]]></category>
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		<category><![CDATA[abercrombie&fitch]]></category>
		<category><![CDATA[mike jeffries]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ci ho pensato molto, e alla fine ho concluso che questo signore, Mike Jeffries, CEO di Abercrombie &#38; Fitch mi fa un po&#8217; pena. Mi fa pena perché basta guardarlo in foto: non ha né l&#8217;aria né l&#8217;espressione di una persona intelligente, anzi sembra un po&#8217; frustrato. . &#160; E probabilmente le sue [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p>Ci ho pensato molto, e alla fine ho concluso che questo signore, <strong>Mike Jeffries</strong>, CEO di <strong>Abercrombie &amp; Fitch</strong> mi fa un po&#8217; pena. Mi fa pena perché basta guardarlo in foto: non ha né l&#8217;aria né l&#8217;espressione di una persona intelligente, anzi sembra un po&#8217; frustrato.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/af.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18038" alt="mike jeffries" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/af.jpg" width="320" height="245" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E probabilmente le sue ultime dichiarazioni sulla politica del marchio che dirige gli provocheranno un danno economico non da poco.</p>
<p>La vicenda credo che ormai la conosciate tutti: <strong>Abercrombie &amp; Fitch</strong> decide di eliminare la produzione delle taglie XL ed XXL del settore donna  e Jeffries ne spiega lucidamente e in modo molto chiaro il perché:<span id="more-18034"></span></p>
<p>“In ogni scuola ci sono i ragazzi popolari e cool, e poi quelli non così tanto cool. E, dovendo essere sinceri, noi ci occupiamo dei ragazzi cool, quei ragazzi attraenti che hanno un certo tipo di atteggiamento e un sacco di amici. Molte persone, semplicemente, non entrano nei nostri vestiti e non ci entreranno mai. Escludiamo della gente? Certamente. “ E ancora: “Il sex appeal è tutto, ecco perché assumiamo le persone di bell’aspetto nei nostri negozi. Perché le persone di bell’aspetto attraggono altre persone di bell’aspetto. Noi non vendiamo a chiunque.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/abercrombie_finch_01.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18037" alt="abercrombie fitch" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/abercrombie_finch_01-533x400.jpg" width="533" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che dire di fronte ad affermazioni del genere? Semplicemente che A&amp;F fonda il suo successo su un messaggio molto pericoloso, spingendo tantissimi giovani a creare i propri modelli di bellezza in modo univoco: o sei bello come diciamo noi, oppure non puoi vestirti come noi.</p>
<p>Sicuramente un adulto ha gli strumenti per fronteggiare una situazione del genere e può mandare a quel paese il signor Jeffries rifiutandosi semplicemente di comprare i suoi prodotti (cosa per altro decisamente facile) ma un adolescente quanto può riuscire a comprendere che il problema non è lei/lui ma il signor Jeffreis? Se porto la taglia XL sono grassa, sono brutta, non posso ambire alla maglietta che si sono comprate le mie amiche.  La voglio anch&#8217;io, ma non posso averla. Non valgo niente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/abercrombie-and-fitch-ad.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18039" alt="abercrombie-and-fitch" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/abercrombie-and-fitch-ad.jpg" width="455" height="342" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per fortuna le dichiarazioni del sig Jeffreis hanno suscitato un&#8217;onda inarrestabile di critiche e polemiche, con manifestazioni di sdegno che si sono levate da più parti.</p>
<p>Ad esempio, c&#8217;è una bella lettera pubblicata sull&#8217;Huffington Post, scritta dalla blogger Sara Taney Humphreys, una donna che non rientra nei canoni di bellezza richiesti da Abercrombie.</p>
<p>Ecco le sue parole:</p>
<p><em>“Wow. Il mio primo pensiero è stato…Parla seriamente? Sto leggendo un articolo su The Onion  o qualcosa del genere? No. Purtroppo, questa citazione è stata effettivamente pronunciata da un adulto presumibilmente colto e di successo. Il mio secondo pensiero è stato…Quest’uomo ha dei figli? La risposta sarebbe comunque no. Grazie a Dio. Potete immaginare di avere come padre quest’uomo insensibile? Chiaramente, non ha figli perché se li avesse, non riesco a capire come avrebbe fatto quello che sta facendo. Non ha mai avuto un figlio di otto anni che torna a casa in lacrime perché un altro bambino l’ha preso in giro davanti al resto della classe. Non ha mai dovuto vedere sua figlia piangere perché non si sentiva all’altezza a causa della forma o della dimensione del suo corpo. Cosa c’è di sbagliato in questo signore? Io penso che lui sia stato un bambino emarginato e che questa sia la sua ultima vendetta. Ora ha successo e crede che ciò faccia di lui uno di quei ragazzi cool di default. Ciò di cui non si rende conto è che questo ha fatto di lui un perdente.</em></p>
<p><em>Si vergogni, Mr. Jeffries. Si vergogni per il messaggio che sta mandando ai giovani. Il messaggio che sta inviando è riprovevole ed è lo spreco spaventoso di un’opportunità. Avrebbe potuto usare il suo potere per promuovere la tolleranza e l&#8217;amore. Invece, ha scelto di promuovere e sostenere i bulli. La sua campagna sta dicendo ai nostri giovani che è perfettamente accettabile escludere qualcuno a causa delle dimensioni del suo corpo. Da quando l’essere magri ha reso qualcuno una brava persona? Essere magri è solo essere magri. Essere magri non rende necessariamente una persona sana. Infatti, questo atteggiamento non fa altro che incoraggiare le ragazze a morire di fame in modo da adeguarsi a qualche stupido standard che uomini meschini come lei promuovono.</em></p>
<p><em>Io ero un’emarginata. Dalla quarta elementare alle superiori sono stata vittima di bullismo perché ero sovrappeso. Fu così orribile, che i miei genitori mi tolsero da quella scuola per iscrivermi in un istituto privato. Grazie a Dio lo fecero.</em></p>
<p><em>Io ero la ragazza che ha descritto nelle sue dichiarazioni, Mr. Jeffries. Io non avrei potuto acquistare nel suo negozio e il suo crudele messaggio avrebbe solo incoraggiato i miei aguzzini e il loro cattivo comportamento. [...]</em></p>
<p><em>A tutte le ragazze là fuori che in qualche modo si sentono inferiori alle altre a causa del loro corpo …. non ci credete. Nemmeno per un secondo. Sono qui per dirvi che c’è di meglio. Scuola media e scuola superiore sono solo un puntino nell’arco della vita. Io ero voi. Per tante notti ho pianto fino ad addormentarmi a causa di crudeli commenti fatti dai miei coetanei. Ricordate: la felicità e il successo sono la miglior vendetta. Non ascoltate i nemici. Ignorate le loro osservazioni sgradevoli e ascoltate la vostra passione. Trovate la sola cosa che vi darà un senso e uno scopo. Quando l&#8217;avrete trovata, niente e nessuno potrà più toccarvi. Per me, è stato il teatro e la scrittura. Ho trovato la mia via di fuga, la forza e la passione nel creare mondi insoliti con i personaggi che mi piacerebbe incontrare.</em></p>
<p><em>Ci saranno sempre i prepotenti come il signor Jeffries e, purtroppo, piccole persone tristi come lui esistono. Ma ricordate una cosa … persone meschine come il signor Jeffries non sono la maggioranza e credo che un sano boicottaggio vecchio stile di Abercrombie &amp; Fitch sarebbe il modo perfetto per mostrare a lui come si sente la maggior parte di noi. I miei figli non comprano da Abercrombie. Non potrò mai spendere un centesimo in quel negozio e dirò a tutti quelli che conosco di boicottare Abercrombie &amp; Fitch. Mostriamo loro che i bulli non vincono. “</em></p>
<p>Questa  lettera si commenta da sé e sono sicura  che tanti di noi condividano il pensiero di Sara.</p>
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<p>Ma non c&#8217;è solo chi si esprime con le parole: un&#8217;altra risposta molto incisiva è arrivata da tale Greg Kaber, un videomaker americano che ha le idee ben chiare su come ribattere ad Abercrombie.</p>
<p>Greg ha girato un video -  già diventato virale, con un milione e mezzo di visite in due giorni -  in cui entra in un outlet A&amp;F, compra una serie di capi e li porta in Skid Row, uno dei quartieri con la più alta densità di barboni di Los Angeles, per distribuirli ai senzatetto.</p>
<p>Nel finale del video un invito a fare altrettanto seguendo tre steps:</p>
<p>1. Cerca nel tuo armadio e in quelli dei tuoi amici i capi Abercrombie</p>
<p>2. Regalali ai senzatetto del luogo in cui vivi</p>
<p>3. Condividi quello che hai fatto sui social network e segnalale con l&#8217;hashtag #FitchTheHomeless”.</p>
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		<title>Cellule staminali. Importanza terapeutica</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 23:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali a cosa servono]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali cosa sono]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione cellule staminali]]></category>
		<category><![CDATA[sorgente.com]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; a cura di Ufficio Stampa Sorgente &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; La conservazione cellule staminali è argomento attuale e di grande importanza dal punto di vista medico. Ogni giorno la ricerca compie passi avanti grazie ai moltissimi ricercatori che ne indagano le potenzialità. Di seguito verranno presi in considerazione alcuni dei più recenti progressi [...]]]></description>
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<p>a cura di Ufficio Stampa Sorgente</p>
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<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/cellule-staminali.jpg"><img class="size-medium wp-image-17953 aligncenter" alt="cellule staminali" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/cellule-staminali-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
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<p>La<a href="http://www.sorgente.com/LeCelluleStaminali/Cosasono.aspx" target="_blank"><strong> conservazione cellule staminali</strong> </a>è argomento attuale e di grande importanza dal punto di vista medico. Ogni giorno la ricerca compie passi avanti grazie ai moltissimi ricercatori che ne indagano le potenzialità. Di seguito verranno presi in considerazione alcuni dei più recenti progressi nel campo delle cellule staminali del cordone ombelicale.</p>
<p>Prima di tutto partiamo dai risultati ottenuti nel trattamento di<strong> malattie oncoematologiche</strong> (ad esempio la leucemia linfoblastica acuta) o ematologiche (l&#8217;anemia aplastica severa). I risultati in questo campo sono stati positivi nei <strong>trapianti autologi</strong>, anche se normalmente lo standard terapeutico per questo tipo di patologie preveda il <strong>trapianto allogenico</strong>.<span id="more-17952"></span></p>
<p>Il primo caso di trapianto autologo risale al 2007 ed è di una bambina di tre anni affetta da leucemia linfoblastica acuta: grazie al trattamento, a un anno dal trapianto, i valori ematici della bambina sono tornati nella norma e, passati due anni dall&#8217;intervento, non è stato riscontrato alcun segno di ricaduta (1).</p>
<p>Nel 2011, ecco i risultati ottenuti dal trattamento a trapianto autologo su tre pazienti affetti da <strong>anemia aplastica severa</strong>, che dopo una terapia immunosoppressiva si sono sottoposti al trapianto di cellule staminali cordonali: tutti e tre i pazienti sono rimasti liberi dalla malattia ognuno con tempi diversi, per quasi cinque anni uno, oltre tre anni il secondo e, nel terzo caso, per 17 mesi. Quest’ultimo si è sottoposto nuovamente a un ciclo di terapia immunosoppressiva, grazie al quale ha riottenuto indipendenza dalle continue trasfusioni di sangue per oltre due anni (2).</p>
<p>Le cellule staminali del cordone suscitano grande interesse anche nella ricerca su disordini neurologici, come la<strong> paralisi cerebrale</strong>. E’ in corso uno studio clinico per valutare l&#8217;effetto terapeutico del trapianto autologo di cellule staminali in 184 bambini affetti da disordini neurologici. Finora non si è manifestata alcuna reazione avversa in nessun paziente, confermando quindi la sicurezza del trapianto autologo di staminali cordonali (3).</p>
<p>Nel 2012, infine, uno studio si è occupato di verificare l&#8217;efficacia del trapianto allogenico di cellule staminali cordonali nel trattamento di una complicanza molto rara del <strong>lupus sistemico eritematoso</strong>, l’emorragia alveolare diffusa, che ha un tasso di mortalità oltre il 50%. Quattro pazienti affetti da questa patologia si sono sottoposti al trapianto allogenico e il loro quadro clinico è migliorato: a un mese dall&#8217;intervento i livelli di ossigeno nel sangue si sono normalizzati e dopo sei mesi anche i livelli di emoglobina, permettendo così di poter considerare il trapianto allogenico di cellule staminali cordonali come uno strumento terapeutico per i soggetti affetti da questa grave patologia (4).</p>
<p>In questo articolo sono stati citati solo alcuni degli studi clinici, conclusi o ancora in corso, che indagano le potenzialità terapeutiche delle cellule staminali del cordone ombelicale.</p>
<p>Queste cellule si qualificano sempre di più come uno strumento fondamentale nelle mani della medicina. I risultati ottenuti non possono che far sperare che il numero di patologie trattabili con cellule staminali del cordone ombelicale (che ad oggi sono già più di 80) (5) continui a crescere.</p>
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<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.sorgente.com">http://www.sorgente.com</a></p>
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<p>Note</p>
<p>1 Hayani A, Lampeter E, Viswanatha D, Morgan D, Salvi SN: First report of autologous cord blood transplantation in the treatment of a child with leukemia. Pediatrics 119:e296-300, 2007</p>
<p>2 Rosenthal J, Woolfrey AE, Pawlowska A, Thomas SH, Appelbaum F, Forman S: Hematopoietic cell transplantation with autologous cord blood in patients with severe aplastic anemia: An opportunity to revisit the controversy regarding cord blood banking for private use. Pediatr Blood Cancer</p>
<p>3 Sun J, Allison J, McLaughlin C, Sledge L, Waters-Pick B, Wease S, Kurtzberg J: Differences in quality between privately and publicly banked umbilical cord blood units: a pilot study of autologous cord blood infusion in children with acquired neurologic disorders. Transfusion 50:1980-1987</p>
<p>4 Clinical Rheumathology</p>
<p>5 Clicca <a href="http://www.sorgente.com/LeCelluleStaminali/Acosaservono.aspx" target="_blank">qui</a> per leggere l&#8217;elenco delle patologie</p>
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		<title>Una cena pesante danneggia i denti</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 23:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadine Solano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione & Diete]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo&Mente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[congresso nazionale odonoiatria]]></category>
		<category><![CDATA[glucosio nella saliva]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca italiana sul dosaggio del glucosio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Lavarli non basta: di sera bisogna evitare certi alimenti, soprattutto quelli ricchi di zucchero &#160; &#160; La scelta degli alimenti da mettere in tavola all’ora di cena è fondamentale per i denti: la prima ricerca italiana sul dosaggio del glucosio salivare, discussa in occasione del XX Congresso nazionale del Collegio dei docenti di [...]]]></description>
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<p style="text-align: center;">Lavarli non basta: di sera bisogna evitare certi alimenti, soprattutto quelli ricchi di zucchero</p>
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<p><a href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/denti.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18007" alt="ricerca italiana  dosaggio del glucosio " src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2013/05/denti-600x337.jpg" width="600" height="337" /></a></p>
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<p>La scelta degli alimenti da mettere in tavola all’ora di cena è fondamentale per i denti: la prima<a href="http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2013/05/11/basta-lavare-denti-anche-cena-pesante-aiuta-carie_8688107.html" target="_blank"><strong> ricerca italiana sul dosaggio del glucosio salivare</strong>, </a>discussa in occasione del <strong>XX Congresso nazionale del Collegio dei docenti di Odontoiatria</strong>, tenutosi a Roma, dimostra infatti che di notte il glucosio tende a concentrarsi nella saliva, soprattutto se si esagera con i dolci. E lavarsi i denti non basta.<span id="more-18006"></span></p>
<p>Per prevenire la carie e mantenere le gengive sane, dunque, sarebbe opportuno evitare cibi ricchi di zucchero e con un alto indice glicemico come pane, pasta e riso; via libera invece a verdure miste, frutta e cibi proteici come il pesce, la carne bianca e i formaggi light.</p>
<p>Lo studio in questione è stato condotto su 37 persone a cui <strong>è stata prelevata la saliva per il dosaggio del glucosio</strong> al mattino, prima che facessero colazione e lavassero i denti. I partecipanti hanno poi mangiato ed effettuato i quotidiani “riti” di igiene orale. Successivi prelievi di saliva sono avvenuti dopo un’ora, un&#8217;ora e mezza, due e tre ore. Nel primo prelievo, ovvero nella saliva rimasta a contatto con i denti durante notte, la concentrazione di glucosio risulta elevata; a un’ora di distanza dalla colazione e dopo la pulizia dei denti, lo zucchero nella saliva raggiunge un valore minimo, quindi risale e scende nuovamente a maggior distanza di tempo dal pasto.</p>
<p>“Ceniamo, ci laviamo i denti – ha spiegato Giampietro Farronato &#8211; ma la curva glicemica si innalza dopo un po’. C’è peraltro la brutta abitudine di mangiare tanto soprattutto a cena, quando si ha più tempo per stare a tavola e si è più rilassati, e di conseguenza il fenomeno diventa ancora più consistente proprio quando la salivazione si riduce in quantità e i denti restano ‘immersi’ in una saliva in cui il glucosio si concentra di più. Questo ha ovviamente ripercussioni negative sulla salute orale, perché favorisce il proliferare dei batteri responsabili della carie e delle gengiviti”.</p>
<p>Per una bocca sana, quindi, bisogna mantenere lo stomaco leggero prima di andare a nanna…</p>
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