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		<title>A Genova la Prima Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Vi segnaliamo un importante evento che si svolgerà a Genova il prossimo 15 marzo: la Prima Giornata Nazionale Del Fiocchetto Lilla, un convegno sui Disturbi Alimentari organizzato dall&#8217;Associazione  Mi Nutro Di Vita presso il Palazzo Ducale di Genova. &#160; L&#8217;associazione Mi Nutro Di Vita è in prima linea nella lotta contro i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Giornata-fiocchetto-lilla.jpg"><img class="size-full wp-image-13085 aligncenter" title="Giornata fiocchetto lilla" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Giornata-fiocchetto-lilla.jpg" alt="" width="465" height="515" /></a><br />
Vi segnaliamo un importante evento che si svolgerà a Genova il prossimo 15 marzo: la <strong><span style="color: #000000;">Prima Giornata Nazionale Del Fiocchetto Lilla, </span></strong><span style="color: #000000;">un convegno</span><span style="color: #000000;"> sui Disturbi Alimentari organizzato dall&#8217;Associazione  <strong>Mi Nutro Di Vita</strong> presso<strong> il Palazzo Ducale di Genova. <span id="more-13084"></span></strong></span></p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/mi-nutro-di-vita-logo-2.jpg"><img class="size-large wp-image-13091 aligncenter" title="mi nutro di vita logo 2" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/mi-nutro-di-vita-logo-2-600x171.jpg" alt="" width="600" height="171" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">L&#8217;associazione <strong>Mi Nutro Di Vita</strong> è in prima linea nella lotta contro i Disturbi Alimentari e fa parte di <a href="mailto:Consult@noi">Consult@noi</a>  - Consulta Nazionale Associazioni di volontariato Disturbi del comportamento alimentare.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Mi Nutro Di Vita</strong> è stata costituita nell&#8217;agosto 2011 per consolidare, tutelare e ufficializzare il lavoro di un gruppo di persone e famiglie nell&#8217;ambito dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) con l&#8217;intento di:</p>
<p align="JUSTIFY">- divulgare e informare sui disturbi del comportamento alimentare;</p>
<p align="JUSTIFY">- favorire i contatti fra associazioni di scopo similare al fine di creare una rete di collaborazione, confronto sull’argomento;</p>
<p align="JUSTIFY">- favorire la libera espressione e il dibattito sull’argomento tra individui e nelle famiglie;</p>
<p align="JUSTIFY">- sviluppare attività ricreative alternative ai fenomeni o alle attività di massa che creano dipendenza o distorsione della realtà, al fine di stimolare la consapevolezza.</p>
<p align="JUSTIFY">Tali scopi vengono perseguiti attraverso le forme che più idonee quali blog, convegni, progetti di educazione alimentare rivolti alle scuole, progetti di scrittura e manuali di corretta alimentazione per bambini e adolescenti.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Non può, non deve capitare ad altri. La morte di mia figlia deve servire a tutte le persone e le famiglie che vivono un dramma di questo genere. Il dramma di vedere chi ami che piano piano si spegne, non ride più, non mangia o vomita. Non accetta di farsi curare e a te resta la sensazione di non aver fatto abbastanza&#8221; racconta <strong> Stefano Tavilla</strong>, Presidente dell&#8217;Ass.ne &#8220;Mi nutro di vita&#8221; e papà di Giulia vittima a 17 anni dei DCA. &#8220;Lei non ce l’ha fatta, ma non ci devono essere altri figli che muoiono quando potevano essere salvati. Vorrei che la prevenzione entrasse nelle scuole, vorrei che venisse istituita anche in Italia la <strong>giornata del fiocchetto lilla</strong>, simbolo dei disturbi alimentari. Per questo non voglio fermarmi, non voglio che spente le luci sulla mia tragedia personale non se ne parli più&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><strong>Mi nutro di vita</strong> promuove parecchie iniziative, tra le quali:</p>
<p align="JUSTIFY">- Disegno di legge per istituire la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla   (è possibile firmare la petizione on line: <a href="http://www.petizionepubblica.it/?pi=DCA">http://www.petizionepubblica.it/?pi=DCA</a>  ).</p>
<p align="JUSTIFY">- Progetto di educazione alimentare per le scuole &#8220;In lotta con il cibo. Disturbi alimentari nello specchio deformante della società e corretta alimentazione&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">Finalità degli incontri è discutere con gli studenti dei problemi legati ai disturbi alimentari e all&#8217;alimentazione scorretta indotti dallo specchio deformante della nostra società, complici la televisione, la moda, i media. Illustrando, successivamente, i principi alla base di una corretta alimentazione, non omologata o imposta da &#8220;cattivi maestri&#8221;.</p>
<p>- Progetto di scrittura creativa &#8220;Mi nutro di parole&#8221;.</p>
<p>Nutrirsi di parole per nutrirsi nuovamente di vita scrivendo le esperienze di disagio: la scrittura autobiografica può costituire un aiuto per ricominciare, per rileggere quello che si è scritto e, specchiandosi in tanta sofferenza, urlare mai più oppure, riflettendosi nelle parole di dolore di un altro, comprendere che non si è soli in questo cammino di rinascita.</p>
<p align="JUSTIFY">- Manuale per la corretta alimentazione e la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare di bambini e adolescenti &#8220;Mi nutro di vita&#8221;<br />
di S. Acquaro e I. Caprioglio (Liberodiscrivere ed. 2011).</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Sul blog &#8220;Mi nutro di vita&#8221; (<a href="http://www.minutrodivita.blogspot.com">http://www.minutrodivita.blogspot.com</a> /) si trovano gli eventi Amici del Fiocchetto Lilla.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Nella nostra società l&#8217;immagine corporea ha assunto un ruolo centrale nella costruzione dell&#8217;autostima dell&#8217;individuo. L&#8217;univocità del modello corporeo proposto dai media è evidente e i dati sull&#8217;aumento esponenziale delle malattie legate alla percezione fisica di sé lo confermano, come la crescente dismorfofobia ovvero la percezione del proprio aspetto esteriore come inadatto e inaccettabile. Il corpo, soprattutto per gli adolescenti, costituisce l&#8217;unica realtà certa e modificabile, attraverso una presunta volontà che può trasformarsi in delirio di onnipotenza, tipico dell&#8217;anoressia, oppure attraverso una totale mancanza di volontà, l&#8217;apatia dei bulimici, che sopraggiunge quando i traguardi risultano troppo ambiziosi e non si è capaci di sopportare la frustrazione generata dalla sconfitta. I disturbi del comportamento alimentare sono diventati una sorta di epidemia sociale: in Italia rappresentano la prima causa di morte fra le giovani di età compresa fra i 12 e i 25 anni e ne sono colpite circa 200mila donne.&#8221; afferma <strong><span style="font-size: small;">Ilaria Caprioglio</span></strong><span style="font-family: Arial,Arial; font-size: small;"><span style="font-family: Arial,Arial; font-size: small;">, </span></span><span style="font-size: small;">vice-Presidente dell&#8217;ass.ne &#8220;Mi nutro di vita&#8221;. E</span>x modella e scrittrice, Ilaria è ideatrice del Progetto di educazione alimentare per le scuole -In lotta con il cibo-, del Progetto di scrittura -Mi nutro di parole- e autrice con la Dr.ssa Stefania Acquaro del Manuale di corretta alimentazione per bambini e adolescenti &#8220;Mi nutro di vita&#8221; (Liberodiscrivere ed.)</p>
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		<title>Copia il look di  Drew Barrymore</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Allegra, sorridente, solare: così è apparsa Drew Barrymore qualche sera fa al  &#8220;Tonight Show With Jay Leno&#8221;. L&#8217;attrice, trentasei anni, ha approfittato del passaggio televisivo non solo  per promuovere il suo nuovo film &#8220;Miracle Big&#8221;, ma anche per raccontare del suo nuovo fidanzato,  Will Kopelmann. Il giovanotto, ufficialmente esperto d&#8217;arte, è iglio di Art [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Allegra, sorridente, solare: così è apparsa<strong> Drew Barrymore</strong> qualche sera fa al  &#8220;Tonight Show With Jay Leno&#8221;.</p>
<p>L&#8217;attrice, trentasei anni, ha approfittato del passaggio televisivo non solo  per promuovere il suo nuovo film &#8220;Miracle Big&#8221;, ma anche per raccontare del suo nuovo fidanzato,  Will Kopelmann.<span id="more-13054"></span></p>
<p>Il giovanotto, ufficialmente esperto d&#8217;arte, è iglio di Art Kopelman, CEO della Maison Chanel, e pare che le abbia chiesto di sposarlo durante le vacanze di Natale.  In ogni caso,  Drew appare particolarmente raggiante, segno che -dopo due matrimoni falliti alle spalle- forse questa volta potrà aspirare ad  una relazione duratura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/drew-barrymore-.jpg"><img class="size-full wp-image-13055 aligncenter" title="drew-barrymore-" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/drew-barrymore-.jpg" alt="" width="585" height="872" /></a></p>
<p style="text-align: left;"> Il look sfoggiato da Drew  durante la trasmissione era molto azzeccato: un delizioso abito a fiori di<strong> J.Crew, </strong> gioielli Aurélie Bidermann, calze nere pesanti e decolletée in suede color bluette.  L&#8217;abito, con i suoi colori cangianti, è un tocco di  primavera ed è perfetto l&#8217;abbinamento con la collana lunga, molto semplice e  gli altri accessori in oro.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Drew-Barrymore-in-JCrew-.jpg"><img class=" wp-image-13059 aligncenter" title="Drew-Barrymore-in-JCrew-" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Drew-Barrymore-in-JCrew-.jpg" alt="" width="550" height="550" /></a></p>
<p>Ti piace questo outfit? Ecco dove puoi acquistare i capi:</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/J-Crew.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13064" title="J Crew" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/J-Crew-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>il vestito è in vendita sul sito di<a href="http://www.jcrew.com/browse/single_product_detail.jsp?PRODUCT%3C%3Eprd_id=845524441818726&amp;FOLDER%3C%3Efolder_id=2534374302056701&amp;srcCode=AFFI00001&amp;siteId=J84DHJLQkR4-W2Rd1qaER4b2iARQeIkAHw" target="_blank"> J Craw</a> a 117.87 euro</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Buffalo.jpg"><img class="wp-image-13060 alignleft" title="Buffalo" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Buffalo-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a> Le scarpe le trovi su<a href="http://www.zalando.it/buffalo-decollete-blu-bu311b00e-502.html" target="_blank"> Zalando</a> a 99.95 euro</p>
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<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Collana-Dorothy-Perkins-b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13077" title="Collana Dorothy Perkins b" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/Collana-Dorothy-Perkins-b-221x300.jpg" alt="" width="221" height="300" /></a>Collana <a href="http://www.dorothyperkins.com/webapp/wcs/stores/servlet/ProductDisplay?beginIndex=0&amp;viewAllFlag=&amp;catalogId=33053&amp;storeId=12552&amp;productId=4581186&amp;langId=-1&amp;sort_field=Relevance&amp;categoryId=208724&amp;parent_categoryId=208607&amp;pageSize=20&amp;refinements=category~[220037|208724]&amp;noOfRefinements=1" target="_blank">Dorothy Perkins</a>, 12,50 euro</p>
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		<title>Vanity Fair e Cosmoprof sono alla ricerca di giovani registi per raccontare la &#8220;Bellezza nascosta&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#8220;La Bellezza che non si vede&#8221; è il tema che Vanity Fair propone alle sue lettrici e ai suoi lettori in occasione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2012 &#8211; l&#8217;evento internazionale più importante nel settore dell&#8217;estetica, della bellezza e della cosmesi &#8211; per coinvolgerli nella selezione del miglior video focalizzato sull&#8217;importanza della bellezza come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><strong><span style="font-size: xx-small;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/VF05_COVER1.jpg"><img class="size-large wp-image-13020 aligncenter" title="VF05_COVER[1]" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/VF05_COVER1-299x400.jpg" alt="" width="299" height="400" /></a><br />
</span></strong></span></p>
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<p><strong>&#8220;La Bellezza che non si vede&#8221;</strong> è il tema che Vanity Fair propone alle sue lettrici e ai suoi lettori in occasione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2012 &#8211; l&#8217;evento internazionale più importante nel settore dell&#8217;estetica, della bellezza e della cosmesi &#8211; per coinvolgerli nella selezione del miglior video focalizzato sull&#8217;importanza della bellezza come strumento di impegno a favore degli altri.</p>
<p>L&#8217;iniziativa sarà aperta a tutti e in particolare saranno coinvolte le principali scuole di regia e di design. I partecipanti dovranno raccontare in un video dai trenta ai novanta secondi che cosa significhi per loro la bellezza e che cosa rappresenti nell&#8217;universo femminile. A partire dal 1 febbraio i video possono essere caricati sul sito di Vanity Fair al seguente indirizzo: <a href="http://www.vanityfair.it/partner/cosmoprof/">http://www.vanityfair.it/partner/cosmoprof/</a>  .</p>
<p>L’ iniziativa vedrà la partecipazione di cinque madrine d&#8217;eccezione impegnate nella promozione di cause in diversi ambiti del sociale. <strong>Franca Sozzani</strong> &#8211; direttore di Vogue e primo Goodwill Ambassador Onu per la moda &#8211; <strong>Martina Colombari</strong>, <strong>Michelle Hunziker, Paola Maugeri</strong> e la giovane<strong> Francesca</strong> vincitrice di X-Factor hanno rilasciato una video testimonianza dedicata al loro impegno affinché la bellezza possa essere il mezzo con cui aiutare chi è meno fortunato.</p>
<p>I video messaggi sono disponibili online dal 1 febbraio e saranno trasmessi durante Cosmoprof il 9 marzo. Le madrine parleranno del loro impegno su diversi fronti: Franca Sozzani, da sempre impegnata nella lotta all&#8217;anoressia e nel sostegno all&#8217;autodeterminazione femminile, spiega e &#8220;difende&#8221; il concetto di bellezza, l&#8217;aiuto per i bambini di Haiti per Martina Colombari, la difesa delle donne maltrattate per Michelle Hunziker, la sostenibilità ambientale per Paola Maugeri mentre la giovane Francesca di X Factor rappresenta la mascotte simbolo di un futuro pulito. Il/la regista del video ritenuto più coinvolgente sarà selezionato per partecipare a uno stage di due mesi presso la redazione di VanityFair.it.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/cosmo.jpg"><img class="size-full wp-image-13021 aligncenter" title="cosmo" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/cosmo.jpg" alt="" width="600" height="796" /></a></p>
<p>&#8220;La bellezza è un dono&#8221; ha affermato Luca Dini direttore di Vanity Fair &#8220;e in nome della sua gratuità ci piace l&#8217;idea che possa essere considerata uno strumento di solidarietà e di condivisione. Da qui l&#8217;idea de &#8220;La bellezza che non si vede&#8221;, un modo di dare voce e non solo occhi alla bellezza, in un momento in cui forte è l&#8217;esigenza di azioni concrete volte a migliorare il benessere di tutti&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Donnamoderna.com &#8220;Basta il pensiero&#8221;: i risultati</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Ricordate l’iniziativa di charity online di Donnamoderna.com “Basta il Pensiero”, che vi avevamo segnalato nel periodo di Natale? Si trattava di un’app attraverso la quale le utenti della testata hanno potuto inviare un pensiero ai propri amici, condividendo su Facebook, una lista di regali virtuali selezionati da Donnamoderna.com. Oggi desideriamo  condividere con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/donnamoderna-basta-il-pensiero.jpg"><img class="size-full wp-image-13016 aligncenter" title="donnamoderna basta il pensiero" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/donnamoderna-basta-il-pensiero.jpg" alt="" width="650" height="367" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Ricordate l’iniziativa di charity online di Donnamoderna.com “Basta il Pensiero”, che vi avevamo segnalato nel periodo di Natale?</p>
<p>Si trattava di un’app attraverso la quale le utenti della testata hanno potuto inviare un pensiero ai propri amici, condividendo su Facebook, una lista di regali virtuali selezionati da <a href="http://www.donnamoderna.com" target="_blank">Donnamoderna.com</a>. <span id="more-13015"></span></p>
<p>Oggi desideriamo  condividere con voi i risultati di questa operazione che  ha permesso a Donna Moderna di consegnare – anche da parte del mondo web &#8211; un assegno di €4.602 alla Fondazione Istituto Europeo di Oncologia (FIEO) a sostegno della lotta contro il tumore al seno, ricavato dall’apertura di 23.013 pacchetti.</p>
<p>Il contributo verrà utilizzato dalla Fondazione IEO attraverso un innovativo studio pilota, guidato dal Dottor Fedro Alessandro Peccatori (Direttore Unità di fertilità e procreazione in oncologia all&#8217;Istituto Europeo di Oncologia di Milano &#8211; IEO) che si prefigge di valutare l&#8217;efficacia del Counseling in Oncologia.</p>
<p>Il video tratto dalla cerimonia di consegna con un’intervista ai protagonisti dell’iniziativa è disponibile a questo link:</p>
<p><a href="http://www.donnamoderna.com/tempo-libero/video/bastailpensiero-fieo-video">http://www.donnamoderna.com/tempo-libero/video/bastailpensiero-fieo-video</a></p>
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<p>Maggiori informazioni su</p>
<p><a href="http://ty.donnamoderna.com/bastailpensierofieo">http://ty.donnamoderna.com/bastailpensierofieo</a></p>
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		<title>Con &#8220;World of Difference&#8221; la Fondazione Vodafone Italia promuove il volontariato</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; “World of Difference” è un interessante  programma che dà l’opportunità a 62 persone tra clienti e dipendenti dell’azienda di partecipare per 3 mesi a un’esperienza di volontariato sociale in Italia o all’estero, retribuiti da Fondazione Vodafone Italia.  È il quinto anno consecutivo che Fondazione Vodafone Italia propone il programma World of Difference e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/worl-of-difference-vodafone.jpg"><img class="size-full wp-image-13009 aligncenter" title="worl of difference vodafone" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/02/worl-of-difference-vodafone.jpg" alt="" width="650" height="337" /></a></p>
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<p>“<strong>World of Difference</strong>” è un interessante  programma che dà l’opportunità a 62 persone tra clienti e dipendenti dell’azienda di partecipare per 3 mesi a un’esperienza di volontariato sociale in Italia o all’estero, retribuiti da Fondazione Vodafone Italia. <span id="more-13008"></span></p>
<p>È il quinto anno consecutivo che Fondazione Vodafone Italia propone il programma <strong>World of Difference</strong> e da quest’anno le <a href="http://www.fondazionevodafone.it/WOD/elenco_profili.pdf" target="_blank">62 posizioni </a>da coprire nella  Onlus non sono solo italiane, ma anche internazionali e vanno dal web master al fundraiser, all’ingegnere, all’avvocato o all’esperto di comunicazione.</p>
<p>Per tutte le professionalità Fondazione Vodafone Italia raccoglierà le candidature fino al 5 febbraio 2012. Basterà leggere con attenzione le modalità di partecipazione indicate a questo<a href="http://www.fondazionevodafone.it/categorie/come-partecipare" target="_blank"> link </a>e inviare il proprio CV.</p>
<p>Le candidature, da inviare entro il 5 febbraio, e i profili richiesti sono disponibili <a href="http://www.fondazionevodafone.it/categorie/come-partecipare" target="_blank">qui.</a></p>
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<p>Per ulteriori info: <a href="http://www.fondazionevodafoneitalia.it/">http://www.fondazionevodafoneitalia.it/</a></p>
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<p>Per approfondimenti www.fondazionevodafoneitalia.it.</p>
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		<title>A Genova un nuovo Burlesque Attitude con Sophie Lamour</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 23:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Dopo lo strepitoso workshop di Gennaio, Sophie Lamour torna a Genova per svelarci i primi segreti dell&#8217;arte del burlesque: per essere donne vere, senza plastica e con tanta ironia! I &#8220;Burlesque Attitude&#8221; sono i nuovi workshop di Sophie Lamour pensati per chi vuole apprendere i primi rudimenti di questa antichissima forma d’arte per credere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/corso-burlesque.jpg"><img class="size-full wp-image-13003 aligncenter" title="corso burlesque" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/corso-burlesque.jpg" alt="" width="650" height="599" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo lo strepitoso workshop di Gennaio, Sophie Lamour torna a Genova per svelarci i primi segreti dell&#8217;arte del burlesque: per essere donne vere, senza plastica e con tanta ironia! <img src='http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-13002"></span></p>
<p>I &#8220;Burlesque Attitude&#8221; sono i nuovi workshop di Sophie Lamour pensati per chi vuole apprendere i primi rudimenti di questa antichissima forma d’arte per credere di più in se stesse e nel proprio corpo: in maniera semplice ed efficace, ogni partecipante prenderà coscienza delle proprie potenzialità artistiche sfoderando la sensualità celata con maggiore sicurezza, attraverso un programma dinamico e divertente:</p>
<p>-Rilassamento Corporeo</p>
<p>-Il Burlesque nella Storia</p>
<p>-Il New Burlesque di Dita Von Teese</p>
<p>-La figura della PinUp</p>
<p>-Fiducia in se stesse</p>
<p>-L’Arte dell’Ironia</p>
<p>-La potenza della musica</p>
<p>-Imparare la seduzione dalle movenze dai simboli della bellezza italiana</p>
<p>-Analisi dei passi base delle più importanti performer internazionali</p>
<p>-Teasing, la postura, la camminata, la mimica</p>
<p>- Elogio della Lentezza: come sfilare i guanti e le calze come slacciare il Bustier</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle partecipanti verrà consegnato anche il Minikit Burlesque formato da guanti e boa, gentilmente offerto da Angeli e Fate (by Secrets) di Carcare (SV)</p>
<p>Il workshop è a numero chiuso e, naturalmente, aperto alle sole donne.</p>
<p>Per le iscrizioni inviate una mail a La Corte dei Ratti &#8211; <a href="mailto:rattiburlesque@yahoo.it">rattiburlesque@yahoo.it</a> , oppure telefonate</p>
<p>al 340 4910024 entro il 15 febbraio p.v</p>
<p><a href="http://www.lacortedeiratti.altervista.org">www.lacortedeiratti.altervista.org</a></p>
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		<title>Apparire giovani è un fatto di pelle</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; La pelle, non solo quella del viso o delle mani, è il biglietto da visita della nostra salute ma anche della nostra bellezza. Si tratta, infatti, dell’organo più esteso del nostro corpo che svolge funzioni fondamentali, come isolare l’organismo, proteggendolo da germi, batteri e radiazioni, ma ha anche un rapporto molto stretto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/viso-7-.jpg"><img class="size-large wp-image-12983 aligncenter" title="Portrait of young happy woman applying facial cream" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/viso-7--600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pelle, non solo quella del viso o delle mani, è il biglietto da visita della nostra salute ma anche della nostra bellezza.<span id="more-12981"></span> Si tratta, infatti, dell’organo più esteso del nostro corpo che svolge funzioni fondamentali, come isolare l’organismo, proteggendolo da germi, batteri e radiazioni, ma ha anche un rapporto molto stretto con la nostra psiche, basti pensare che si si suda per paura, o si arrossisce per rabbia o imbarazzo. La pelle, insomma, parla di noi ed è per questo che è importante curarla in maniera corretta, rendendo meno evidenti e visibili i segni del tempo.</p>
<p>Morbida e setosa da bambini, più sensibile da adulti e secca in età matura: come tutti i tessuti, anche la nostra pelle si modifica ed invecchia. Ma più di altri organi risente dell&#8217;effetto del tempo: l&#8217;esposizione solare, l&#8217;inquinamento, gli sbalzi di temperatura, lo stress sono solo alcuni dei fattori che ne influenzano il cambiamento. L’invecchiamento cutaneo è, infatti, un fenomeno complesso, determinato in parte dagli stessi meccanismi responsabili dell&#8217;invecchiamento organico generale, ma in parte anche da fattori intrinseci ed estrinseci-ambientali che incidono sulle particolarità metaboliche-strutturali della cute umana. In particolare, si distingue tra <strong>cronoinvecchiamento</strong> e <strong>fotoinvecchiamento.</strong></p>
<p>Il <strong>cronoinvecchiamento</strong>, ovvero l’invecchiamento fisiologico che non risente di influssi negativi ambientali, è frutto soprattutto della predisposizione genetica a cui si sommano danni degenerativi, come quelli causati ad esempio dai radicali liberi. Ma anche alterazioni ormonali, come quelle che si verificano in menopausa, possono quindi influire sul suo stato di salute. Il <strong>fotoinvecchiamento</strong>, invece, è causa di alterazioni cutanee dovute all&#8217;esposizione cronica alla luce solare.</p>
<p>«<em>Dai 40 anni in poi</em> – commenta il Prof. Antonino Di Pietro, specialista in Dermatologia e Presidente ISPLAD (Società Internazionale di Dermatologia Plastica-Estetica ed Oncologica) – <em>iniziamo a toccare con mano che la nostra pelle invecchia, anche se, in realtà, questo processo è iniziato da tempo. Più o meno fino ai 30 anni, infatti, il ricambio cellulare è veloce e la pelle in superficie appare ancora levigata e compatta. Rallentando il ricambio cellulare, invece, la pelle inizia ad apparire arida e opaca. Diminuisce anche la produzione di collagene e di elastina e il processo diventa chiaramente evidente intorno ai 45 anni. Questo processo, però, non è analogo in ognuno di noi: c’è chi, per natura, può vantare una pelle compatta e resistente agli anni e chi, invece, è destinata a rughe premature. Certo è che l’invecchiamento cutaneo è frutto di tre fattori: l’azione della forza di gravità che ‘tira’ i tessuti verso il basso, il naturale cedimento della muscolatura e la perdita di volume, oltre che di scorrette abitudini di vita, prime tra tutte fumo e un’esagerata propensione all’abbronzatura</em>».</p>
<p>Prevenire e controllare l&#8217;invecchiamento cutaneo diventa, allora, un&#8217;esigenza irrinunciabile per preservare, a qualsiasi età, il benessere psicologico e fisico. Ecco perché, per mantenere negli anni un aspetto piacevole, è indispensabile conoscere la propria pelle e gestirla correttamente, concentrando le proprie attenzioni non solo su viso e mani, ma anche sulla pelle del corpo che, davvero, rivela la nostra vera età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Disidratazione, il primo campanello d’allarme</strong></p>
<p>Il primo segnale, evidente, che la nostra pelle sta invecchiando è, senza dubbio, la disidratazione. Le manifestazioni più caratteristiche di questo fenomeno sono la cute che diventa fragile, facile alle desquamazioni, alle rughe e alle screpolature, oltre che priva di elasticità e morbidezza. La spiegazione è molto semplice e risiede nella struttura stessa della pelle: «<em>le cellule dell’epidermide</em> – spiega il Prof. Di Pietro – <em>sono unite, nello strato corneo, da alcune sostanze cementanti, quali i ceramidi, che rendono queste cellule compatte e unite le une alle altre. La cute risulta così turgida, elastica, flessibile, impermeabile e quindi costantemente idratata. Andando avanti con gli anni, però, il numero di ceramidi diminuisce e ciò comporta la creazione, a livello cellulare, di ‘piccole crepe’ che lasciano fuoriuscire i liquidi della cute. È l’inizio del processo di disidratazione, prima solo superficiale, poi sempre più profonda</em>».</p>
<p>Uno strato corneo disidratato, diventando fragile, perde, oltre alle caratteristiche di flessibilità, anche quella di tampone verso agenti chimici nemici dell’organismo. E, al tatto, la pelle appare ruvida e secca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Attente ai radicali liberi</strong></p>
<p>Non è da sottovalutare neanche l’azione dei radicali liberi, molecole che si formano naturalmente all&#8217;interno delle cellule quando l&#8217;ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). «<em>I radicali liberi fanno parte del nostro sistema di difesa naturale, quindi</em> – sottolinea il Prof. Antonino Di Pietro – <em>entro una certa soglia sono importantissimi in quanto aiutano il sistema immunitario nell&#8217;eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri. Se, però , il quantitativo di radicali liberi prodotto è superiore a quello fisiologico, diventano dei veri e propri killer delle cellule, danneggiandone la membrana interna e aggredendone il Dna. Il risultato è la </em><em>lenta e inesorabile corrosione della cellula, scientificamente definita ‘stress ossidativo’. Dobbiamo considerare che qualsiasi attività organica produce ossigeno e, quindi, radicali liberi, tanto più quando l’organismo è sotto sforzo, malato o messo alla prova da stili di vita poco corretti»</em></p>
<p>All’effetto dei radicali liberi si deve l&#8217;accelerazione del fisiologico processo di invecchiamento, dove spesso l&#8217;aspetto più evidente è la pelle, essendo anche più esposta ad agenti ossidativi esterni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><em><strong>(Dossier realizzato con la consulenza del Prof. Antonino Di Pietro)</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel prossimo aggiornamento: &#8220;Le regole d&#8217;oro contro l&#8217;invecchiamento cutaneo&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le sorelle Kardashian in topless per pubblicizzare la loro linea Jeans</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 18:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Reschiggian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Belle&Morbide]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Volete fare pubblicità alla vostra nuova linea di jeans? Mettetevi in topless! Questo è quanto devono aver  pensato le prezzemoline sorelle Kardashian in occasione del lancio della loro nuova linea denim. Kim, Khloe, and Kourtney nello shoot della  campagna pubblicitaria indossano i jeans della nuova Kardashian Kollection senza null&#8217;altro sopra, coprendosi elegantemente il seno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Volete fare pubblicità alla vostra nuova linea di jeans? Mettetevi in topless!</p>
<p>Questo è quanto devono aver  pensato le prezzemoline sorelle Kardashian in occasione del lancio della loro nuova linea denim.<span id="more-12997"></span></p>
<p>Kim, Khloe, and Kourtney nello shoot della  campagna pubblicitaria indossano i jeans della nuova Kardashian Kollection senza null&#8217;altro sopra, coprendosi elegantemente il seno con le braccia.</p>
<p>Ecco che cosa ha Kim sul suo sito web:</p>
<p>“Io, Kourt, Khloe abbiamo deciso di essere molto naturali nello shoot della nostra  Kardashian Kollection denim, che ne dite? Penso che sia uno shoot bellissimo e  Khloe e  Kourtney sono splendide! Xo&#8221;</p>
<p>Io dico: ma c&#8217;è bisogno di mettersi in topless per pubblicizzare dei Jeans?</p>
<p>E voi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/kardashian-topless-ad-01.jpg"><img class="size-full wp-image-12998 aligncenter" title="kardashian-topless-ad-01" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/kardashian-topless-ad-01.jpg" alt="" width="498" height="527" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credit Photo: Just Jared</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il desiderio di successo è la principale causa dell&#8217;anoressia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiammetta Fortini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il fashion system e le modelle androgine e filiformi predilette dagli stilisti non sarebbero gli unici responsabili del dilagare dell&#8217;anoressia tra le adolescenti. Lo rivela un recente studio pubblicato sulla rivista &#8220;Evolution and Human Behavior&#8221;, e condotto dalla Singapore Management University su un campione di 841 donne. Secondo quanto emerso, la spinta al rifiuto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/anoressia-party2.jpg"><img class="size-full wp-image-12994 aligncenter" title="anoressia party2" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/anoressia-party2.jpg" alt="" width="604" height="598" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fashion system e le modelle androgine e filiformi predilette dagli stilisti non sarebbero gli unici responsabili del dilagare dell&#8217;anoressia tra le adolescenti. Lo rivela un recente studio pubblicato sulla rivista &#8220;Evolution and Human Behavior&#8221;, e condotto dalla Singapore Management University su un campione di 841 donne.<span id="more-12993"></span></p>
<p>Secondo quanto emerso, la spinta al rifiuto del cibo non sarebbe dovuta al sogno di raggiungere i canoni di magrezza estrema imposti dai media, bensì al desiderio di successo personale, indipendentemente dal peso.</p>
<p>Le partecipanti al test hanno mostrato di tendere di più alla depressione e quindi di essere maggiormente esposte al rischio anoressia osservando foto di donne di successo, questo indipendentemente dal loro peso.</p>
<p>Secondo lo psicologo Norman Li, che ha condotto la ricerca, rifiutare il cibo in nome del successo ha un&#8217;origine ancestrale, legata alla nostra evoluzione: &#8220;poiché le popolazioni occidentali tendono a ingrassare sempre di più, soprattutto con l&#8217;età, si è iniziato a considerare la magrezza come sinonimo di giovinezza e attrattività e come caratteristica che in generale regala un vantaggio. I media che mostrano donne eccessivamente magre mandano dunque il nostro istinto &#8216;competitivo&#8217; in tilt&#8221;. Una certa dose di competizione potrebbe essere sana e utile per la crescita della personalità, spiega Li, &#8220;in generale si potrebbe anche considerare un comportamento &#8216;sano&#8217;, perché in questo modo si scatena una competizione naturale. Il problema è che oggi le riviste sono troppe e mostrano personaggi eccessivamente distanti dalla realtà quotidiana delle persone normali. La presenza dei Vip su tutte le copertine ci mostra i nostri standard di successo come altamente inadeguati, con un effetto psicologico nocivo&#8221;.</p>
<p>Da sottolineare come questo tipo di condizionamento si rileva anche tra gli uomini gay, i quali tendono, come le ragazze, a ridurre l&#8217;alimentazione quando vedono foto di altri maschi verso i quali si sentono in competizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pera, quanto sei chic!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>curvyfoodiehungry</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/pere.jpg"><img class="size-full wp-image-12990 aligncenter" title="pere" src="http://www.vivobenedonna.com/vivobenedonna/wp-content/uploads/2012/01/pere.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
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<p>Fin dove può spingersi l’eleganza di una pera? Mi spiego, trovo che sia il frutto più bello, sofisticato e completo che ci sia. Le sue forme sono un’infinità, come pure i suoi colori ed il gusto è indescrivibilmente complesso e multiforme.<span id="more-12988"></span> Uno dei pochi frutti capaci di sostenere un accostamento sapido di sostanza, la pera è decisamente prelibata, bella e gustosa. Soprattutto versatile. Io la celebro in cucina, ne conosco le tante varietà e ne sperimento molte preparazioni. Mi piace sposarla a formaggi saporiti, spezie ricercate o anche gustarla semplicemente pura. Vado pazza per la <strong>marmellata di pere e anice</strong>, provatela la adorerete anche voi.</p>
<p>Vi serviranno un kilo di pere già pulite, 300 grammi di zucchero e 2 cucchiaini di anice. Lavate e mondate le pere, tagliatele a pezzettini e fatele cuocere in una pentola capiente (preferibilmente di rame o alluminio) a fuoco medio avendo cura di mescolare con attenzione. Dopo circa mezzora, quando i tocchetti cominceranno a disfarsi, aggiungete lo zucchero e i semi di anice, e fate bollire a fuoco basso, mescolando frequentemente, per almeno un’ora o comunque fino a che avrà raggiunto la giusta consistenza. Per capirlo fate la prova del piattino: mettete in un piattino un cucchiaino di marmellata che sarà pronta quando resterà attaccata alla superficie del piattino senza scivolare. Se volete conservare la marmellata, versatela ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati in acqua bollente. Chiudeteli ermeticamente con tappi anch’essi sterili e metteteli a raffreddare a testa in giù.</p>
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<p>Ma la pera sa essere ancor più elegante e sopraffina, non ci credete? L’avete mai provata con lo champagne? Io si, ecco cosa ho fatto: ho tagliato due pere molto mature e dolci a pezzetti e le ho messe in un pentolino con due bicchieri colmi di champagne. A fuoco sostenuto ho lasciato che i pezzi di pera si ammorbidissero e lo champagne si ritirasse praticamente del tutto. Poi ho aggiunto una spolverata di zucchero di canna che ho fatto sciogliere sui pezzetti di pera, mescolando a fuoco sempre sostenuto, in modo che il liquido rimasto si caramellizzasse e si brunisse. Una vera lussuria per il palato! Potete servirla come dessert, un abile e leggera via di mezzo tra dolce e frutta, oppure consumarla per una merenda chic, accompagnata da qualche scaglia di cioccolato fondente.</p>
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<p><a href="http://www.curvyfoodiehungry.it">curvyfoodiehungry</a></p>
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